Marcello Nucera

26 marzo 2014

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Capitale Sociale #32 – Marcello Nucera, maturità Classica nel 1989, laureato in Scienze Politiche all’Università di Torino. Maresciallo dell’Arma Carabinieri, attualemente addetto al Nucleo Operativo Ecologico di Torino.
 
1. Qual e’ l’elemento che hai trovato negli anni della formazione al Sociale che più ti ha aiutato a diventare  la persona che sei oggi?

L’elemento prezioso della formazione al Sociale è stato forse il concetto della disciplina e del rispetto di determinate strutture organizzative. Sono convinto assertore dell’importanza della guida educativa a tutti i livelli. Qualcuno che dia l’esempio nella pratica e non solo con la teoria.

2. Oggi, nel POF del Sociale si esplicitano i  concetti  ignaziani come “magis”, “cura personalis”, attenzione al singolo… Ai tempi del tuo liceo, ancorché  non venissero dichiarati, credi fossero vissuti e trasmessi? Se si come?

Nel periodo vissuto al Sociale credo che questi concetti ci siano stati trasmessi dai Padri Gesuiti presenti con qualche mancanza da parte degli insegnanti laici, talvolta non particolarmente “ignaziani” nell’atteggiamento e nel trasmettere gli aspetti fondamentali del programma educativo. Ritengo comunque che i frutti siano stati buoni vista la bontà della “pianta”.

3. Qual e’ stata la qualità dell’offerta accademica/scolastica del liceo del Sociale? In che modo ti è servita all’università prima e nella professione poi?

La qualità dell’offerta scolastica vissuta all’interno delle aule del Sociale la ritengo ancora oggi molto valida. Una parte importante che ricordo molto volentieri è stato il periodo dei servizi sociali al Cottolengo. Credo sia stato il mio primo approccio col mondo del volontariato che poi è fattivamente continuato nel mio percorso successivo sino ad oggi in varie forme. Il servizio al prossimo è qualcosa che nella giusta misura gratifica e rende persone migliori. Un altro aspetto importante è stata l’attenzione per i gruppi e le attività sportive che credo siano state fondamentali anche per il successivo incontro con le scuole militari da me frequantate. In fondo ho ritrovato molti aspetti comuni (il fare squadra, la sana competizione).

4. Qual e’ l’aneddoto del liceo che ti accompagna ancora oggi? Ce lo racconti?

Non ricordo un aneddoto in particolare. Ricordo bene l’autorevolezza di qualche Padre, che un pò mi faceva pensare al modulo militaresco di chi aveva il carisma di trasmettere i concetti immediati.

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