L’internazionalità al Sociale

La grande innovazione della proposta formativa dell’Istituto Sociale è proprio quella di avere un percorso verticale, dai 3 ai 19 anni, che prepara i nostri studenti al futuro multiculturale.

Internazionalità” e “apertura al mondo” partono in primo luogo da una particolare concezione e impostazione che si sviluppa proprio a partire dalla didattica quotidiana in classe.

“Aprirsi al mondo” è innanzitutto un “habitus”, una predisposizione mentale che stimola gli studenti ad avvicinarsi e ad entrare in contatto con culture e realtà diverse con curiosità e in modo positivo.

Al Sociale abbiamo studiato e gradualmente avviato un innovativo, ambizioso e cospicuo “percorso di internazionalità”, avviato a partire dalle classi prime dell’anno 2013/2014.

I punti qualificanti e più significativi, in sintesi, sono:

  • 2 ore di inglese al giorno per i cinquenni nella Scuola dell’Infanzia e attività quotidiane con docente madrelingua inglese;
  • fino al 30% del curriculum in lingua inglese nella Scuola Primaria;
  • fino al 40% del curriculum in lingua inglese nella Scuola Secondaria di primo grado
  • il 30% al classico e il 25% allo scientifico tradizionale e sportivo in inglese

In ogni Scuola del Sociale (dall’Infanzia ai Licei) il “progetto internazionalità” ha una sua compiutezza ed una sua specifica declinazione, anche se il suo senso compiuto può essere compreso solo all’interno di un processo di continuità verticale tra i plessi, che collega le attività di ogni Scuola a quello del ciclo precedente e a quello successivo. Si è lavorato con l’intento di innovare, senza perdere la ricchezza della tradizione della pedagogia ignaziana, salvaguardando l’identità della nostra scuola e un elevato livello di competenze e di preparazione.

Alla luce di quanto emerso dall’incontro mondiale delle Scuole Secondarie della Compagnia di Gesù, tenutosi a Boston nell’estate 2012, l’orientamento del progetto è quello di una internazionalità che non si esaurisce solo con un aumento delle ore d’insegnamento della lingua inglese, per una maggiore padronanza della stessa, ma si pone l’obiettivo di far acquisire una visione interculturale, una mentalità che faciliti i ragazzi a essere “cittadini del mondo” attraverso un’educazione alla globalità che li conduca ad acquisire un atteggiamento di rispetto e di apertura verso le altre culture, con ripercussioni sulla programmazione delle discipline e su un  modo più collaborativo di lavorare dei docenti.

All’Infanzia il progetto, già iniziato nell’anno 2012/13 in previsione del passaggio alla primaria, i bambini di cinque anni (“cinquenni”) svolgono un’ora al giorno più alcuni momenti (colazione e pranzo) in lingua inglese, i più piccoli svolgono unità rapportate alla loro età. Gli elementi fondamentali, utilizzati come modalità di apprendimento, sono il gioco, l’ascolto, la comprensione di brevi racconti, la produzione verbale e l’animazione guidati dalla maestra e da insegnanti madrelingua  attraverso puppets, flash cards, canzoni e filastrocche,  giochi organizzati, favolette, mimate e drammatizzate, LIM.

Alla Primaria  il progetto prevede per il 1° e 2° anno due ore d’inglese con la docente titolare e quattro con un docente madrelingua inglese. In totale 6 ore (circa il 20% del curriculum). Per gli ultimi tre anni, quando nel curriculum entrano le discipline, sono previste 3 ore con un docente di madrelingua e 3 ore con la docente titolare di inglese, a cui si aggiungono alcune materie in lingua: un’ora di scienze e un’ora di geografia, per un totale di 8 ore (circa il 30%).

Alla Secondaria di 1° grado nel 1° anno alle 3 ore ministeriali di Lingua inglese si aggiungono, con docente madrelingua, altre 3 ore di cui una svolta a moduli laboratoriali in compresenza con docenti di altre discipline. Inoltre, la Geografia sarà svolta in lingua inglese per 1 ora nel primo quadrimestre e totalmente nel secondo. Nel 2° anno, oltre alla geografia, anche un’ ora di scienze sarà svolta con modalità CLIL, mentre nel 3^ anno alle precedenti discipline si aggiungerà anche 1 ora di arte in CLIL. Si raggiungerà così un totale di 8 ore in prima, 9 in seconda e 10 in terza interamente insegnate in lingua inglese.

Il liceo classico internazionale

L’obiettivo del liceo classico internazionale del Sociale è costruire nuovi cittadini del mondo: per far questo è necessario offrire uno sguardo al futuro che sia però ben radicato nella cultura classica del passato. Il latino e il greco continuano a rappresentare le chiavi d’accesso più efficaci per interpretare la vita e la società di oggi perché tuttora governano i fondamenti logici alla base del ragionamento scientifico e si pongono come paradigma ideale per l’apprendimento delle lingue moderne.

Oltre al greco e al latino, lo studio fondamentale della lingua e della letteratura inglese è affiancato dallo studio della lingua e cultura cinese (2 ore settimanali). La scelta, per altro in continuità con l’esperienza del gesuita Matteo Ricci, è pensata per abbracciare un arco di conoscenze indispensabili per affrontare le sfide della globalizzazione. Ne consegue che il 30% del monte ore complessivo sarà svolto interamente in lingua straniera (introduzione della lingua/cultura cinese, CLIL di storia e scienze in tutte le classi per tutte le ore previste per le discipline, moduli in lingua per diverse materie).

A questa parte innovativa si aggiungono aspetti già presenti negli anni passati: certificazioni internazionali (PET, First, Delf, Dele, etc.), scambi internazionali (Eye Project), viaggi di istruzione internazionali (per es. gita a Pechino).

 

Sarà prevista anche la possibilità di svolgere un semestre del IV anno in uno dei Collegi della Compagnia di Gesù all’estero e l’opportunità di attivare contatti per accedere ad alcune università inglesi e statunitensi della Compagnia di Gesù.

Nel liceo  scientifico è previsto un potenziamento dell’inglese che ricalca le stesse modalità e strutture di quello del Classico internazionale, mentre non sono previste le attività in lingua e cultura cinese.