Successi sportivi al trofeo AGESC

30 Marzo 2015

2015-03-27 11.17.08Venerdì 27 marzo, presso il centro sportivo OASI LAURA VICUNA di Rivalta, si è svolta la FINALE del TROFEO AGESC 2015 per i Licei.

L’Istituto Sociale ha partecipato come sempre con una nutrita rappresentativa, essendosi guadagnata l’accesso alla finale nelle discipline: NUOTO – CAMPESTRE – ATLETICA (100 e LUNGO) -TENNIS – TENNIS TAVOLO – CALCIO a 5 – BASKET  (in pratica è mancata la sola PALLAVOLO).

Con i risultati ottenuti, nella classifica globale, tra le 16 scuole giunte alla finale, l’Istituto Sociale ha ottenuto un meritatissimo TERZO POSTO!!!

Il nostro Istituto, pur non riuscendo mai a raggiungere il podio, in tutte le 13 edizioni del Trofeo ha sempre preso parte alle FINALI.

Congratulazioni vivissime a tutti gli sportivi e ai loro docenti accompagnatori (e preparatori).

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I maturandi da don Ciotti

30 Marzo 2015

DSCN5115Come è ormai consuetudine “primaverile” da anni, anzi decenni… le classi di maturità del Sociale sono state ad incontrare Don Luigi Ciotti la mattina di venerdì 27 marzo. Per  gli studenti che hanno scelto di dare la priorità a questo incontro su altri impegni è stata una grande opportunità.  Un uomo e un sacerdote che comunica coraggio e dedizione attraverso un colloquiare sincero e pieno di vita. Un grande amico di papa Francesco, che gli ha anche telefonato per il suo compleanno. La lotta alle mafie e alla corruzione che da anni Don Luigi porta avanti, non da solo, ma ormai con migliaia di amici è una priorità che risponde alla chiamata evangelica  e all’impegno civile di un prete che fa paura ai poteri fondati sull’illegalità e sul sopruso.

Oggi ci ha detto che “la prima dimensione della giustizia è la prossimità” e noi lo abbiamo sperimentato direttamente: Don Luigi ci ha accolti nella sua casa, donandoci una intera mattinata, lui che ha impegni programmati da un anno per l’altro e che incontra migliaia di giovani in varie parti d’Italia e all’estero.

Il suo invito è stato accorato: “non siate cittadini ad intermittenza, riempite la vita di senso… la consapevolezza E’ responsabilità… e – citando Padre Sorge – il silenzio di fronte alle ingiustizie, se ha spiegazioni, non ha giustificazioni”.

(foto e testo a cura di Sr. Luciana Lussiatti)

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Ritiri di Quaresima per le prime liceo

28 Marzo 2015

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Martedì 24 e mercoledì 25 aprile, rispettivamente la 1a sportivo, la 1a  scientifico e 4a ginnasio hanno vissuto una giornata di ritiro a Villa S. Tommaso ad Avigliana. Il tempo è purtroppo stato inclemente e così tutte le attività si sono dovute svolgere necessariamente  all’interno.

Don Pasquale Somma ha proposto la visione del film “October baby”,  seguito da  una riflessione a partire dalla sua trama e riguardante la tematica dell’aborto. Insieme a noi vi erano Padre Granzino, il novizio Cristiano e Luca Massarenti.

L’esperienza è stata molto positiva  e i ragazzi si sono impegnati nella condivisione delle loro opinioni, ma anche nei momenti di preghiera. L’Eucarestia ha concluso ciascuna delle due giornate.

Di seguito alcune foto delle due giornate…

(a cura di Sr. Luciana Lussiatti)

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Le Nozze di Figaro

26 Marzo 2015

01_nozze[1]Mercoledì 18 febbraio ci siamo recati insieme alla nostra classe (V Ginnasio, ndr) al teatro Regio per assistere alla rinomata opera lirica “Le nozze di Figaro”, composta da W. A. Mozart con le parole del librettista Da Ponte.

Dissimilmente dalla consueta opera che si propaga per i palchi più celebri di tutto il mondo dal 1786, durante la messa in scena la commedia è stata interrotta in diversi momenti, dando spazio ad un narratore esterno, Cherubino, il vero protagonista della storia, il quale racconta in flashback, in modo scherzoso e servendosi di un linguaggio alquanto sbarazzino e moderno, ciò che sarebbe accaduto nelle scene seguenti, il perché dell’utilizzo di alcuni strumenti al posto di altri, le tematiche fondamentali dell’opera, e via dicendo.

Rappresentata in questa maniera l’opera diviene più accessibile ad un pubblico di giovane età, che, altrimenti, difficilmente avrebbe seguito i genitori in una simile avventura all’insegna della cultura. Si apre il sipario sul palco dove, quasi come per un errore di tempistica, si vedono degli operatori vestiti in nero ancora intenti a sistemare gli oggetti di scena; usciti questi entrano in scena i protagonisti, Figaro e Susanna, i quali, nella stanza regalata loro dal conte, sono intenti a prepararsi per il matrimonio che si sarebbe tenuto il giorno seguente. L’uno misura a grandi passi la stanza per vedere se il letto nuziale ci sarebbe stato, l’altra si prova il cappello ch’ella stessa ha fatto per il giorno seguente; è in questo momento che, accompagnati dalle note di Mozart, i due intonano il primo duettino: “cinque…dieci…venti”. Inizialmente i fidanzati intonano due melodie distinte, ma infine Figaro cede alla propria amata seguendo le sue stesse note, come, secondo Mozart, avviene nella vita quotidiana. Tutto sembra perfetto, ma, come in tutte le storie d’amore che si rispettino c’è un antagonista che cerca di impedire le nozze tra due promessi sposi: in questa storia quell’uomo è il conte, il quale non più innamorato della contessa, cerca l’amore tra le braccia di altre donne, e quella che gli andava a genio in quel momento era proprio Susanna, fidanzata del suo fedele servitore Figaro e cameriera di sua moglie. Ma torniamo nella stanza dove avevamo lasciato i nostri promessi…

Terminato il duetto Susanna confida al fidanzato le sue preoccupazioni riguardo le troppe attenzioni ricevute dal conte, creando in questo modo nell’animo del giovane una grande gelosia (in effetti il conte, invaghito appunto di Susanna, avrebbe voluto imporre su questa lo “ius primae noctis”, da lui stesso abolito). Uscito Figaro entra il paggio del conte, Cherubino, il quale è andato da Susanna per chiederle di intercedere in suo favore con il conte, che trovatolo solo insieme a Barbarina era intenzionato a cacciarlo dal palazzo. Egli le espone inoltre i suoi sentimenti riguardo le donne, e lei lo schernisce chiamandolo “Farfallone amoroso”. All’improvviso si sentono i passi del conte e Cherubino si nasconde, ma invano, poiché, scoperto, è costretto dal padrone, infuriato, ad arruolarsi come soldato.

Il primo atto si è concluso e rientrano gli operatori vestiti di nero che allestiscono la camera della contessa: è proprio quest’ultima la protagonista del secondo atto. Ella, ancora innamorata del marito, piange per i ripetuti tradimenti di questo, ed intona un’aria (“Porgi amor qualche ristoro”) tanto bella e malinconica quanto lo è la sua stessa persona. Successivamente, Cherubino, in procinto di partire, si reca dalla contessa per l’ultima volta per chiederle di far cambiare idea al marito. Lì trova anche Susanna, alla quale viene un’idea per non far partire il fanciullo: vestirlo da donna. Il piano non andrà a buon fine e Cherubino sarà costretto a buttarsi dalla finestra uditi i passi del conte. Quest’ultimo, trovando la porta chiusa, viene assalito dalla gelosia: entrato furibondo nella stanza, scruta in ogni dove per trovare l’amante che pensa la contessa nasconda; insoddisfatto del fallimento della ricerca sta per andarsene, quando giungono nella stanza Figaro, il quale non poteva rimanere per molto lontano dall’amata, ed il giardiniere ubriaco. Il giardiniere, nonostante la mente offuscata dal vino, dice di aver visto qualcuno buttarsi dalla finestra di quella camera ed atterrare sulle sue amate rose, o per meglio dire sui suoi amati fiaschi di vino nascosti lì dietro. Figaro, capita la situazione ed aiutato dalla contessa, cerca di convincere il conte di esser stato lui a gettarsi dalla finestra poco prima, poiché, recatosi a trovare Susanna, si era spaventato per l’inaspettato arrivo del padrone. Dopo una lunga discussione e nonostante le proteste del giardiniere, il conte si convince, e con la sua uscita si chiude il secondo atto.

Il terzo atto vede protagoniste le due donne che in quel momento sono intente a progettare un piano per smascherare il conte. La contessa detta e Susanna scrive un biglietto nel quale ella chiede un appuntamento al conte per quella sera in giardino. Il piano prevede che quella sera, all’insaputa di tutti e due gli uomini, le donne si scambino d’abito e la contessa, travestita da Susanna, incontri il conte. Nel quarto atto si trovano tutti in giardino ed il piano sta funzionando fino a quando il conte non sorprende Figaro in compagnia di quella che crede essere sua moglie e, accecato dalla gelosia, si dimentica di “Susanna” che lo stava attendendo. A quel punto la contessa è costretta a svelare la propria identità ed il marito, umiliato e disperato per la paura di perdere la moglie, che riscopre di amare, chiede in ginocchio perdono. Ella lo perdona e la folle giornata si conclude (con un bel “e vissero tutti felici e contenti”). L’intera vicenda può anche essere letta come una metafora delle diverse fasi dell’amore: Cherubino e Barbarina rappresentano l’amore acerbo, Susanna e Figaro l’amore che sboccia ed il Conte e la Contessa l’amore logorato e senza più alcuna passione (o almeno così sembra).

In quest’opera viene stravolto l’utilizzo dei caratteri fissi della commedia tradizionale per lasciare spazio a personaggi non più bizzarri ma verosimili, con caratteristiche uniche nella psicologia e nei modi di fare, come avviene alle persone nella vita quotidiana. I personaggi non sono statici, i loro sentimenti e i loro pensieri non rimangono fissi e delineati per tutta la durata dell’opera, ma cambiano e spesso sono contrastanti tra loro. Ciò si può notare in modo chiaro nella figura della contessa che, sebbene innamorata del marito, escogita un piano per vendicarsi dei comportamenti scorretti compiuti da parte sua. In questa commedia, così come nelle altre due opere che compongono la trilogia (“Così fan tutte”; “Don Giovanni”), non esiste una chiara distinzione tra personaggi buoni e cattivi, aspetto di solito caratterizzante delle opere teatrali di ogni genere; inoltre crolla la rigida divisione  tra drammatico e tragico, facendo divenire il teatro il luogo adibito alla rappresentazione della vita di tutti i giorni. In questo modo Figaro non è più il classico servo dell’opera buffa, ma un personaggio nel cui animo coesistono una sorta di riverenza e di gratitudine, ma allo stesso tempo un grande odio nei confronti del padrone, che però viene messo in secondo piano rispetto all’amore puro e perfetto tra lui e la sua amata, Susanna.

Volendo si potrebbe trovare una grande analogia tra l’opera di Mozart e quella di Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi”: infatti entrambe le trame vedono come protagonisti due umili innamorati intenti a sposarsi che vengono ostacolati dai capricci di un potente signorotto, che però nell’opera di Manzoni si presenta come un vero e proprio antagonista, che cerca di ostacolare il matrimonio tra i due in ogni modo possibile tanto da dover morire per regalare un lieto fine alla storia; mentre in quella di Mozart è lui stesso a chiedere perdono e a riconciliarsi con sua moglie, mostrando la sua vera indole buona e ingenua. Cherubino sembra essere un briccone, un “farfallone amoroso” come lo definiscono “gli adulti”, anche se in realtà rappresenta la massima confusione adolescenziale che avviene all’interno di ognuno a quell’età. Questo spettacolo è parte di un laboratorio dedicato ad alcune classi selezionate tra tutte le scuole di Torino composto da tre incontri. La visione di questo spettacolo in  una versione accorciata è il secondo incontro, il primo è stata una visita al Teatro Regio visto da dietro le quinte e durante l’allestimento di uno spettacolo. L’ultimo appuntamento sarà la sera del 5 giugno per la visione completa del “Faust” di Gounod.

Alessandro Naviglio
Eliana Lattes
(V ginnasio)

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(Foto Ramella&Giannese – http://www.teatroregio.torino.it)

Seminario Propedeutico seconda tappa

25 Marzo 2015

“Quel Cielo di Lombardia, così bello quand’è bello…”. Anche il Manzoni sarebbe stato un po’ deluso dalla nuvolaglia che ha limitato la visione dell’eclisse parziale dei giorni scorsi. Non si sono persi d’animo i partecipanti alla 2° tappa del Seminario propedeutico (di cui 6 dal Sociale!!!) dal 18 al 21 marzo ospiti a Seveso del Centro Pastorale Ambrosiano e il risultato è stato meritevole di essere postato sui principali Social Network! Questa volta il gruppo si è ritrovato appunto a Seveso in una sede inusuale per il Cefaegi, ma dove non mancavano spazi confortevoli a disposizione. Un numero non elevato di docenti ha consentito uno scambio reciproco e arricchente delle varie esperienze. Il filo conduttore dei lavori nella seconda tappa è il Contesto: ambiente in cui ci muoviamo come docenti con i nostri alunni. Spazio esterno, ma anche luogo interiore. Attraverso presentazioni, lavori di gruppo e laboratori si è posta l’attenzione all’atmosfera in cui viviamo e tutti siamo immersi, all’oggi della storia con tutta la sua complessità dove lo sguardo attento ed empatico dell’educatore è chiamato a cercare e trovare i segni della speranza e della presenza di Dio. E’ ancora attingendo all’esperienza fondante degli Esercizi che S. Ignazio ci suggerisce atteggiamenti e strumenti efficaci per comporre percorsi di crescita umana e spirituale. La specificità dei Seminari poi è quella di non essere mai uguali proprio perché costruiti con l’apporto condiviso di esperienza e di vita che ciascun docente porta con sé. Ad ogni tappa e ad ogni incontro la Rete dei Collegi diventa così sempre di più una realtà di relazioni e di appartenenza.

(a cura di Sr. Luciana Lussiatti)

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Uomini per gli altri – L’esperienza dei servizi sociali

24 Marzo 2015

“Uno degli obiettivi prioritari della pedagogia ignaziana è la formazione degli alunni al servizio degli altri: “apprezzare la diversità, superando i pregiudizi, rispettando gli altri e contribuendo al bene comune” in un’ottica di servizio è una delle competenze presenti nel profilo dello studente ignaziano”

Questo l’incipit di un articolo del nostro preside, prof. Piero Cattaneo, sul n. 550 di Tuttoscuola di marzo 2015. L’articolo, intitolato “Uomini per gli altri – L’esperienza formativa dei Servizi sociali nelle scuole dei Gesuiti”, è pubblicato nella sezione “Politica scolastica” della nota rivista di attualità del mondo della scuola.

In questo articolo il prof. Cattaneo, oltre alla visione pedagogico-educativa, presenta nel dettaglio il caso concreto dei servizi sociali che costituiscono una bella realtà dei nostri Licei.

freccia_rossa  Leggi l’articolo

Licei – Cibo e cultura – 2 classico

24 Marzo 2015

Cari genitori,

vi ricordo che nell’ambito delle attività relative a Cibo e Cultura è prevista una visita a un negozio del commercio equo e solidale di Torino presso il quale i vostri figli faranno un inventario dei prodotti di caffè e cioccolato e al quale proporranno una pubblicità da loro elaborata.

L’uscita si terrà mercoledì 25 marzo 2015 con partenza da scuola alle ore 14.00 e terminerà entro le ore 16.00. Il negozio coinvolto è La via del Bio, situato in corso Monte Cucco 8 a Torino. I ragazzi, dopo l’attività, torneranno a casa con mezzi propri.

La classe sarà accompagnata dalla prof.ssa Ilaria Capello.

Cordiali saluti

Il Preside

Prof. Piero Cattaneo

Licei – Liceo Scientifico Sportivo: invito

23 Marzo 2015

In vista della conclusione del primo anno di attuazione del Liceo scientifico con sezione ad indirizzo sportivo, desidero incontrarmi con i responsabili delle Federazioni sportive , unitamente agli istruttori che hanno agito direttamente sul campo, con cui il Sociale si è confrontato durante la fase di progettazione, organizzazione e realizzazione del Liceo scientifico sportivo promosso dal MIUR. All’incontro parteciperanno anche il Prof. Giancarlo Duranti (coordinatore del Consiglio di classe) e il Prof. Federico Manganaro (tutor della classe) che hanno seguito da vicino la realizzazione del progetto. L’incontro si svolgerà presso l’Istituto Sociale il giorno 9 aprile 2015  dalle ore 11.00 alle ore 13.00. All’incontro seguirà un momento conviviale quale segno di riconoscenza per l’attenzione e la disponibilità dimostrate dai rappresentanti responsabili delle Federazioni verso l’iniziativa dell’Istituto. Colgo l’occasione dell’invito per augurare a tutti e a ciascuno una buona Pasqua, in attesa di salutare i partecipanti personalmente il giorno dell’incontro.

Un caro saluto

Il Preside

Prof. Piero Cattaneo

Giochi matematici – seconda fase

21 Marzo 2015

Il pomeriggio di sabato 21 marzo alcuni studenti della scuola Secondaria di Primo grado dell’Istituto Sociale hanno partecipato alla seconda fase dei Giochi Matematici, organizzati dall’Università Bocconi, accompagnati dai proff. Manzone e Montemurro. Su centinaia di concorrenti solo una trentina verrà selezionata per accedere alla finale nazionale, che si terrà nel mese di maggio all’università Bocconi di Milano, in base ad una classifica che sarà resa pubblica dagli organizzatori nei prossimi giorni.

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Ecco i finalisti di “Diamoci un tono 2015”

20 Marzo 2015

I nomi dei finalisti del concorso musicale “Diamoci un tono – ed. 2015” sono stati ufficialmente annunciati Venerdì 20 marzo, nel corso di un hangout “a reti unificate” tra le scuole d’Italia e di Albania dei Gesuiti. Nelle scorse settimane le giurie dei vari collegi hanno ascoltato ed esaminato i brani dei concorrenti semifinalisti, attribuendo un punteggio per ogni esibizione.
Questi concorrenti si contenderanno la vittoria durante la serata finale che sarà ospitata proprio dal nostro Istituto il 15 maggio 2015.

Per l’Istituto Sociale, accedono alla finale:
Francesca e Federica Giuliano per la categoria Cantanti;
Gianluca Galli per la categoria Strumentisti;
Filiberto Paganini e i Black Memphis per la categoria Gruppi musicali.

Complimenti a tutti i partecipanti… e arrivederci alla finalissima del 15 maggio!

Di seguito il video di tutti i partecipanti alle semifinali:

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