Da Pechino con furore… parte prima!

5 Novembre 2015

Per “raccontare” il viaggio in Cina dei nostri maturandi, insieme ai compagni delle altre scuole della rete Gesuiti Educazione, è stata costituita una “redazione intercollegiale”, composta da due studenti per ciascun Istituto. Ecco il primo articolo, che porta la firma di Sofia Falcetta del Leone XIII.

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Oggi siamo usciti da Pechino, e ci siamo avventurati nelle campagne cinesi per dirigerci verso le prime alture, che annunciano il confine mongolo. Su questo confine, tempo fa, qualcuno ha pensato di costruire un muro per tenere lontani i molesti vicini.

Questo muro è immenso.

La Grande Muraglia è lunga circa 6500 km e risale al III secolo a.C.

Di fatto, non è che sia molto larga o alta, è semplicemente infinita. Corre verso l’orizzonte e passa oltre.

È una delle meraviglie del mondo, e quando la vedi non la dimentichi.

Subito dopo, siamo andati al Mercato della Giada, pietra sacra ai cinesi, per noi semplice ornamento. Questa pietra è, a quanto pare, una sorta di scommessa per coloro che la lavorano. Infatti si acquistano grosse quantità di massi che potrebbero contenerne per poi aprirli, sperando che ve ne sia, e, se si, che ve ne sia della qualità migliore. La sacra pietra varia dal bianco al rosso, dal verde al rosa; la migliore lascia passare la luce attraverso di sè.

Dopo pranzo ci lasciamo agli acquisti: trattare è un dovere, ottenere lo sconto a più di metà prezzo è un’arte.

Altre due ore e passa di autobus nel traffico pechinese (sorpassano sia a destra sia a sinistra e non hanno alcun rispetto delle norme stradali di qualsiasi tipologia) per farsi un ulteriore giro di contrattazioni in una via commerciale del centro. Negozi come Zara si alternano a negozi cinesi che offrono le merci più multicolori e svariate.

La cosa più divertente è in assoluto acquistare e sopratutto discutere per avere prezzi più bassi, alzando la voce e minacciando di andarsene (e avere sessanta euro di sconto per un prodotto originariamente venduto a ottanta).

La giornata si è conclusa nella zona chiamata dai locali Mare del Nord: ovvero un piccolo laghetto artificiale circondato da una via ricca di locali e ristoranti, in cui ci siamo goduti una chiacchierata in compagnia di fronte ad una birra cinese o una coca cola.

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