Paolo Lepore

27 giugno 2014

cap_soc_banner_615x100_white

 
50_paolo leporeCapitale Sociale #50 – Paolo Lepore, Maturitá classica 1995. Laureato al Politecnico di Torino in Ingegneria meccanica e Master in Business Administration presso la SDA Bocconi. Sposato con Pamela e padre di Pietro (9), Ginevra (7), Tommaso (5) ed Edoardo (1).
Dopo aver lavorato 4 anni a Torino come commerciale per una nota azienda di design (Italdesign-Giugiaro), ha studiato un anno e mezzo a Milano per poi trasferirsi con la famiglia in Germania. Dal 2008 al 2013 ha vissuto a Stoccarda dove ha lavorato, nell´ufficio acquisti, presso una multinazionale degli elettrodomestici (Whirlpool) e presso un fornitore del settore Automotive (Automotive Lighting). Da giugno 2013 si è spostato a Paderborn dove attualmente lavora per una azienda che produce bancomat e sistemi di pagamento automatizzato (Wincor Nixdorf).

1. Qual e’ l’elemento che hai trovato negli anni della formazione al Sociale che più ti ha aiutato a diventare  la persona che sei oggi?

Lo stimolo alla curiositá ed al dialogo, o anche al confronto se vogliamo. Specialmente per quanto riguarda i temi religiosi, etici e socio-politici. Non fermarsi mai. Non limitarsi alla ripetizione fine a se stessa di una lezione da imparare ma sviscerare e capire. Questo mi accompagna dai tempi dell´universitá per i temi tecnici fino ad oggi per quanto riguarda il mio essere padre o per la vita professionale.

2. Oggi, nel POF del Sociale si esplicitano i  concetti  ignaziani come “magis”, “cura personalis”, attenzione al singolo… Ai tempi del tuo liceo, ancorché  non venissero dichiarati, credi fossero vissuti e trasmessi? Se si come?

Non ci sono dubbi che ci fosse una attenzione al singolo, e non solo dal punto di vista didattico. Io ne sono testimone in prima persona in quanto ho vissuto un paio di esperienze dirette. Ho sofferto per un paio di anni di una fastidiosa ed alquanto “invalidante” patologia alla pelle che mi portó ad avere alcuni problemi: diverse assenze, difficoltá di concentrazione e di integrazione (la pelle interessata era anche quella del viso) e cosi via. Il corpo docente come la prof.sa Bianco (allora preside) si dimostrarono molto interessati alla possibilitá di aiutarmi in quella fase delicata.
Un altro esempio fu quando mi ruppi un braccio (lo so sembra un bollettino di guerra!) e padre Gilardi venne in Ospedale a trovarmi per accertarsi delle mie condizioni: dovevo partecipare al raduno a Palermo delle scuole dei gesuiti, raduno per il quale avevo collaborato ad una relazione sul risorgimento con Emanuela Bosso ed altri.

3. Qual e’ stata la qualità dell’offerta accademica/scolastica del liceo del Sociale? In che modo ti è servita all’università prima e nella professione poi?

La qualitá è stata di primordine. Chiaramente è stata supportata da molti stimoli ricevuti anche in famiglia ma l´impegno richiesto, la varietá dei temi e dei mezzi formativi ha dato un impulso non comune.
Mi riferisco al modo in cui i professori ci hanno preparato ma anche ai mezzi quali i servizi sociali o ai corsi paralleli nel triennio di religione ed educazione civica (ricordo, forse anche perché per la prima volta ne sentii parlare quello sull´escatologia!).
Forse non dipendente dalla scuola in sé, ma non posso non pensare che le persone ed il clima che si viveva in classe hanno contribuito in modo significativo a rendere l´offerta formativa piú ricca.

4. Qual e’ l’aneddoto del liceo che ti accompagna ancora oggi? Ce lo racconti?

Non riesco davvero a fare una selezione serena. I ricordi si sommano, si annebbiano e si arricchiscono ogni volta che penso a cosa rispondere a questa domanda. Ma sicuramente posso dire che per mantenere vivi questi ricordi ed i legami ad essi associati adesso abbiamo, come classe, un gruppo su facebook e siamo riusciti anche a vederci recentemente, nonostante alcuni di noi abbiano lasciato Torino. Non male alla soglia dei quaranta ma soprattutto alla soglia dei 20 anni dalla Maturitá!

 cap_soc_banner_615x100_blu

freccia_rossa LEGGI GLI ALTRI INTERVENTI

Bacheca Download