Domenico Latagliata

28 marzo 2014

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33_domenico latagliataCapitale Sociale #33 – Domenico Latagliata, 48 anni, papà felice di Andrea, sposato con Patrizia. Giornalista professionista, assunto c/o Editrice La Stampa con contratto art. 2, freelance per varie altre testate giornalistiche sia di carta stampata che non.
 
1. Qual e’ l’elemento che hai trovato negli anni della formazione al Sociale che più ti ha aiutato a diventare  la persona che sei oggi?

Il rispetto delle regole e di chi vive intorno a me..

2. Oggi, nel POF del Sociale si esplicitano i  concetti  ignaziani come “magis”, “cura personalis”, attenzione al singolo… Ai tempi del tuo liceo, ancorché  non venissero dichiarati, credi fossero vissuti e trasmessi? Se si come?

In buona parte sì, anche se ricordo alcune ‘tensioni’ affrontate in maniera un po’ troppo sbrigativa. In linea di massima, però, devo dire che si percepiva quanto meno il tentativo di aiutare personalmente il singolo alunno, sollecitandone collaborazione e partecipazione.

3. Qual e’ stata la qualità dell’offerta accademica/scolastica del liceo del Sociale? In che modo ti è servita all’università prima e nella professione poi?

Ho imparato ad apprezzare con il tempo la bontà di quanto offertomi. Essendo ‘ribelle’ il giusto, almeno ai tempi, ho avuto bisogno di un percorso anche piuttosto lungo per apprezzare davvero quanto appreso e, soprattutto, per canalizzarlo poi in maniera costruttiva. Discorso applicabile sia per il quinquennio del Liceo Classico che successivamente per il percorso universitario.

4. Qual e’ l’aneddoto del liceo che ti accompagna ancora oggi? Ce lo racconti?

Ricordo con grande piacere i miei professori di Italiano e Storia/Filosofia: agli antipodi per il modo di concepire e affrontare la quotidianità, assolutamente innamorati però delle materie insegnate. Il primo simil scavezzacollo che spiegava Dante partendo dalla morte del ferrarista Villeneuve e che giocava con noi alunni il torneo interclasse pur di portare armonia in una classe difficile, il secondo metodico e puntuale in ogni momento del suo insegnamento.

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