400 studenti al JESET 2015

30 Giugno 2015

Jeset-2015Sorrisi, fatica e tanto divertimento: sono stati questi gli elementi chiave della terza edizione dei Jesuit Schools European Sports Tournament (JESET), che si sono svolti tra Milano e Caorle dal 21 al 27 giugno 2015.

I 400 Liceali provenienti da tutta Europa e dall’Egitto hanno partecipato con grande entusiasmo alle numerose attività proposte dal Comitato Promotore di JESET 2015. Tra le 16 delegazioni era presente anche una del Sociale, con un gruppo di 20 liceali.

Di seguito i racconti e le “riletture” da parte dei partecipanti diretti, giorno per giorno, in una sorta di diario di bordo:.

Primo e secondo giorno
Torino, Porta Susa, ore 16.10, è questa l’ora a cui il gruppo di 20 ragazzi, nati tra il ’98 e ’99, ha preso il treno accompagnato dai professori Giancarlo Duranti e Paolo Sterpone, direzione Milano, per partecipare al progetto di competizione sportiva internazionale Jeset.
Arrivati siamo stati accolti dall’Istituto Leone XIII, e, sistemati i sacchi a pelo, abbiamo partecipato alla messa, la cui nota più lieta è stata la presenza di padre Denora. Quindi abbiamo assistito ad una serata sul tema dell’expo, per prepararci alla visita del giorno seguente.
Dopo una notte spartana, un pullman ci ha condotto ai padiglioni dell’expo.
Ci siamo subito immersi nell’atmosfera dal sapore internazionale che la manifestazione è stata capace di trasmetterci, venendo a contatto con cibo, culture, tradizioni e ambienti da tutto il mondo: tra le specialità culinarie nostrane, le tecnologie avanzate di paesi come Germania e Giappone, le danze dei paesi sudamericani, gli odori particolari e le spezie dei paesi asiatici, e numerosi paesaggi mozzafiato, abbiamo avuto la possibilità di conoscere identità culturali con cui non siamo abituati a coesistere nel quotidiano.
La giornata si è conclusa con il lungo viaggio verso Caorle, in cui ci siamo sistemati e siamo stati introdotti alle gare sportive.
Terzo giorno
Sveglia ore 7, pronti per il primo giorno di sport! Un momento di riflessione tutti insieme ed è già l’ora di mettere i parastinchi, legare i lacci alle scarpe e scendere in campo.
Il ritmo del Leone XIII e il tiki taka spagnolo sopraffanno i nostri calciatori, ai quali va una nota di merito per essersi tutti messi in gioco con cuore ed essersi impegnati al massimo. Il frutto di ciò si nota nell’ultima partita, con una vittoria contro la squadra lituana, una piccola grande soddisfazione.
Nel frattempo la competizione diventa agguerrita nel campo di pallavolo, dove, dopo un tentennamento iniziale, i nostri hanno conquistato tre vittorie set dopo set, guadagnandosi la semifinale. Il tempo di un tuffo dallo scivolo in piscina, e il pomeriggio si riparte, tutti in vasca pronti a tifare per i nuotatori.
50, 400 e staffetta, queste sono le specialità in cui si cimentano i nostri atleti, vincendo gran parte delle gare.
Soddisfatti del bottino torniamo alle camere per riposarci in vista dei prossimi giorni.
Quarto giorno
Nel soleggiato mattino si profilano gli impegni del torneo di basket e della semifinale di pallavolo, che, dopo la consueta colazione e il momento di riflessione mattutini, vede la nostra scuola battersi contro l’Istituto CEI di Palermo.
Dopo tre sudatissimi set trionfiamo nel derby azzurro accedendo alla finale del torneo.
Il basket ci vede più in difficoltà, ma nonostante questo i nostri cestisti se la giocano con tenacia riuscendo per lo meno a cogliere il divertimento della competizione.
Dopo pranzo ci aspettano le gare di canoa, tifate dal molo con i nostri amici palermitani, dandoci supporto a vicenda.
La giornata si conclude con una serata tutti insieme in compagnia.
Quinto giorno
La mattinata libera trascorre tranquilla, con il sole, gli scogli, il mare, la crema solare ed il pedalò, il tutto accompagnato dalla musica proveniente dalla spiaggia.
Al pomeriggio abbiamo il torneo di beach volley, in cui giochiamo molto bene superando tutte e tre le squadre del girone. Dopo aver battuto i tedeschi in semifinale, alcuni di noi si uniscono con il cuore (e alcuni proprio con la voce) al tifo della squadra egiziana, che purtroppo non arriva in finale, ma si unisce a noi supportandoci con cori e canti. Perdiamo la finale, ma troviamo un motivo in più per essere contenti, ed è il sorriso di un gruppo di ragazzi egiziani venuti qui per divertirsi con noi.
In serata avremo la “sfilata” nel centro di Caorle, ognuno vestito con la divisa della propria scuola!
Sesto giorno
Gli ultimi due giorni sono quelli più impegnativi e stancanti, ma probabilmente ciò che ci rimarrà più impresso della settimana trascorsa.
Il venerdì mattina ci sono le gare di atletica, forza, velocità, agilità e potenza sono i fattori che entrano in gioco, ma anche impegno, volontà e concentrazione. Nonostante un pochino d’ansia tutti danno davvero il massimo, e otteniamo una finale di velocità sui 60 metri e il terzo posto nel vortex femminile. Prima del pranzo al sacco assistiamo alla fase finale del torneo di calcio, per poi, dopo mangiato, tifare a squarciagola con i palermitani e gli olandesi la squadra egiziana. La finale li vede affrontare il Leone XIII, che va in vantaggio di 3 goal.
Una cosa che abbiamo imparato però è che i ragazzi dell’Egitto sono davvero orgogliosi della propria nazione, e trasmettendo questa passione a chi è loro vicino trovano la forza di rimontare grazie anche alla loro velocità ed imprevedibilità. Il risultato finale è 4 a 4, e l’Egitto trionfa ai rigori. Uno dei momenti più belli è stata l’esultanza a fine partita, tutti insieme, e i ragazzi dell’Egitto si sono distiniti per sportività intonando un coro celebrativo per gli avversari.
Dopodiché avevamo la finale di pallavolo ad attenderci: l’atmosfera era fantastica, entrambe le scuole hanno tifato per la propria squadra, e, finito il riscaldamento, è iniziata la partita.
Il primo set viene vinto dagli avversari, ma nel secondo iniziamo a giocare meglio e riusciamo a metterli in seria difficoltà. È stata una bella partita, vissuta e combattuta fino al termine, con potenti schiacciate, insidiosi palleggi piazzati e recuperi spettacolari, ma alla fine ci dobbiamo purtroppo arrendere.
Dopo le finali di basket rientriamo per iniziare le valigie e prepararci per la cena a buffet della sera.
Per la conclusione del Jeset ogni scuola mostra alle altre una presentazione o un ballo, quindi ci sono le premiazioni con la classifica finale. Finiamo al quinto posto sulle sedici scuole totali.
Ultimo giorno
Reduci dalla serata in discoteca, ci alziamo a fatica, inforchiamo valigie, borse e zaini, salutiamo il villaggio Sant’Ignazio che ci ha ospitato, e prendiamo il pullman che ci porta a Portogruaro.
Di lì ci rechiamo a Venezia in treno.
La Serenissima ci accoglie con un bel sole, e, posati i bagagli, un traghetto ci porta a piazza a San Marco. Il tragitto dura un’ora, nella quale sonnecchiando, chiacchierando o ascoltando musica ci godiamo gli scorci che ci offre la città.
Dopo aver mangiato, aver visitato qualcosa e aver preso dei souvenir, siamo pronti per tornare. Ritirati i bagagli affrontiamo l’ultimo tratto del nostro viaggio, il treno impiega quattro ore e mezza per arrivare alla stazione di Porta Susa, dove ci aspettano le nostre famiglie.
È stata una settimana intensa, nella quale non ha vinto chi correva più veloce, chi schiacciava più forte a pallavolo, chi impiegava meno tempo a nuoto o chi segnava più goal. Abbiamo vinto tutti, ha vinto lo sport e l’amicizia: ha vinto chi ha dormito poco per parlare fino a tardi con gli amici, chi ha riso con i prof, chi ha stretto la mano nonostante la sconfitta, chi ha dato tutto sé stesso, chi ha cantato con i palermitani, chi si è fatto male, chi ha corso i 2000 metri nonostante l’ansia, chi si è divertito tutta la sera a giocare a calcio balilla, chi ha tifato per e con i ragazzi egiziani, chi imitava l’accento spagnolo, chi si è preso una scottatura, chi è stato capace di applaudire gli altri prima che sé stesso, chi si è fatto male, e chi, adesso, ha nostalgia della settimana trascorsa. Insomma, abbiamo vinto tutti, ha vinto lo sport! Jeset 2015.
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29 Giugno 2015

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Bentornato P. Vitangelo!

27 Giugno 2015

Padre Vitangelo Denora è tornato dal suo terz’anno in Kenya proprio poche ore prima dell’arrivo di Papa Francesco a Torino. Lunedì 22 giugno al Sociale, abbiamo salutato Padre Vitangelo in un momento di preghiera in cappella Licei, seguito da un momento conviviale a cui hanno partecipato rappresentanti di tutte le diverse “anime” della grande comunità del Sociale (dai docenti ai non docenti, dagli ex-alunni ai movimenti ignaziani).

Al pomeriggio dello stesso giorno, la comunità dei Gesuiti del Sociale e la Direzione della scuola sono stati ricevuti in una breve udienza privata da Papa Francesco nell’Arcivescovado di Torino. Il giornale diocesano “La Voce del Popolo” ha pubblicato un articolo di P. Vitangelo su questo incontro e sulla sua esperienza in Africa in questi sei mesi (Leggi qui l’articolo “L’abbraccio ai confratelli”).

Dalla sua partenza avvenuta all’inizio dell’anno, P. Vitangelo non ha mai mancato in questi mesi di farci sentire la sua vicinanza e il suo affetto mandandoci spesso messaggi, foto, testi, anche grazie alla tecnologia, facendoci così conoscere e incontrare la realtà in cui lui stava vivendo e operando.

In noi e in lui, con il passare dei giorni, è cresciuta una consapevolezza nuova: in quella missione eravamo presenti con lui tutti noi della rete Gesuiti Educazione. Anche per noi è stata una conoscenza che è cresciuta nel tempo, attraverso i racconti e le foto che p. Vitangelo ci inviava. Grazie a questo contatto abbiamo potuto reciprocamente conoscere e incontrare altri bambini, ragazzi, giovani e crescere insieme.

“In questo ultimo periodo – racconta P. Vitangelo dal Kenya – ho vissuto l’ultima fase del mio terz’anno che è quella dell’esperimento apostolico. In questo tempo veniamo inviati in contesti in cui poterci immergere nella vita della gente, specie quella più povera, provando a testimoniare la vicinanza e la cura del Signore.

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Sono stato ad Ongata Rongai presso le Evangelizing Sisters of Mary. Abbiamo lavoriamo all’incrocio di tre slums intorno a Nairobi (Kware, Gataka, Bangladesh…) dove le suore hanno pian piano affiancato al lavoro con i bambini e con le famiglie più povere e vulnerabili la costruzione di due scuole (una scuola dell’infanzia ed un liceo), anche con l’aiuto di alcuni nostri amici italiani (appartenenti alla Giacomo Giacomo onlus e alla Lega Missionaria Studenti). Mi ha molto colpito la grande energia e gioia dei bambini che pure vivono in contesti di povertà estrema (non hanno molto spesso un letto nella casa in cui abitano, dove molte volte entra l’acqua dal tetto o anche dalla strada in questa stagione delle piogge….  e non sempre hanno un pasto caldo per poter crescere in modo sano). Io ho cercato di passare del tempo con loro, di dare qualche aiuto alle suore e al loro staff e di giocare anche con i più piccoli.

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Sono stato in realtà facilitato dal fatto di essere straniero e bianco (qui si dice ‘musungu’) e quando arrivavo nello slum i bambini cominciavano a gridare “musungu, musungu…” ed in pochi minuti mi ritrovato circondato, stringevo loro la mano e diventavamo subito amici. Mi ha colpito molto anche la solidarietà tra di loro: i più grandi si occupano dei più piccoli (li portano in braccio, li accompagnano mano nella mano a scuola, dopo aver giocato un poco con me, me li presentano perché possa giocare anche con il loro fratellino o la loro sorellina più piccoli). Mi ha colpito il loro sorriso e la loro felicità nel divertirsi con poco (oltre la loro passione per la musica e la danza) ed il coraggio, la forza, la fede di tutta questa gente nel vivere in queste situazioni che sono spesso disumane.

Stando qui in Kenya ho pensato spesso e molto ai nostri bambini e ai nostri giovani e a come sia importante aiutare le giovani generazioni a crescere bene e a fare questo nostro mondo più giusto e più bello. L’educazione è importante in tutti i paesi per un futuro di maggiore umanità e mi ritornano in mente le parole profetiche dei primi gesuiti: educare è rinnovare il mondo.

Devo dirvi che in questi mesi in molti momenti mi sono sentito in missione non solo a titolo personale, ma anche a nome delle nostre scuole della rete Gesuiti Eduazione e di tutti i nostri giovani. E’ importante oggi essere vicino ai giovani, credere in loro, dare loro gli strumenti per essere protagonisti della loro vita e aiutarli a crescere nella consapevolezza delle ferite del mondo, ma soprattutto nell’apertura e nella solidarietà che può proprio nascere dai più piccoli. E’ quello che stiamo anche nel nostro piccolo provando a fare, allargando sempre di più il nostro orizzonte… oggi in qualche modo, anche attraverso questa mia esperienza, a nuovi piccoli e giovani amici del Kenya.

Un mondo che impara a condividere, a guardare le cose diversamente, ad amare può nascere anche grazie al nostro impegno nell’educazione, proprio al generoso lavoro delle nostre scuole, che possono essere luoghi di fiducia, di speranza e di amore. Del resto questo è proprio il sogno di Dio per ciascuno di noi e per l’umanità intera: il suo Regno….”

Grazie P. Vitangelo di questa tua testimonianza, di questa opportunità che ci hai dato per conoscere un nuovo mondo e nuovi amici e… bentornato tra noi!

Libri di testo 2015/16

25 Giugno 2015

textbooks[1]Sono disponibili online nella sezione “Area Famiglie” di ciascuna Scuola gli elenchi dei libri di testo per la Secondaria di primo grado, del Liceo Classico e Liceo Scientifico e Sportivo per il prossimo anno scolastico 2015/16.

Come ogni anno la scuola mette a disposizione il servizio di prenotazione e consegna dei libri di testo presso l’Istituto.

Quest’anno la fornitura dei libri è stata affidata alla libreria Asino d’Oro 2 – Corso Francia 47/A (zona piazza Bernini ) tel. 011/0203323

Ricordiamo che l’adesione a questo servizio è del tutto libera, ma ci sembra ugualmente importante sottolineare che, acquistando i libri mediante la scuola, potrete dare il vostro contributo personale al Fondo Borse di Studio, gestito dalla Fondazione Felicita Gallesio.

Chi desiderasse farlo dovrà  consegnare la propria prenotazione in Segreteria, possibilmente entro il mese di luglio, utilizzando l’apposito modulo scaricabile qui.

Il modulo di prenotazione richiederà di segnalare la richiesta di ricevuta fiscale o fattura (nel qual caso dovranno essere precisati i dati fiscali del richiedente: cognome, nome, indirizzo, codice fiscale).

Il pagamento dovrà essere effettuato con assegno o contanti direttamente agli addetti alla consegna dei libri.

Per il ritiro dei pacchi è previsto il seguente calendario:

  • Sabato 12 settembre 2015 dalle 10,00 alle 13,00
  • Lunedì 14 settembre dalle  8,00  alle  9,15
  • Martedì 15 settembre dalle  8,00  alle  9,15  e dalle 15,45 alle 16,45
  • Mercoledì 16 settembre dalle  8,00  alle  9,15
  • Giovedì 17 settembre dalle  8,00  alle  9,15
  • Venerdì 18 settembre dalle  8,00  alle  9,15

A tutti voi l’augurio di Buone Vacanze!

freccia_rossa  Vai all’Area Famiglie

freccia_rossa  Scarica il modulo di prenotazione 

Campo estivo di Gressoney

23 Giugno 2015

Come ormai da lunga tradizione del nostro Istituto, anche quest’anno gli studenti di prima e seconda media, accompagnati da un gruppo di animatori del nostro liceo, da alcuni docenti e dal Padre Piero Granzino s.j., hanno avuto la possibilità di vivere un periodo di esperienza e riflessione in montagna al termine delle normali attività didattiche.

Dal 13 al 17 giugno, infatti, i nostri alunni si sono recati nella casa Monte Rosa di Gressoney per vivere un’esperienza di cammino, di preghiera e riflessione e di gioco, immersi nella tranquillità e nel verde della Valle d’Aosta.

La giornata tipo dei nostri giovani esploratori era suddivisa in una lunga camminata nel verde al mattino, seguita da un momento di riflessione e da un’attività guidata nel pomeriggio; il tutto in un clima disteso di confronto e crescita individuale e di gruppo.

11224857_983398751700117_8495442203031927985_nIl punto di partenza del campo, quest’anno, è stato il film “Avengers” della Marvel, un gruppo di talentuosi super-eroi, portati dalle esperienze della vita a formare un gruppo, passando dall’essere persone eccezionali a costruire una squadra unica e straordinaria.

Per guidare i partecipanti ad un’attività che fosse al contempo di esperienza e di riflessione, ciascuno studente è stato dotato di un libretto/taccuino sul quale annotare tutti gli spunti incontrati e maturati durante il viaggio e le riflessioni condivise nella piccola comunità che è venuta a crearsi a Gressoney.

Lo spirito che ha animato il campo può essere riassunto in un monito di Francesco Saverio, il grande gesuita, compagno di Ignazio e infaticabile viaggiatore, che insegnava ai suoi collaboratori a conoscere ed arricchirsi dei libri vivi che sono le esistenze degli uomini che si incontrano nella vita. Ogni ragazzo, animatore, accompagnatore ha potuto sperimentare, durante questo campo, la bellezza di imparare gli uni dagli altri, i piccoli dai grandi e viceversa, sempre con “la bocca piena di riso” come insegnava proprio Francesco Saverio.

Buona estate e buon riposo a tutti!

Di seguito alcune immagini del campo:


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Papa Francesco a Torino

23 Giugno 2015

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Domenica 21 e lunedì 22 giugno Papa Francesco è stato in visita pastorale a Torino per venerare la S. Sindone e per il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco. La due giorni torinese di Papa Francesco è stata intensa di impegni: dall’incontro con il mondo del lavoro alla grande Celebrazione in Piazza Vittorio, dal pranzo con i carcerati alla visita a Valdocco, dalla preghiera alla Consolata al grande incontro con i giovani e la visita al Tempio Valdese.

A molti di questi momenti ha partecipato anche una nutrita delegazione di alunni, ex-alunni, famiglie, amici del Sociale. In particolare, gruppi del Sociale erano presenti alla grande celebrazione Eucaristica in Piazza Vittorio la mattina di domenica 21 giugno e all’incontro con i giovani nel pomeriggio dello stesso giorno.

Il pomeriggio di lunedì 22 giugno, in Arcivescovado, il Papa ha poi incontrato in un momento riservato la Comunità dei Padri Gesuiti del Sociale e la Direzione dell’Istituto. L’incontro si è svolto in una atmosfera raccolta e familiare. Al Papa è stato donato il libro dell’udienza con le scuole dei Gesuiti del 7 giugno 2013, la pubblicazione del libretto “Il Mio Sogno” (il concorso delle III Medie) e alcune fotografie ed una collana africana dei nuovi amici di P. Vitangelo del Kenya. “Abbiamo espresso a lui la gratitudine di tanti e lui ci ha chiesto di pregare per lui – racconta p. Denora – Grazie Papa Francesco per questa tua visita e per le tue parole e il tuo esempio!”.

Il giornale diocesano “La Voce del Popolo” ha pubblicato un articolo di p. Vitangelo su questo incontro e sulla sua esperienza in Kenya. Vai all’articolo

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JESET 2015 al via!

22 Giugno 2015

E’ partita a Milano l’edizione 2015 del JESET (Jesuit Schools European Sport Tournament), il Trofeo Sportivo tra le delegazioni di alunni delle scuole dei Gesuiti d’Europa, con l’accoglienza all’Istituto Leone XIII dei 400 atleti provenienti da ogni parte d’Europa (vedi il programma dettagliato delle giornate). L’evento si è aperto  con la S. Messa concelebrata nella Chiesa dell’Istituto da padre Vitangelo Denora S.I., di ritorno dall’esperienza di formazione in Africa, e da padre Diego Mattei S.I.

16 sono le Delegazioni partecipanti:

jeset1. Istituto Sociale di Torino
2. Kaunas Jesuit High School
3. Colegio Nuestra Senora de Montesion
4. Vilnius Jesuit High School
5. Colegio Yescuela Profesional Centro Sagrado Corazon
6. Kolleg St. Blasien e. V.
7. Centro Educativo Ignaziano di Palermno
8. Nuestra Señora de Begoña – Compania de Jesus Provincia de Espana
9. Stanislascollege Reinier de Graaf
10. The Holy Family
11. Centro Schuster
12. St. Benno-Gymnasium
13. Fundacio Jesuites Educacio El Clot
14. Fundacio Jesuites Educacio Collegi Claver
15. Zespol Szkol Jezuitow
16. Istituto Leone XIII di Milano

Il programma pensato dal Comitato promotore è davvero molto fitto e alterna le competizioni sportive a momenti di formazione e di svago con l’obiettivo di fare rete e accrescere l’appartenenza alla grande famiglia ignaziana.Per prepararsi al meglio, nei giorni scorsi le delegazioni milanesi hanno avuto il piacere di confrontarsi con personaggi rappresentativi dello sport, tra cui un’atleta molto amata in Italia e non solo, Valentina Diouf. La pallavolista, icona della nostra Nazionale, è stata recentemente ospite dell’istituto Leone XIII, dove ha risposto alle domande delle cento atlete presenti in sala.

Credi in te stesso sempre e non arrenderti mai, questo il più importante consiglio che Valentina ha lasciato alla platea, sostenendo come la determinazione e la voglia di fare siano fondamentali per poter inseguire e infine raggiungere i propri sogni. La costanza e la tenacia devono sempre accompagnare chiunque, ma soprattutto uno sportivo che ha intenzione di lavorare ad alti livelli come lei.

Grande novità di questa edizione è il Trofeo Jeset, appositamente creato e donato dall’Art producer Sheila De Paoli.

Con queste parole l’Artista ha descritto l’opera intitolata LA VITA:

…i suoi aspetti misteriosi, la sua voglia di tendere alla perfezione. Il cuore che batte. Il corpo che si modella. Un atleta pronto ai blocchi di partenza… La forza, la plasticità di un corpo impegnato nello sport… Un polmone che tiene l’aria per l’apnea, un muscolo in tensione… La fluidità e l’armonia dei movimenti, la linearità e la precisione del corpo umano che è una macchina perfetta. 

Voglia di mettersi in gioco, di superare i propri limiti. La necessità di controllare le emozioni ed il piacere di riconoscerle per sentirsi vivi. Preparazione, rigore, determinazione, disciplina, fair play… l’eccellenza, il Magis.

Per seguire live la settimana di JESET2015 vi consigliamo di accedere alle pagine social create appositamente per la manifestazione:

FACEBOOK  https://www.facebook.com/jeset2015

TWITTER @jeset2015

INSTAGRAM @jeset2015

SITO: www.jeset2015.com

 

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Un saluto dai piccoli Colibrì

16 Giugno 2015

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I piccoli Colibrì vi salutano e vi danno appuntamento al 14  settembre 2015 per iniziare un nuovo e gioioso anno insieme!

Ricordiamo inoltre ai nuovi iscritti alcune date importanti:

4 settembre 2015 h. 17.30 riunione 0

7 settembre 2015 h 15.00  WELCOME PARTY

Ciao a tutti, E BUONE VACANZE ESTIVE!!!

Scuola Sec. di I Grado – risultati di fine anno e consegna pagelle

10 Giugno 2015

I tabelloni dei risultati di fine anno saranno esposti:

venerdì  12 giugno               per le classi terze

sabato  13 giugno                 per le classi prime e seconde

 

PAGELLE

Per le classi terze:

in segreteria                       venerdì 12 giugno pomeriggio     

per le altre classi                le pagelle saranno consegnate dai coordinatori

classi 1^ A – 2^A                 martedì  16 giugno ore 17,30

classi 1^ B – 2^ B                 giovedì 18 giugno ore 18.00

 

Torino Capitale Europea dello Sport: i Licei incontrano la Primaria

4 Giugno 2015

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Nell’ambito delle iniziative promosse dall’Istituto Sociale dedicate alle tematiche sportive, giovedì 28 maggio i ragazzi dei licei hanno animato un pomeriggio di giochi nel parco dell’Istituto per le Classi quarte e quinte della Scuola Primaria.

Presentazione bambini

Argomento del pomeriggio e tema su cui si sono basate le attività sono stati i GIOCHI COOPERATIVI. “I giochi cooperativi, nei quali non esistono né vincitori né vinti ma dove ognuno esprime il meglio di sé per il solo piacere di giocare, concedendo libero sfogo alla propria fantasia e creatività.” E ancora “Il paradigma [di competizione e sopraffazione] deve essere rivisitato in un’ottica di avvicinamento, di accettazione, di condivisione con l’altro, anche se ciò non significa rifiutare la competizione con se stessi, lo spirito di emulazione, la spinta ad acquisire nuove competenze per arricchirsi e condividere.” Da Lezioni per stare bene insieme. Per la Scuola elementare, di Daniela Bello, Bo M. Elena, Maria Ferrando

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I ragazzi del triennio dei Licei Classico e Scientifico, dopo una giornata di formazione con le Dott.sse del Centro Libenter che hanno guidato le attività dell’ultimo Sabato del Sociale e che hanno collaborato all’organizzazione e alla realizzazione dell’evento, hanno preparato i giochi e i momenti di riflessione e condivisione proposti questo pomeriggio ai bambini della Primaria. In particolare sono stati trattati i seguenti temi, che riteniamo valori fondamentali che l’attività sportiva può veicolare: acquisire conoscenza di sé e dell’altro, instaurare rapporti di fiducia nel gruppo, favorire il superamento del pregiudizio, favorire la scoperta e la valorizzazione delle reciproche differenze.

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