L’Istituto Sociale al Salone del Libro

30 Aprile 2014

logo_solone[1]Cari Genitori,

sono contento di presentarvi un’ulteriore, importante attività del Sociale. Come sapete, quest’anno il Paese Ospite della XXVII edizione del Salone internazionale del Libro, che si svolgerà a Torino dall’8 al 12 maggio, è la Città del Vaticano. Per la prima volta, per questo motivo, l’Istituto Sociale sarà presente con uno stand nel padiglione 3, non lontano da quello del Vaticano.

E’ un’importante occasione che si situa in un anno particolarmente significativo per la Compagnia di Gesù, che non solo ha avuto la grande gioia di vedere il primo papa gesuita sul soglio Pontificio, ma che nel 2014 celebra anche il bicentenario della sua Ricostituzione dopo la soppressione del 1773. Nel nostro stand ricorderemo questi due grandi eventi, documentando anche con testi e immagini la storia dei collegi della Compagnia di Gesù a Torino dal 1565 a oggi.

L’invito al Salone del Libro rappresenta un’occasione importante per l’Istituto per dare visibilità alla sua proposta formativa nelle sue varie articolazioni educative, didattiche, culturali, spirituali.

Per questo ha anche organizzato due incontri, entrambi il 12 maggio:

LUNEDI’ 12 MAGGIO ALLE ORE 10.30 in Sala Bianca si terrà la premiazione della terza edizione del concorso il mio sogno con Guido Novaria, vice caporedattore de La Stampa, Rolando Picchioni, Presidente del salone del Libro e Padre Vitangelo Carlo Maria Denora, delegato dei collegi della Compagnia di Gesù in Italia.

LUNEDI 12 MAGGIO alle ore 16.30 in Sala Bianca si terrà l’incontro ALLENAMENTO DEL CORPO ALLENAMENTO DELLO SPIRITO (un confrontro tra gli esercizi spirituali di Sant’Ignazio e la disciplina di un atleta) tra il padre gesuita Piergiacomo Zanetti e Carlo Checchinato, già giocatore di rugby vincitore con la Benetton Treviso di 6 scudetti, con una palmares di 83 presenze in nazionale e oggi direttore per l’Alto Livello della Federazione Italiana Rugby.

Nel momento in cui la nostra scuola sta lanciando il liceo scientifico sportivo credo possa essere interessante ascoltare dalla voce di due protagonisti della Compagnia di Gesù e dello Sport di squadra quali possano essere gli elementi in comune tra la disciplina degli Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio, per raggiungere il magis nella vita e nella professione, e quella di un atleta professionista per ottenere il meglio sul campo.

Sperando pertanto di incontrarVi di persona al Salone, Vi invio i miei più cari saluti.

Padre Vitangelo Carlo Maria Denora S.I

 

Progetto “R come… rifiuti, rispetto, risparmio, risorsa”

30 Aprile 2014

Le classi seconde dei Licei hanno partecipato al progetto interdisciplinare “R come… rifiuti, rispetto, risparmio, risorsa”, che si è concluso con la presentazione dei lavori di sintesi nel teatro dell’Istituto. I ragazzi hanno svolto una attività di ricerca e di rielaborazione del materiale, hanno realizzato un video e hanno svolto attività laboratoriali e di sensibilizzazione con i bambini della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto. Di seguito, le immagini dei lavori, il video realizzato e le foto.

I RIFIUTI NELL’ANTICHITA’

(Cliccare sulle immagini per ingrandire)

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LA TERRA DEI FUOCHI

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FOTO DELLE ATTIVITA’ CON I BIMBI DELL’INFANZIA

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Licei – College estivo STONYHURST

29 Aprile 2014

stonyhurst1Siamo contenti di presentarvi un’ulteriore opportunità che il Collegio inglese di Stonyhurst apre anche agli studenti della Rete dei Collegi italiani. Nei recenti incontri di presentazione dell’anno di studio in Inghilterra alcuni di voi avevano avanzato la richiesta  circa  la possibilità di trascorrere un periodo più breve in estate, ma noi non eravamo ancora al corrente della proposta che ci è arrivata durante le vacanze di Pasqua.

Il College dei Gesuiti di Stonyhurst dà la disponibilità per gli studenti dei nostri Collegi di 12 posti per il Course Two della Summer School, da venerdì 18 luglio a venerdì 1 agosto 2014. Forse qualche posto si potrebbe rendere disponibile anche per il Course One, da venerdì 4 luglio a venerdì 18 luglio.

Vi fornisco alcune informazioni essenziali in merito al College, al corso e ai costi:

Il College

Il College è situato in aperta campagna e i grandi spazi a disposizione permettono lo svolgimento di diverse attività tra cui il tiro con l’arco, la pesca, il golf, il tennis, il calcio e le passeggiate in bicicletta.

Il Corso

Ci sono 5 livelli di insegnamento, che vanno dall’Elementare all’Avanzato, con 23 ore di lezione settimanali. Le classi sono di piccole dimensioni, con una media di otto – dieci studenti per insegnante.

Gli studenti sono valutati all’inizio del corso e inseriti in una classe in base al loro livello di inglese.

Al termine del corso vi sarà una valutazione finale e gli studenti riceveranno, durante una cerimonia, un certificato di partecipazione con un resoconto dettagliato dei propri progressi e degli obiettivi raggiunti.

La Sistemazione logistica, alcuni servizi e opportunità

Di alta qualità in stanze singole o doppie.

Vi informiamo, per anticipare  risposte a quesiti già posti  al riguardo e per  rassicurare i genitori, che all’interno del College c’è un primo soccorso con un’infermiera qualificata. Inoltre, il College è a breve distanza da due centri di pronto soccorso e diversi ospedali. Ovviamente si spera di non avere bisogno di nessun intervento a tal proposito.

Presso il College i ragazzi possono frequentare la Santa Messa.

 I Costi

Ogni corso costa 1.975 sterline a studente. Il prezzo include il corso, la sistemazione, i pasti, le attività (tranne le lezioni di equitazione), le escursioni, il trasferimento dagli aeroporti, l’assicurazione personale di viaggio. E’ ovviamente escluso il costo del viaggio aereo.

Durante il corso (di entrambi i livelli)  sono previste 4 escursioni: a Manchester, Liverpool, The Lake District e Blackpool.

Una volta che è stato ricevuto l’ ”inquiry form” (modulo di pre-iscrizione) compilato, il College riserva il posto per un mese. Durante quel periodo, sarà richiesto un deposito non rimborsabile di 300 sterline a studente. Verrà quindi richiesto di compilare un modulo di iscrizione e il  pagamento del saldo  dovrà avvenire entro le sei settimane precedenti la data di inizio del corso.

In allegato vi inviamo la brochure della Summer School.

Sulle modalità del viaggio sapremo darvi notizie più precise alla luce del numero dei partecipanti.

Qualora siate interessati vi preghiamo di compilare il tagliando allegato entro lunedì 5 maggio 2014

Verificheremo quindi le disponibilità e vi faremo pervenire l’ “inquiry form”.

Nella speranza che alcuni dei nostri studenti possano beneficiare di questa grande opportunità che viene loro offerta come segno tangibile di un impegno concreto a favore di un’internazionalità vissuta come esperienza di rete, vi saluto cordialmente, restando a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Il Preside

Prof. Piero Cattaneo

 

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Successi atletici di ALLIEVE e ALLIEVI del Sociale

29 Aprile 2014

Martedì 29 aprile 2014, la squadra dell’Istituto Sociale della categoria ALLIEVE di atletica leggera ha partecipato alla fase di qualificazione dei Campionati Sportivi Studenteschi ottenendo l’accesso alla finale provinciale che si disputerà il 6 maggio.
Si sono particolarmente distinte FRANCESCA DE CHELLIS (prima nel getto del peso) e GIORGIA FORNELLI (seconda nel lancio del disco).
Complimenti a tutte le ragazze partecipanti!

Mercoledì 30 aprile, invece, è stata la volta dei maschietti, che non sono stati da meno! La squadra d’Istituto di atletica leggera della categoria ALLIEVI, infatti, ha partecipato alla fase di qualificazione dei Campionati Sportivi studenteschi  ottenendo un eccellente 6^ posto,  qualificandosi così anche loro per la Finale del 6 maggio.
In particolare si sono distinti: WILLIAM NEPOTE (primo nel getto del peso)  e LUIGI PANIO (terzo nei M. 1000).
Anche a tutti i componenti la squadra maschile un elogio per l’impegno profuso e l’ottimo comportamento, nonostante le avverse condizioni climatiche!

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Edoardo Daneo

28 Aprile 2014

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42_edoardo daneoCapitale Sociale #42 – Edoardo Daneo, maturità 1984, sposato con Antonella (ex allieva) e padre di Emanuele e Sara, ha frequentato l’Istituto Sociale per tutto il ciclo degli studi: dalle Elementari al Liceo Scientifico. Cresciuto nel MEG e nella Comunità di Vita Cristiana, deve a questo percorso spirituale ed agli Esercizi Spirituali la scelta della obiezione di coscienza prima e dell’impegno anche lavorativo per la nonviolenza, la giustizia e la solidarietà internazionale. Attualmente lavora per la ONG CISV (www.cisvto.org) e, dal 1998, è il direttore del Coordinamento Comuni per la Pace della Provincia di Torino.

1. Qual e’ l’elemento che hai trovato negli anni della formazione al Sociale che più ti ha aiutato a diventare  la persona che sei oggi?

La centralità della persona, la sensazione che ci fosse un investimento sovrabbondante umano, professionale e di preghiera su ciascuno di noi. Ed allo stesso tempo una formazione a sviluppare un senso critico, una lettura ed una analisi approfondita e non ideologica della realtà. Ho apprezzato che le varie materie mi fossero presentate in modo non confessionale (ho avuto come docenti sacerdoti, laici credenti, atei e marxisti tutti accomunati da una grande passione per la materia e per la loro professione e tutti aperti al confronto) e che, parallelamente, la proposta formativa fosse arricchita da tante occasioni di crescita spirituale e cristiana, di volontariato, di apertura al mondo e di attenzione agli altri.

2. Oggi, nel POF del Sociale si esplicitano i  concetti  ignaziani come “magis”, “cura personalis”, attenzione al singolo… Ai tempi del tuo liceo, ancorché  non venissero dichiarati, credi fossero vissuti e trasmessi? Se si come?

Mi soffermo sul “magis” ignaziano che non mi è stato mai presentato come uno sforzo individualistico di volontà e spirito di sacrificio che avrebbe solo inorgoglito il mio cuore ed alimentato la mia autosufficienza. Piuttosto come un dono di Dio: un desiderio sempre più grande di amarlo e seguirlo cercando di discernere ogni giorno la sua volontà nella concretezza della mia vita. Dunque un “di più” per grazia di Dio che aiuta a non star fermi, a non sedersi ed accontentarsi, ad avere uno sguardo sull’oggi e non rivolto al passato ed consapevolezza di essere in cammino e “di passaggio”. Questo senso del movimento per grazia di Dio, mi ha aiutato e mi aiuta a valutare i processi, le evoluzioni o involuzioni, le dinamiche nelle situazioni e nelle relazioni più che il punto di arrivo o lo stato di fatto.

3. Qual e’ stata la qualità dell’offerta accademica/scolastica del liceo del Sociale? In che modo ti è servita all’università prima e nella professione poi?

L’offerta è stata di qualità sia per quanto riguarda i contenuti che le metodologie, sempre innovative. Mi ricordo di essere stata una delle prime classi delle elementari a lavorare in “squadriglie”, in gruppo. Negli anni abbiamo sperimentato anche l’autovalutazione, i corsi di recupero tenuti dai nostri compagni più preparati. Io non ho imparato mai così tanto come all’Istituto Sociale e molte delle conoscenze che ho derivano da quella esperienza. Ma ho anche appreso a stare e decidere in gruppo, a sostenere una tesi, ad apprezzare il punto di vista dell’altro, a valorizzare l’individuo, ma sempre in un’ottica di comunità.
Ho avvertito una unica lacuna: sono stato formato ai VALORI dell’impegno e civile, ma nello stesso tempo la nostra scuola era chiusa e non partecipava in alcun modo alle iniziative di impegno civile di quegli anni. Probabilmente questo a causa delle tensioni, del rischio di strumentalizzazioni ed anche di violenza di quegli anni (1975-1983). Mi sono sentito protetto, ma anche un po’ isolato rispetto a ciò che accadeva in Italia.

4. Qual e’ l’aneddoto del liceo che ti accompagna ancora oggi? Ce lo racconti?

Ho passato 13 anni all’Istituto Sociale e sono logorroico ! Questa domanda è per me crudele perché ho almeno un centinaio di aneddoti che “mi accompagnano ancora oggi” ed i miei compagni, con i quali sono ancora in contatto, lo sanno bene !
Ricordo che mi battei molto affinché i servizi sociali divenissero parte integrante della proposta formativa dell’istituto e dunque fossero obbligatori almeno per i primi due anni. Discutemmo molto di questa cosa in classe e nei consigli d’istituto.Potete dunque immaginare con quale entusiasmo, dopo un anno di preparazione iniziai il mio servizio settimanale in un centro anziani gestito da volontari, se possibile, ancora più anziani degli ospiti. Insieme ad un mio compagno portammo una ventata di entusiasmo e tante iniziative. Tra le tante che proponemmo vi fu quella di realizzare una gita sociale del centro anziani. Le responsabili accettarono, ma ci dissero che sarebbe stato possibile farlo solo con la nostra presenza perché ci sarebbero volute forze giovani (avevamo 16 anni) per dare una mano durante la giornata. Fu scelto un mercoledì. Meta il santuario di Castelmagno e partenza alle 7:00 del mattino. Molto contenti avvertimmo il preside della cosa. La sua risposta fu raggelante: non potete partecipare, c’è scuola. Iniziammo un dibattito in cui cercammo di spiegare le ragioni che ci spingevano a rimanere fermi nella decisione di fare servizio in quella mattina. Il preside fu irremovibile e ci minacciò di sospenderci per una settimana se avessimo partecipato alla gita. Ricordo che ne parlai con il mio compagno, con il padre spirituale e con i miei genitori. E decidemmo di partire ugualmente. La gita fu una esperienza molto coinvolgente ed emozionante. Al ritorno chiesi ai miei genitori di non giustificare l’assenza con una presunta malattia, ma scrivendo semplicemente “servizi sociali” nelle motivazioni.
La mattina successiva mi presentai nell’ufficio del Preside, di cui avevamo gran rispetto ed anche molto timore, con le gambe tremanti, ma determinato ad andare fino in fondo. A sorpresa il preside firmò la giustificazione dicendomi: Bravo! Me lo aspettavo da te!
Ho un secondo aneddoto molto più breve: sentii chiedere un giorno al carissimo P. Manino: “P. Gigi, ma perché si dice che i Gesuiti rispondano ad una domanda sempre con un’altra domanda?” E lui tutto serafico “Chi te lo ha detto?”
Vi proporrei di aprire uno spazio per raccogliere gli aneddoti. La domanda mi ha messo in difficoltà e mi piacerebbe raccontare di fatti per me molto significativi sia spiritualmente che umanamente legati al liceo, ma anche alla scuola media ed elementare…

 

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“Social Time” – numero 1

16 Aprile 2014

A pochi giorni dalla Pasqua è uscito il numero 1 (in realtà si tratta del secondo numero, dopo l’esordio con il “numero 0”) di “Social Time”, il giornalino degli studenti dei Licei, che si conferma un successo che travalica i confini della scuola.

La mattina dell’ultimo giorno di scuola (mercoledì 16 aprile, ndr) un gruppo di volenterosi studenti, dediti alla distribuzione, si aggiravano per i corridoi della scuola con gli scatoloni contenenti le copie cartecee pronte per la distribuzione.

Riportiamo di seguito l’editoriale  e l’indice del numero, che potrete scaricare dall’apposito link in questa pagina. E se ti eri perso il “Numero zero”, potrai scaricare anche quel numero.

Buona lettura e complimenti a coloro che hanno preparato questo nuovo numero!

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REDAZIONALE

SocialTime_anno0_n1_copEd ecco a voi, appena sfornato, il nuovo numero del “Social Time”. Come già per il primo numero, abbiamo cercato di dar voce ai più svariati temi, così da essere vicini a tutti gli studenti e ai loro interessi. Per questo numero, i nostri giornalisti si sono impegnati nel condividere le proprie esperienze nel campo della scelta: difficoltà per i giovani, ma anche spinta a  migliorare, visti anche gli esempi di chi ha deciso di mettere a disposizione la propria vita per gli altri. Così troviamo l’articolo di Profeta sulla colletta alimentare,  quelli di Andreose e Riva sugli esercizi spirituali, o ancora quello di Simeone sull’esperienza in Romania. Altri si sono dedicati a parlarci del teatro, come Lupia con l’articolo sull’Orestea, di musica con l’articolo su Sanremo di Raineri o quello sui Radiohead Di Carrera e Idrame, che hanno anche scritto riguardo al cinema, l’articolo sul film “Habemus Papam”. Non manca ovviamente lo spazio dedicato allo sport, che per molti di noi (..forse!) è ormai fondamentale nelle nostre giornate, con l’articolo di Bellotti sulle Olimpiadi e quello dedicato all’attualità e alla società con l’articolo sulla nuova legge elettorale di Manca,  quello su Papa Francesco di Amato, quello sulla raccolta differenziata o ancora con l’articolo di Sanna su Franca Rame e don Gallo, quello sulla dislessia di Cerullo che ha fatto luce su un argomento di cui si sa davvero poco. E  per finire, Cardella ha fatto un sondaggio sull’utilizzo dei tablet nella scuola offrendo diversi punti di vista mentre Amato e Peroglio si sono occupati di un importante aspetto della società d’oggi.

Non mi resta che augurare BUONA LETTURA!!

                                             Gloria Tarantini per la Redazione

 

INDICE

  • La legge elettorale (pag 2)
  • Papa Francesco (pag 4-5)
  • Servizi sociali e ritiri spirituali (pag 6-7)
  • La dislessia (pag 8-9)
  • L’emancipazione e il disorientamento dell’individuo (pag 10)
  • La scuola e i tablet (pag 11)
  • Raccolta differenziata (pag12)
  • La colletta alimentare (pag 13)
  • Franca Rame e don Gallo (pag 14)
  • Teatro: l’Orestea;
  • Sport: le Olimpiadi (pag 15)
  • Musica: Sanremo (pag 16)
  • Radiohead (pag 18)
  • Cinema: “Habemus Papam” (pag 19)

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Risultati semifinale Giochi Matematici

16 Aprile 2014

“Campionati Internazionali – Giochi Matematici”

Centro PRISTEM – Università Bocconi Milano

Responsabile d’Istituto Prof.ssa Claudia Montemurro

E’ stata resa nota dagli organizzatori la classifica definitiva della semifinale del 22 marzo.

Su più di duecento iscritti e 199 partecipanti, la “nostra” Chiara Piombi, di 3^ media A, si è posizionata quinta in assoluto della sua categoria ed accede alla finale di Milano, che si terrà all’universita Bocconi sabato 10 maggio.

Si segnala inoltre l’ottimo piazziamento di Giulia Cesano, 3^ media B, classificata diciannovesima, che non rientra per “un soffio” nei primi 18 finalisti della categoria C2.

Complimenti a tutti coloro che hanno partecipato!

Barbara Villa

16 Aprile 2014

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41_barbara villaCapitale Sociale #41 – Barbara Villa, maturità Classica nel 1969. Ha una figlia di 17 anni e lavora come grafica 3D. Soddisfatta del suo lavoro e della sua famiglia, ma – per via del Magis – sta mettendo su un’azienda con una sua amica, una start up nel food.

1. Qual e’ l’elemento che hai trovato negli anni della formazione al Sociale che più ti ha aiutato a diventare  la persona che sei oggi?

Certamente un senso di continuità, di appartenenza, di famiglia. La nostra scuola rimane, per me, un luogo di affetti, innanzitutto.

2. Oggi, nel POF del Sociale si esplicitano i  concetti  ignaziani come “magis”, “cura personalis”, attenzione al singolo… Ai tempi del tuo liceo, ancorché  non venissero dichiarati, credi fossero vissuti e trasmessi? Se si come?

Diamine… ho dovuto studiarli ‘sti concetti!
Si, credo che il rispetto del singolo, la considerazione della peculiarità di ciascuno, sia stata proprio una delle note caratteristiche della nostra scuola. In un momento della crescita in cui si tende ad identificarsi in un gruppo, si percepivano l’accettazione e lo spazio per mostrarsi diversi: direi che si sentiva nell’aria.
Così come avevamo la possibilità e lo sprone ad approfondire e ad essere attenti al prossimo anche attraverso le Cvx o i servizi sociali.
Per quanto riguarda me personalmente, che vivevo un clima libertario simile anche in famiglia, è mancata una maggior pressione ad eccellere che, forse, mi avrebbe fatto bene!
Non è mancato, invece – e l’avrei riconosciuto in seguito – lo stimolo a conoscere noi stessi e la spinta costante a non accontentarsi, a diventare migliori.

3. Qual e’ stata la qualità dell’offerta accademica/scolastica del liceo del Sociale? In che modo ti è servita all’università prima e nella professione poi?

Debbo ammettere che ho la nomea di persona colta tra i miei conoscenti e amici, sebbene io mi sia sempre sentita molto più ignorante dei compagni di allora, decisamente più studiosi di me.
Ne deduco che la qualità dell’insegnamento debba essere stata eccellente… oppure i miei amici di ora molto ignoranti!

4. Qual e’ l’aneddoto del liceo che ti accompagna ancora oggi? Ce lo racconti?

Un ricordo che tra i primi mi torna alla mente riguarda Padre Vergnano.
A ripensarlo ora, è uno dei professori che ha saputo suscitare maggior affetto e tenerezza, ma allora ci terrorizzava!
Un giorno, in aula di scienze, dopo aver interrogato, prese in mano un paio di occhiali e disse:
-Di chi sono questi occhiali?
Tutti noi ci concentravamo sui piedi, spaventati a morte all’idea di un nuovo giro di interrogazioni.
-Allora, di chi sonoo?
Abbiamo incominciato a guardarci furtivamente, evitando d’incontrare il suo sguardo, tesissimi.
Poi, d’improvviso, li guardò meglio e disse
-Ah, sono i miei!

 

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In diretta gli auguri di Pasqua tra i Collegi

14 Aprile 2014

Mercoledì 16 marzo 2014, nel cuore della Settimana Santa, con Pasqua ormai alle porte, alle ore 8.30, ci collegheremo in diretta “hangout” con gli altri Collegi della rete Gesuiti Educazione per alcuni momenti di riflessione e di meditazione, nonchè per scambiarci gli auguri pasquali, come una “grande famiglia”. Dopo il collegamento di ottobre per rivivere l’incontro con Papa Francesco, quello di Natale ed uno (“ridotto” ai soli interessati) per annunciare i semifinalisti del concorso musicale “Diamoci un tono”, questa sarà la quarta volta che la tecnologia consente ai nostri Istituti di abbattere le barriere geografiche e ritrovarsi tutti insieme.

Nel collegamento di mercoledì ogni scuola presenterà un proprio contributo video o una testimonianza dei ragazzi sul tema “Le croci di noi giovani oggi“. E’ previsto anche un collegamento speciale con Sighet, in Romania, dove operano i volontari della Lega Missionaria con Padre Massimo Nevola. Chiuderà il collegamento un messaggio e una preghiera finale di  padre Vitangelo Denora S.I.

La grande novità di questo collegamento sarà la possibilità per tutti di seguire l’evento in diretta, a partire dalla ore 8.25, attraverso il video sottostante.

 

Maturandi da don Ciotti

14 Aprile 2014

“Continuità, condivisione, corresponsabilità,  per non essere cittadini ad intermittenza”

Una sintesi facile da memorizzare che ci viene da un Cittadino con la maiuscola perché, come spesso ama dire, i suoi due punti di riferimento sono la Costituzione e il Vangelo. E’ Don Luigi Ciotti, che anche quest’anno ha accolto nella sede del Gruppo Abele in corso Trapani, le classi dei maturandi.  In un vivace dialogo per rispondere alle domande di alcuni alunni, Don Ciotti ha raccontato anche del suo recente incontro con papa Francesco, da cui è stato colpito per la disponibilità, la concretezza e la sensibilità per i migranti. Quest’ultima, racconta Don Ciotti, certamente in relazione al fatto che il suo papà per un caso (o per un progetto di Dio che forse a noi ora appare più chiaro) non salì sulla nave piena di migranti italiani, il piroscafo Principessa  Mafalda, che purtroppo fece naufragio.  Molte domande anche sulla sua esperienza di lotta alle mafie e proprio per questo  I suoi  messaggi prima di lasciarci: non basta commuoversi, bisogna muoversi! Oggi c’è il peccato di mancanza di profondità: bisogna diventare cercatori di verità.

Grazie Don Luigi!

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