Sottotemi e Macrosettori

Il tema principale sarà poi declinato in sette sotto-temi, che a loro volta sono stati classificati in tre macro-settori: scientifico-tecnologico, socio-culturale, e della cooperazione per lo sviluppo. Vediamo ora nel dettaglio come queste tre dimensioni contribuiscono all’approfondimento del Tema di Expo Milano 2015.

SETTORE scientifico-tecnologico

Questo settore di sviluppo del tema affiancherà, come dichiarato nel documento Guida del Tema, “tutte le riflessioni scientifiche, i processi produttivi, le politiche pubbliche, le regole che normano la sicurezza alimentare e la qualità degli alimenti [… a come] tecniche e tecnologia hanno modificato i sistemi di caccia e pesca, di allevamento, di coltivazione, di conservazione, di trasformazione, di distribuzione e di consumo del cibo” (pp. 15-16) e comprende tre diversi sottotemi:

1. Scienza e tecnologia per la sicurezza e la qualità alimentare

Tema di confronto e di analisi sarà la salute del consumatore finale, infatti sono molteplici le problematiche aperte da un discorso relativo all’alimentazione: dalla prevenzione e cura di patologie alimentari al controllo sulla sofisticazione e sull’adulterazione dei prodotti, dalle pandemie di carattere alimentare all’approvvigionamento di cibo e acqua per i paesi del “terzo mondo”, dal ruolo svolto dalle bio-tecnologie al tema degli OGM.

2. Scienza e tecnologia per l’agricoltura e la biodiversità

La ricerca scientifica e tecnologica può inoltre andare verso il miglioramento dell’agricoltura e la conservazione delle bio-diversità. In particolare questo sotto-tema riguarderà la protezione degli eco-sistemi, lo studio delle tecniche produttive che aumentino la produzione in quantità e qualità e contemporaneamente rispettino l’ambiente e la protezione dell’agrozootecnia.

3. Innovazione della filiera agroalimentare

L’Expo riconosce un ruolo centrale all’innovazione in tutta la filiera alimentare, cioè del susseguirsi di produzione, trasformazione, confezionamento, logistica, stoccaggio, trasporto, distribuzione,  commercio, conservazione, vendita, preparazione e consumazione degli alimenti. Verrà data notevole importanza ad ogni fase affinché ognuna possa aggiungere valore, in termini di produttività, e di salvaguardia delle caratteristiche naturali di qualità, sapore ed elementi nutritivi.

SETTORE socio-culturale

Questo settore, sempre dalla Guida del Tema, tratterà “le declinazioni scientifiche, divulgative e didattiche connesse all’educazione a un’alimentazione corretta e sana [svolte da Paesi, Istituzioni scolastiche, famiglie, imprese e Organizzazioni della Società Civile,] finalizzate da un lato ad armonizzare la relazione rispettosa tra l’individuo e il suo ambiente mediante un equo accesso alle risorse da parte di tutte le popolazioni, senza sprechi o sperequazioni, dall’altro lato a favorire l’incontro tra le identità culturali e sociali dei popoli e le differenti tradizioni alimentari viste come una forma di patrimonio culturale immateriale legato alla lingua, alle arti e ai mestieri tradizionali” (p. 16) e si articola in tre diversi sottotemi:

1. Educazione alimentare

Come vedremo nella scheda appositamente dedicata, è fondamentale il ruolo dell’educazione, in particolare quella scolastica, nel dibattito che si intende promuovere ad Expo. Si intende valorizzare l’inserimento nelle offerte formative delle Istituzioni Scolastiche di percorsi educativi sulla nutrizione, sulla sicurezza alimentare e sull’utilizzo delle risorse alimentari del pianeta. Expo intende poi suggerire opportune declinazioni adatte sia alle società del benessere, presso le quali spesso è difficile ricorrere a una dieta corretta, sia per i paesi dove le scarse disponibilità di cibo obbligano a scegliere alimenti altamente nutritivi, ma non sani sotto il profilo organolettico.

2. Alimentazione e stili di vita

Fondamentale è il ruolo giocato dall’alimentazione sulla qualità della vita, sia rispetto al benessere umano che come occasione di socializzazione. Verrà analizzata la relazione tra l’alimentazione e la cura del proprio corpo, verranno discusse le diverse abitudini alimentari e verrà trattato il tema dell’alimentazione in rapporto alla pratica sportiva sia di tipo amatoriale, come principale possibilità di contrasto allo stile di vita sedentario delle società agiate, sia di tipo agonistico, con riferimento anche al problema del doping.

3. Cibo e cultura

In un mondo globale e all’interno delle dinamiche di scambio e accoglienza Interculturale, Expo Milano 2015 si propone di valorizzare le diverse tradizioni alimentari con la creazione di appositi momenti di scambio culturale, ad esempio verranno predisposti luoghi di narrazione di storie e di analisi sociologica delle tendenze proprie di ogni cultura, saranno proposti progetti innovativi per lo scambio delle esperienze più virtuose e verranno organizzate sessioni di reciproca preparazione di cibi e pietanze tipiche di ogni nazione partecipante.

SETTORE della cooperazione per lo sviluppo

Questo approccio al tema riguarda i metodi e gli strumenti cooperativi “finalizzati a ridurre la fame, la malnutrizione, gli squilibri sociali legati all’accesso al cibo, nonché ogni programma finalizzato a veicolare investimenti per ottenere risultati efficaci nello sviluppo delle aree rurali povere e in quelle urbane dei Paesi in via di Sviluppo” (Guida del Tema, p. 17):

1. Cooperazione e sviluppo nell’alimentazione

L’Expo sarà inoltre un momento di analisi delle problematiche legate alla cooperazione e all’assistenza per il miglioramento delle condizioni alimentari delle popolazioni più povere. A questo proposito saranno presentati progetti di solidarietà alimentare, verranno incoraggiate forme innovative di sostegno, ad esempio il micro-credito o le forme associative di produzione, si promuoveranno gli investimenti nel settore agricolo e nella realizzazione di piccole infrastrutture di base.