Reportage fotografico dalla Cina

9 novembre 2013

I nostri “eroi mandarini” dell’ultimo anno dei Licei (V Scientifico e III Classico) sono rientrati da poco dal viaggio in Cina, sulle orme di Matteo Ricci, insieme con i coetanei degli altri Istituti della rete GesuitiEducazione di Milano, Roma, Napoli e Palermo.

Mentre cercano di riprendersi dal jet-lag, di riacclimatarsi dalle nebbie e dallo smog di Pechino, apprezzando la cucina nostrana dopo le innumerevoli “delizie” della cucina cinese, proponiamo alcuni pensieri, delle istantanee e un video su questo meraviglioso viaggio in una terra lontana e affascinante.

“La Cina è una realtà molto diversa dalla nostra – commenta Giacomo di quinta scientifico – Tutto è fatto in grande: i templi, le strade, i palazzi e i negozi! Ma ci si accorge anche ben presto che accanto a questa grandezza e bellezza c’è anche una grossa povertà: non è difficile vedere, infatti, delle vie in cui si passa di colpo dai grandi palazzi con le grandi marche europee alle tipiche case cinesi, che spesso sono molto precarie. Uscendo da Pechino la realtà è ancora diversa. Quando siamo andati a visitare la grande muraglia mi sono accorto che tutto il paesaggio attorno a me era tipicamente contadino”.

“Quello che mi è rimasto da questo viaggio – aggiunge Andrea, anche lui dello scientifico – è il rapporto che si è instaurato con la popolazione cinese: ho riscontrato un’apertura da un lato per quanto riguarda l’accoglienza, ma anche una chiusura in alcuni aspetti. Inoltre è stata interessante l’incontro con il gesuita direttore del centro universitario alla UIBE e l’imprenditore Portogallo, i quali ci hanno illustrato molto bene il rapporto che la Cina ha e potrebbe avere in futuro con il resto del mondo!”

“Poter vedere una cultura della quale non si tratta molto nel nostro quotidiano, assieme ai miei amici, è stato davvero stupendo!” dichiara Gea, del liceo Classico, mentre per Eleonora “È stato molto interessante vedere una realtá diversa dalla nostra…  e il fatto di mangiare cose diverse dalle nostre, anche se mi hanno davvero colpita le bancarelle con gli insetti”.

“Molto affascinante l’incontro con un paese estremamente particolare – racconta Giulia – contraddittorio direi, nei contrasti antichità/modernità e ricchezza /povertà, contrasti che mi sono saltati all’occhio vedendo gli enormi quartieri con i grattacieli, ricchi e occidentalizzati, vicini e confinanti con i quartieri più vecchi, con architetture più povere e meno sfarzosi. Mi ha colpita il contrasto tra le vie secondarie povere, che sembravano strade sterrate di campagna, e le vie centrali, enormi vie dello shopping pechinese”.

“Ciò che mi ha colpito di più – scrive Umberto – è stata l’atmosfera di aggregazione che ha unito 200 ragazzi di tante città diverse e li ha visti protagonisti di un’esperienza nuova, stimolante. L’atmosfera di condivisione che è nata dal desiderio di comunicare un sentimento forte, e che ha permesso di creare dei legami profondi in pochi giorni. E i ragazzi, i loro sorrisi e gli sguardi amici, complici. Perché la cosa che non dimenticheremo mai saranno i momenti che abbiamo passato, i momenti che abbiamo vissuto, assieme. E li troveremo sempre nel nostro cuore, a darci fiducia e calore quando ne avremo bisogno, a regalarci l’abbraccio più dolce”.

Ed orea un bel video di ricordi (grazie ad Andrea Barbero di V Scientifico per la realizzazione):

 

 

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