Conferenza Livio Suppo

31 Gennaio 2016

livio-suppo-honda-2014 (1)Mercoledì 27 gennaio alle ore 12.00 si è tenuta nel teatro del nostro Istituto un incontro tra Livio Suppo, team principal di HRC (Honda Racing Corporation), e studenti e docenti del Liceo Scientifico Sportivo.

Livio, autentica icona del motociclismo dei nostri tempi (ha vinto due mondiali con Casey Stoner e uno con Marc Marquez), oltre che grande uomo di sport è persona di grande spessore culturale, umano, professionale e intellettuale.

Livio Suppo ha parlato della sua storia e di come ogni scelta della sua vita sia stata importante per la sua carriera, umana e sportiva. Livio ci ha portato la sua esperienza in campo di marketing, in particolare facendo riferimento al mondo della corse e dalla Moto GP. Ci ha parlato inoltre del suo lavoro, dei piloti che segue, Marc Marquez e Daniel Pedrosa, guidando ragazzi e docenti anche in un’analisi critica dei concitati momenti conclusivi del mondiale 2015, concluso in bagarre tra Valentino Rossi, Marc Marquez e vinto da Jorge Lorenzo all’ultima gara. Livio ha inoltre raccontato la sua esperienza scolastica e ha stimolato i ragazzi a puntare sempre al massimo, evidenziando come questo atteggiamento, che noi possiamo tradurre con il magis Ignaziano, abbia caratterizzato tutti i passi della sua vita, soprattutto i momenti di scelta.​

20160127_123511Nato a Torino il 30 ottobre 1964. Manager, Laurea in Economia, ex Benetton. In Honda dal 2010, prima era direttore del Progetto Ducati Moto GP. Fu tra gli artefici del titolo mondiale vinto nel 2007 dall’australiano Casey Stoner, di cui gestì poi il passaggio alla Honda (2011), coronato da un secondo campionato mondiale.

Dicono di lui:
• «Caso scuola di una carriera “impossibile”; nel 1989 dottore in economia a Torino, un pellegrinaggio nel marketing e comunicazione in Ferrero, Alpitour, Benetton fino a ad approdare a Ducati Corse. “Ai miei tempi l’università e mondo produttivo erano lontanissimi”» [Rep 13/5/2013].
• Fu lui «a convincere la Casa di Borgo Panigale a cambiare, passando dalle gomme Michelin alle Bridgestone. “Era stata una scelta ragionata, se volevamo crescere dovevamo anche avere un’arma diversa da Honda e Yamaha”» (Claudio Russo). «Abbiamo dimostrato all’estero che l’Italia non è solo pizza e mandolini. Anche tecnologia e passione».
• «Da quando son qui ho visto morire Kato, Tomizawa e Marco (Simoncelli, ndr). Qui sembra un circo dorato e tutto. Poi ti trovi davanti al fatto che la sera prima hai visto Marco e c’hai scherzato, e il giorno dopo non c’è più… Mi vengono i brividi ancora adesso. Ti fai un sacco di domande» (da un’intervista di Guido Guenci).
• «Non mi ha mai sopportato» (Valentino Rossi).

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