Storia dell’Expo

Nonostante sia difficile dare una precisa caratterizzazione delle Expo antecedenti alla costituzione del BIE (1928), si possono ricordare Esposizioni con caratteri simili alle moderne Expo fin dal XVIII secolo, come ad esempio Londra 1756 o Parigi 1798. È però universalmente riconosciuto che la prima vera Esposizione Universale sia stata l’edizione del 1851 tenutasi a Londra, capitale dell’Inghilterra e centro industriale del mondo.

London

L’esposizione Universale di Londra del 1851 “The Great Exhibition of the Works of Industry of all Nations”, con i suoi 25 paesi ospiti e 6 milioni di visitatori, ha segnato profondamente la storia di questo tipo di manifestazioni garantendo il successo proprio e delle future Esposizioni Universali. La prima edizione delle moderne Expo è ricordata anche per la costruzione del Crystal Palace, un’enorme struttura in ferro battuto estesa su circa 84.000 metri quadri. L’edificio venne costruito in Hide Park, per poi essere smantellato e riposizionato altrove alla fine della manifestazione, sennonché, nel 1936, il Crystal Palace venne completamente distrutto da un incendio che, come dichiarò poco tempo più tardi Winston Churchill, segnò la fine di un’epoca.

Tour_Eiffel_et_le_Globe_Céleste

Un’altra Esposizione Universale che ha profondamente segnato la storia è stata Expo Parigi 1889. L’esposizione cadeva nel centenario della Rivoluzione francese, della presa della Bastiglia, ma anche nel diciottesimo anniversario della Terza Repubblica. La celebrità di questa edizione è dovuta soprattutto alla costruzione del simbolo posto all’ingresso di Expo Parigi 1889: una torre di ferro alta 324 metri, costruita in 3 anni da 300 operai con 18.000 pezzi di ferro e mezzo milione di chiodi, la Tour Eiffel. La commissione organizzatrice decise di finanziare l’evento con fondi statali e con l’aiuto della Banking House Crédit Foncier de France. Fu uno dei primi eventi in cui si sperimentò l’uso dell’elettricità su vasta scala come fonte di energia alternativa al vapore.

La prima delle otto Esposizioni Universali organizzate in Itala è stata Expo Milano 1906, dedicata al tema dei trasporti e intitolata “Esposizione Internazionale del Sempione” per celebrare l’apertura del grande Traforo del Sempione. Successivamente anche Torino (1911-Industria e Lavoro, 1955-Sport, 1961-Centenario dell’Unità d’Italia), Roma (1953-Agricoltura), Napoli (1954-Navigazione) e Genova (1992-Cristoforo Colombo, La nave e il mare) hanno ospitato Esposizioni Universali riconosciute dal BIE.

Due Esposizioni Universali sono particolarmente celebri, in quanto caratterizzanti il periodo delle grandi dittature europee: Expo Parigi 1937 e Roma 1942. L’edizione parigina, titolata “Arts et Techniques dans la Vie moderne”, fu organizzata in un periodo di grande tensione politico-economica tra le grandi potenze europee, in particolare Expo Parigi 1937 fu caratterizzata dalla contrapposizione tra l’URSS di Stalin e la Germania nazista di Hitler, come si può vedere da una visione di insieme dello spazio espositivo.

germania

parigi 1937

urss

Come si vede dalle immagini, lungo il boulevard principale del Trocadéro sull’argine settentrionale della Senna si fronteggiavano i padiglioni sovietico e tedesco:

  • Il padiglione sovietico era sormontato dall’opera “Рабо́чий и колхо́зница” (traslitterato dal cirillico, il titolo dell’opera è “Rabočij i Kolchoznica” che, con impoverimento del significato, si può rendere in italiano “L’operaio e la Contadina”), una colossale statua in acciaio alta 25 metri, odiernamente conservata a Mosca, che raffigura un uomo e una donna del kolchoz che reggono la falce e il martello; gli strumenti, intrecciandosi, formano il simbolo del regime sovietico.

  • Il padiglione tedesco era un altissimo parallelepipedo di marmo bianco, sormontato da una grande aquila e una svastica, simboli del nazismo; si narra che Hitler non volesse inizialmente partecipare all’Esposizione, ma che l’archietetto Albert Speer lo convinse con la presentazione del progetto del padiglione, progetto costruito per presentarsi come unico baluardo europeo contro l’avanzata del comunismo e progettato dopo che l’architetto ebbe modo di vedere alcuni segreti disegni del padiglione russo.

L’edizione di Roma 1942 avrebbe dovuto passare alla storia come la riscossa dell’Italia mussoliniana e la propagandistica affermazione del fascismo, ma per vari motivi, tra cui ovviamente quelli legati alla seconda guerra mondiale, passò alla storia in quanto edizione mai tenuta. L’eredità dell’organizzazione dell’Esposizione del 1942 è l’odierno quartiere romano dell’EUR, acronimo proprio di Esposizione Universale Roma, pensato come area dell’Esposizione.

Tra le Esposizioni Universali, l’edizione precedente a Expo Milano 2015 si è svolta in Cina, a Shanghai, nel 2010, intitolata “Better City, Better Life” è ricordata come la più costosa e quella che conta il maggior numero di partecipanti. La prossima Esposizione Universale verrà organizzata dalla città di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e il tema sarà “Connecting Minds, Creating the Future”. Nel 2017, quindi tra l’Esposizione di Milano e quella di Dubai come previsto dal BIE, si terrà ad Astana, capitale del Kazakistan, un’Esposizione Internazionale Riconosciuta dedicata all’energia e al suo rapporto con l’ambiente.

 

Immagini tratte da:
Londra 1851 Crystal Palace – http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/02/Thomas_Abel_Prior_-_Queen_Victoria_opening_the_1851_Universal_Exhibition,_at_the_Crystal_Palace_in_London_-_Google_Art_Project.jpg
Parigi 1889 Tour Eifell – http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/8d/Tour_Eiffel_et_le_Globe_C%C3%A9leste.jpg
Parigi 1937 Veduta d’insieme – http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/21/Paris-Expo-1937-carte_postale-01.jpg
Parigi 1937 Padiglione tedesco – http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3b/Paris-expo-1937-pavillon_de_l’Allemagne-02.jpg
Parigi 1937 Padiglione sovietico – http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d2/Paris-expo-1937-pavillon_de_l’URSS-13.jpg