Simone Aversa

25 febbraio 2014

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21_simone aversaCapitale Sociale #21 – Simone Aversa, nato nel 1975 a Torino, alunno del Sociale dal 1981 al 1991 (dalla prima elementare alla seconda liceo scientifico), ha poi terminato le superiori al Liceo Copernico. Successivamente ha frequentato la SAA (Scuola Amministrazione Aziendale) laureandosi nel 1997 in Marketing e Comunicazione. Dal 2000 al 2009 si è occupato di consulenza immobiliare, mentre dal 2010 lavora nel settore assicurativo. Da sempre un grande appassionato di Pallanuoto (tradizione di famiglia… suo padre giocava, quindi ha vissuto pallanuoto fin dai suoi primi giorni di vita…), è allenatore della ASD Torino81.

 
1. Qual e’ l’elemento che hai trovato negli anni della formazione al liceo del Sociale che più ti ha aiutato a diventare  la persona che sei oggi?

L’elemento che ho ritrovato attraverso tutto il mio percorso formativo al Sociale è stato l’attenzione alla “disciplina”, intesa come rispetto delle regole, dei ruoli, del prossimo, dei propri doveri. Sia nel lavoro che nello sport sono aspetti fondamentali per ottenere risultati e raggiungere i propri obiettivi.

 

2. Oggi, nel POF del Sociale si esplicitano i  concetti  ignaziani come “magis”, “cura personalis”, attenzione al singolo… Ai tempi del tuo liceo, ancorché  non venissero dichiarati, credi fossero vissuti e trasmessi? Se si come?

Sicuramente venivano trasmessi, attraverso i tanti momenti momenti di riflessione e confronto che ogni settimana avevamo la possibilità di condividere con i professori e sempre con la supervisione dei padri gesuiti dell’Istituto.

 

3. Qual e’ stata la qualità dell’offerta accademica/scolastica del liceo del Sociale? In che modo ti è servita all’università prima e nella professione poi?

Ho sempre ritenuto che la qualità dell’offerta accademica fosse molto buona, sempre tanto da studiare… e poi ogni studente era seguito con attenzione; la conferma l’ho avuta durante l’esperienza nella scuola pubblica, nella quale devi saperti organizzare da solo e puoi contare solo sulle tue forze. Anche quella è stata un’esperienza utile per poi affrontare l’università.

 

4. Qual e’ l’aneddoto del liceo che ti accompagna ancora oggi? Ce lo racconti?

Dato che è prossima l’apertura del Liceo sportivo al Sociale, ricordo con piacere il giorno in cui Padre Guerello (allora preside del liceo scientifico) mi convocò nel suo ufficio: ero un po’ preoccupato, quell’anno stavo facendo un po’ troppe assenze a causa dei miei impegni sportivi e mi aspettavo di essere ripreso… invece mi fece i complimenti per la mia convocazione nella nazionale giovanile. Tornai in classe inorgoglito, dato che i complimenti venivano da una persona che stimavo molto.

 

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