Internazionalità

“Scopo del nostro lavoro educativo è di formare uomini-per-gli-altri; uomini che non vivano per se stessi, ma per Dio e il suo Cristo, l’Uomo-Dio che ha dato la vita per tutti; uomini che intendano l’amore di Dio non separato dall’amore per l’uomo, convinti che l’amore di Dio diventa una farsa, se non si traduce in giustizia per gli uomini” 

P. Pedro Arrupe SJ

 

E’ proprio partendo da questo ammonimento che le maestre della Scuola dell’Infanzia dell’ Istituto Sociale hanno preso spunto per dare, in questo anno scolastico, significato al progetto di intercultura che è iniziato qualche anno fa con lavori che educavano alla pace, alla fratellanza, all’uguaglianza, alla valorizzazionie della diversità per poi dare, oggi, particolare risalto a una educazione multiculturale e interculturale.Questo ha significato costruire progetti educativi finalizzati a prevenire il sorgere di mentalità etnocentriche, intolleranti nei confronti di altre culture.

E’ dunque stato predisposto un ambiente didattico sensibile e aperto al riconoscimento, alla comprensione e alla valorizzazione delle molteplici culture presenti nella comunità sociale. Siamo partiti così’ impegnandoci in un laboratorio spirituale per dimostrare la fratellanza in Cristo di tutte le genti che parlano lingue diverse e allora  ci siamo impegnati nel potenziamento della lingua inglese che promuove per tutti i bimbi, guidati da un’insegnante di madre lingua, un apprendimento graduale e dinamico dell’idioma per portare il bambino non a “tradurre” bensì’ a pensare in inglese.

Percepiamo che ciò è il risultato del lavoro scaturisce spontaneo  per lo più corale, stimolando l’autostima e la fiducia nelle capacità di ciascun bambino.

E’ una priorità dell’insegnante coinvolgere tutti i bambini e offrire esperienze all’insegna del divertimento, per far sì  che i piccoli alunni non avvertano mai l’impressione di stare “a scuola”.

SPAZI

L’angolo “morbido” dell’aula d’inglese, le sezioni, il refettorio.

 

COME SI SONO SVOLTE LE LEZIONI QUEST’ANNO

Ogni lezione ha affrontato un tema centrale, con attività specifiche e adatte all’età dei bambini. Una volta valutato il livello iniziale del gruppo, l’insegnamento si è concentrato, in un primo momento, sulla comprensione e produzione attraverso continue ripetizioni di parole e frasi chiave, che sono state man mano integrate con periodi più complessi e articolati.

In alcuni momenti della giornata sono presenti ” le fatine dei giochi” , tirocinanti americane che affiancano le insegnanti nelle attività didattiche.

 

TEMPI

20 ore settimanali, distribuite su “gruppi di competenze”.

La scansione dell’orario può essere interpretata in questi tempi:

ore 9,00-9,15 colazione a turno per sezione (Lu-Ma – Me-Gi-Ve ) con tutti gli  alunni della sezione;

ore 9,15 -9,45  minuti di incontro ludico  (Lu-Ma-Me-Gi-Ve)  con  gli alunni  gruppo sezione;

ore 9,45- 10,30 minuti  di incontro ludico e propedeutico (Lu – Ma – Me – Gi-Ve ) con gli alunni mezzani;

ore 10,30-11,25/12,20  di incontro didattico  per ciascun gruppo ( Lu -Ma- Me- Gi-Ve)  con  gli alunni  grandi (5 anni),  divisi in 2 gruppi.

Ore 12,20-13,00 gli alunni cinquenni  raggiungono poi il refettorio con la maestra Donna Duval, madrelingua inglese, e consumano il pranzo conversando in L2.