“La comunità scolastica deve innanzitutto tener fede alla propria caratteristica di scuola, il cui obiettivo primario è la formazione culturale. Tuttavia, poichè la formazione culturale non può e non deve essere isolata dall’insieme della personalità del giovane, la comunità scolastica ne curerà lo sviluppo equilibrato, in tutte le sue ricchezze e secondo tutte le sue dimensioni…”
(Documento Programmatico, 2.2)

Questa frase, efficacemente coniugata con il famoso detto di padre Arrupe e di padre Kolvenbach formare “uomini e donne per e con gli altri”, è alla base di tutte quelle proposte formative che la nostra scuola fornisce ai suoi studenti, al di là dell’attività strettamente scolastica.

L’apertura agli altri, in particolare, è un frutto che matura di pari passo con la competenza intellettuale, l’apertura alla crescita, la capacità di amare, la crescita nella fede, la leadership nella collaborazione e l’impegno fattivo per la giustizia. Queste sei caratteristiche sono “lo standard” educativo che la Compagnia di Gesù richiede a tutte le scuole dei gesuiti del mondo.

Per raggiungere questo ambizioso obiettivo occorre che oltre allo studio delle materie curriculari i nostri ragazzi facciano esperienza del mondo più largo intorno a loro, che si aprano agli altri.
Ciò avviene andando là dove la gente vive – anche la gente più povera e chi è ai margini della società – riflettendo sull’esperienza vissuta, e decidendo azioni possibili per migliorare le situazioni conosciute. Infine, ciò avviene facendo esperienze profonde della propria interiorità, il luogo dove ciascuno può rileggere la propria storia, trovare la propria vocazione, conoscere l’azione di Dio nella propria vita.

Su questi principi si costruisce l’offerta formativa del Sociale che va sotto il titolo di “oltre la scuola”.