Regolamento alunni

 Le norme di disciplina non sono fine a se stesse, ma sono la condizione indispensabile per un ordinato vivere comunitario e per la costruzione serena di un ambiente serio di studio e di formazione.

Esse fanno riferimento allo “Statuto delle studentesse e degli studenti”, sono aggiornate con la collaborazione di tutti e possono variare secondo le età e i livelli di studio.

Il rispetto del regolamento di disciplina è vincolante per tutti.

Ciascuno, nell’ambito dei rispettivi ruoli, è tenuto a contribuire perché venga osservato con lealtà e diligenza.

 PREMESSA

Gli studenti e le studentesse dell’Istituto ne condividono il Progetto Educativo.

La disciplina richiesta agli alunni ha lo scopo di garantire la sicurezza e l’ordine esterno individuale e collettivo perché tutti possano lavorare in serenità e profitto.

Le norme di convivenza tra le componenti interne dell’Istituto sono ispirate ai valori di libertà e di rispetto della dignità di ogni persona, alla luce del messaggio evangelico, e sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana e dalla Carta dei Diritti dell’uomo.

RESPONSABILI

Sono responsabili della disciplina il Preside e i Vicepresidi. Ogni docente e collaboratore non docente è tenuto ad intervenire nei casi in cui gli alunni trasgredissero le norme disciplinari e, soprattutto, se manifestassero atteggiamenti  pericolosi, violenti, sconvenienti.

 NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

Non è consentito, nei locali dell’Istituto, ciò che non è inerente all’attività didattica.

Non è consentito ai genitori o altre persone portare in classe materiale precedentemente dimenticato.

Gli alunni sono invitati a tenere sotto personale custodia gli oggetti preziosi di cui fossero eventualmente in possesso. L’Istituto non può garantire la piena sorveglianza sugli oggetti dimenticati o comunque lasciati incustoditi.

Al mattino, al suono della prima campanella, docenti e allievi devono avviarsi verso le rispettive aule. Al suono della seconda campanella, che coincide con l’inizio delle lezioni della prima ora, si richiede tassativamente che nessuno sia più presente nei corridoi, fatte salve le necessità connesse ai laboratori e alle palestre. Le stesse norme sono applicate per quanto riguarda il primo e in secondo intervallo. Per l’accesso alle classi gli studenti devono utilizzare esclusivamente la scala del piano della secondaria di primo grado.

Qualora il docente, per motivi eccezionali, non sia presente in aula la porta deve rimanere aperta, gli alunni sono tenuti al silenzio e non sono autorizzati ad uscire.

L’uscita dalle aule è consentita soltanto durante gli intervalli. In ogni altro (particolare) caso occorre l’autorizzazione degli insegnanti.

Al termine delle lezioni, per ovvi motivi di sicurezza e responsabilità, i docenti per nessuna ragione consentiranno l’uscita degli allievi dall’aula (dai laboratori o dalle palestre) prima del suono dell’ultima campanella.

Gli studenti di una classe possono accedere alle aule di altre classi per comunicazione di messaggi o iniziative solo se in possesso di autorizzazione scritta della Presidenza.

Gli studenti non sono autorizzati ad entrare in sala-insegnanti ed i docenti non hanno facoltà di autorizzarli in deroga al presente divieto.

Durante gli intervalli non è consentito uscire dall’Istituto.

Agli studenti è consentito l’accesso ai distributori di cibi e bevande esclusivamente durante gli intervalli, prima dell’inizio della prima ora o al termine delle lezioni.

Non è consentito in classe l’uso di telefoni cellulari e altre apparecchiature elettroniche non inerenti alle attività didattiche. E’ facoltà del docente ritirare temporaneamente i telefoni cellulari per garantire il corretto svolgimento delle prove scritte. È consentito l’uso del computer solo se autorizzato dal docente.

E’ vietato fumare in tutte le aree di appartenenza, sia interne sia esterne, dell’istituzione scolastica, secondo l’art. 4 del D.L.104/2013.

Gli alunni che accusassero malesseri durante le lezioni, verranno accompagnati in infermeria. Il responsabile di turno informerà la Presidenza che prenderà opportuni provvedimenti. A tutto il personale è severamente vietato somministrare farmaci.

E’ fatto obbligo a tutte le componenti dell’Istituto di avere particolare cura della pulizia dei locali (aule, corridoi, palestre, laboratori, sale di riunione, ecc.), delle attrezzature di laboratorio e sportive, e dello stato di conservazione delle  suppellettili. In ordine a tale esigenza gli studenti sono tenuti a collaborare col personale docente, tecnico e non docente per un uso corretto di tutti i beni messi a disposizione dall’Istituto.

Ogni classe è responsabile dell’ordine, della pulizia e degli oggetti della propria aula. La classe e ciascun alunno rispondono di eventuali danni e di mancanza di rispetto delle cose altrui. In particolare ogni alunno è responsabile delle condizioni del banco e della sedia secondo la pianta dell’aula decisa dal Consiglio di Classe. Ciascun alunno è tenuto in particolare al rispetto delle norme relative ai laboratori ed alle palestre.

Si richiede all’intera comunità educante di presentarsi nei locali dell’istituto con un abbigliamento consono ai caratteri del luogo e delle attività rispettivamente svolte. Sarà discrezione del Preside, su segnalazione dei docenti, non consentire l’ingresso in classe agli alunni che si presentassero in Istituto con un abbigliamento non adeguato.

NORME IN MATERIA DI RITARDI, ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI

1. La puntualità all’inizio delle lezioni e alla ripresa dopo gli intervalli è indice di reciproco rispetto.

Per quanto riguarda il ritardo all’inizio delle lezioni, dopo il suono della seconda campanella non si entra in classe; si viene ammessi solo con autorizzazione del Preside o dei Vicepresidi, ma il ritardo verrà annotato sull’apposito registro e sul diario. Dopo le 8,20 l’alunno resta in atrio fino alle 9,05 a meno che, previa verifica da parte dei Vicepresidi, non ci sia un compito in classe o un’interrogazione programmata. Ripetuti ritardi (quattro nel trimestre, cinque nel pentamestre) hanno ripercussioni sul voto di condotta. Dopo l’ottavo ritardo nel trimestre e il decimo nel pentamestre si commina un giorno di sospensione. Il ritardo alla ripresa delle lezioni dopo l’intervallo sarà annotato sul registro di classe.

2. L’ammissione alle lezioni degli alunni in ritardo oltre la prima ora può essere eventualmente autorizzata dal Preside o dai Vicepresidi soprattutto se in presenza di giustificazione scritta o orale (personale o telefonica) del genitore e se non oltre la seconda ora.

3. L’uscita anticipata dalle lezioni e dall’Istituto potrà essere autorizzata dal Preside o dai Vicepresidi in presenza di giustificazione scritta o orale (personale o telefonica) del genitore. Gli alunni minorenni potranno allontanarsi da scuola solo se accompagnati da un genitore; ogni deroga deve essere preventivamente concordata con il Preside o con i Vicepresidi.

4. Dopo un’assenza dalle lezioni si viene riammessi in classe presentando al Preside o ai Vicepresidi la giustificazione relativa; la dimenticanza della stessa può precludere l’ammissione in classe. La motivazione dell’assenza deve essere indicata con chiarezza da chi esercita la patria potestà o dagli studenti stessi se maggiorenni. La giustificazione della quinta assenza e delle assenze multiplo di cinque (decima, quindicesima, ecc) richiede oltre alla normale giustificazione scritta sul diario anche quella orale fatta direttamente dal genitore al Preside o ai Vicepresidi, in presenza personale o telefonica. Tale norma vale anche per gli alunni maggiorenni.

5. Gli alunni maggiorenni, previo “nulla-osta” dei genitori consegnato al Preside, possono giustificare personalmente assenze, ritardi e uscite anticipate, per cui comunque restano in vigore le norme di cui sopra.

6. Nel diario scolastico personale, consegnato ad ogni inizio d’anno, sono contenuti i tagliandi per le giustificazioni di assenze e ritardi.

7. Il docente della prima ora, prima dell’inizio della lezione, deve controllare l’avvenuta giustificazione, che è ritenuta valida soltanto se controfirmata dal Preside o dai Vicepresidi.

8. Qualora sia impossibile assicurare il regolare svolgimento delle lezioni ed il normale servizio di vigilanza, il Preside avverte le famiglie, con apposita comunicazione scritta sul diario, di entrata posticipata o di uscita anticipata rispetto all’orario ufficiale delle lezioni.

9. Il diario scolastico personale è un pubblico documento e come tale va conservato nella sua integrità, evitando tutte le annotazioni non attinenti l’attività scolastica. Gli alunni debbono averlo sempre con sé a scuola; le dimenticanze vengono registrate dagli insegnanti e comunicate al Preside per eventuali provvedimenti.

10. Il diario costituisce altresì lo strumento ufficiale di comunicazione famiglia-scuola, perciò sarà utilizzato, da parte della scuola, per ogni genere di avviso (cambiamenti d’orario, consegna circolari, provvedimenti disciplinari); da parte delle famiglie, per la richiesta di colloqui mediante la compilazione del modulo predisposto.

11. I colloqui con i docenti si tengono nel periodo e negli orari indicati da un’apposita circolare, in appositi pomeriggi in cui i genitori potranno essere ricevuti da tutti i docenti delle materie umanistiche e di quelle scientifiche. Ulteriori colloqui con i docenti possono essere fissati per appuntamento tramite il diario scolastico personale, ma sempre nei limiti del periodo indicato dalla circolare. Le medesime modalità valgono anche per i colloqui con il Preside.