FORMAZIONE CLASSI Scuola Secondaria di 1° grado

30 Aprile 2016

Nelle prossime settimane si avvierà la procedura per la formazione delle classi prime dell’anno scolastico 2016/17.

I criteri stabiliti dal Collegio Docenti della Scuola Secondaria di 1° grado per la composizione delle classi prime sono:

  • l’omogeneità fra le sezioni;
  • l’eterogeneità  all’interno delle singole classi.

La composizione delle classi si pone l’obiettivo di garantire all’interno di ogni sezione un equilibrato rapporto fra componenti diverse in termini di socializzazione, partecipazione, impegno, metodo di lavoro, capacità di apprendimento, autonomia.

Responsabile della procedura per gli alunni interni ed esterni è il GRUPPO FORMAZIONE CLASSI, costituito da:

  • Coordinatrice Didattica della Scuola Secondaria di 1° grado
  • Responsabile di Psicologia scolastica dell’Istituto
  • Docenti delle classi quinte
  • Docenti coordinatori delle classi prime

Il Gruppo Formazione Classi ha il compito di acquisire da alunni, insegnanti e famiglie tutti gli elementi necessari per procedere alla composizione di classi con le caratteristiche di cui sopra. Per gli alunni è prevista una prova scritto-grafica di carattere orientativo da cui ottenere un quadro globale di conoscenze, competenze e attitudini. Per i genitori la richiesta è di collaborare costruttivamente con la scuola, evitando di interferire nella formazione delle classi con richieste rigide di inserimento dei rispettivi figli in una determinata sezione, con determinati insegnanti o con determinati compagni.

In previsione della frequenza alla classe prima nell’anno scolastico 2016/17, gli alunni che stanno frequentando la quinta elementare sono convocati all’Istituto sabato 21 maggio, alle ore 9, per sostenere la prova sopra indicata.

Si precisa che non si tratterà di una selezione di un esame di ammissione, perché tutti i destinatari del presente avviso sono già iscritti per il prossimo anno scolastico alla classe prima della Secondaria di 1° grado.

Dovranno trovarsi nell’atrio d’ingresso dell’Istituto all’ora sopra indicata, muniti di una penna o biro e di matite colorate. Le prove avranno termine entro le ore 11,30, quando i genitori potranno ritirare i rispettivi figli.

Per ogni eventuale chiarimento si prega di rivolgersi alla psicologa dott.ssa Di Natale o alla Coordinatrice Didattica prof.ssa Vigna.

Cordiali saluti.

La Coordinatrice Didattica

Prof.ssa Paola Vigna

Piero Fassino

26 Aprile 2016

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Piero FassinoCapitale Sociale #14-2016 – Piero Fassino, maturitá classica 1969, dopo la laurea in Scienze Politiche ha iniziato la sua attività politica nelle organizzazioni studentesche ed é stato poi eletto nel 1975 Consigliere Comunale di Torino nelle liste del PCI e Consigliere Provinciale nel 1980. Deputato dal 1994 al 2011, ha ricoperto incarichi di governo dal 1996 al 2001 quale Sottosegretario agli Esteri nel governo Prodi, Ministro del Commercio Estero nel governo D’Alema e Ministro della Giustizia nel governo Amato. Dal 2007 al 2011 ha anche ricoperto l’incarico di Inviato Speciale dell’Unione Europea per la Birmania/Myanmar. Dal 16 maggio 2011 è Sindaco di Torino. Il 5 luglio 2013 è stato nominato Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI).

1. Qual e’ l’elemento che hai trovato negli anni della formazione al Sociale che più ti ha aiutato a diventare  la persona che sei oggi?

L’Istituto Sociale mi ha insegnato a guardare la realtà in modo concreto e analitico, a vedere le cose nella sua essenza e non il loro “alone”. Ho imparato ad affinare la mia capacità analitica, a valutare, per quanto possibile, in modo non condizionato, in affinità con la mia anima cartesiana.

 2. Oggi, nel POF del Sociale si esplicitano i  concetti  ignaziani come “magis”, “cura personalis”, attenzione al singolo… Ai tuoi tempi, ancorché  non venissero dichiarati, credi fossero vissuti e trasmessi? Se si come?

Certo che erano trasmessi! Erano, anche allora, cardini della formazione scolastica, e umana. Ricordo quegli anni come anni di ascolto, di assorbimento dei concetti che ancora oggi sono nel mio personale bagaglio di idee. Ricordo l’attenzione alla realtà e agli altri, a ciò che è “altro” come una priorità.

3. Qual e’ stata la qualità dell’offerta accademica/scolastica del liceo del Sociale? In che modo ti è servita all’università prima e nella professione poi?

L’Istituto Sociale ha sempre offerto una qualità altissima nei propri percorsi didattici insieme ad una capacità di creare comunità di studenti, che si sentivano appartenenti ad una squadra. L’obiettivo principale non è mai stato la crescita del singolo individuo, ma di tutto il gruppo educativo. E’ qualcosa che non ho mai perso, che mi è rimasto dentro.

4. Qual e’ l’aneddoto del periodo trascorso al Sociale che ti accompagna ancora oggi? Ce lo racconti?
L’aneddotto è legato ad una mia passione: ho sempre amato il cinema. In quegli anni organizzavo i cineforum…un po’ clandestini all’inizio, che poi sono molto seguiti.

 

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Una mongolfiera carica di…

21 Aprile 2016

POESIA

Viaggiare è una cosa che mi tenta,
e viaggiatori, sai, lo si diventa.
Così, nel mezzo di una calda sera,
gonfiammo piano una mongolfiera,
riempiendola di aria e di avventura,
finché fu grande, tesa, liscia e dura.
Partimmo tutti insieme verso il blu,
scoprimmo il mare visto da lassù,
viaggiammo con la forza del pensiero,
trovammo un mondo nuovo, vivo e vero,
rinato ogni volta che rinasce
il gusto di scoprire quel che piace.

Leonardo Cavacini della classe prima della nostra Scuola Primaria ha vinto il primo premio per aver partecipato al concorso “DISEGNA LA TUA PASQUA” indetto da un noto supermercato. Il premio consisteva in buoni acquisto di cancelleria e libri.

Il primo anno della scuola elementare è l’inizio di un viaggio che, al di là dell’imparare a leggere, scrivere e far di conto, insegna ad aprirsi, condividere e collaborare.

In quest’ottica alle due prime è stata data la possibilità di arricchire la piccola biblioteca di classe e di inviare nel cestello della mongolfiera materiale scolastico ai compagni della casa famiglia in Perù…. Io qui tu là, se cammini con me ci si incontrerà.

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Edoardo Ramondo

21 Aprile 2016

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ramondoCapitale Sociale #13-2016 – Edoardo Ramondo, maturità scientifica 1987, si è laureato in Economia e Commercio alla Bocconi di Milano, con una specializzazione in Finanza Aziendale. Si definisce sostenitore del “principio del buon senso” come principale strumento di gestione del lavoro, curioso di natura che fonda il suo metodo di lavoro sulla concertazione delle attività e condivisione dei flussi informativi. E’ sposato e padre di tre figli.

1. Qual e’ l’elemento che hai trovato negli anni della formazione al Sociale che più ti ha aiutato a diventare  la persona che sei oggi?

La dialettica. Il confronto col prossimo in assoluto è ciò che mi ha permesso di crescere maggiormente ed è ancor oggi lo strumento di formazione personale che mi accompagna nella vita e nel lavoro. Pensare di non essere al “centro del mondo” ma parte integrante di un organismo che muta e reagisce continuamente agli stimoli mi ha permesso di capire meglio me stesso e le persone che mi circondano. Manifestare il proprio pensiero è importante, ma saper ascoltare e capire quello del prossimo è ancor più importante.

 2. Oggi, nel POF del Sociale si esplicitano i  concetti  ignaziani come “magis”, “cura personalis”, attenzione al singolo… Ai tuoi tempi, ancorché  non venissero dichiarati, credi fossero vissuti e trasmessi? Se si come?

In effetti ai miei tempi era meno evidente, ma era sempre presente l’importanza di valorizzare le capacità umanistiche del singolo per renderle fruibili al gruppo. La mia classe ne è stata un esempio: nessuno restava escluso e contribuiva secondo le sue capacità. Devo dire che questo processo derivava molto dal rapporto che si era creato tra noi alunni, quindi dal basso verso l’alto.

3. Qual e’ stata la qualità dell’offerta accademica/scolastica del liceo del Sociale? In che modo ti è servita all’università prima e nella professione poi?

A livello di preparazione culturale non mi sembra sia stata di altissimo livello, ma credo che l’aspetto cruciale della mia formazione sia stato la voglia di essere curioso e la capacità di mettermi sempre in discussione. L’importanza di avere un buon bagaglio di conoscenze è indubbiamente importante ma non serve a nulla se non si dispone di una ottima capacità di processarle e utilizzarle nella pratica. In questo il Sociale per me ha fatto la differenza con il suo gruppo docente ed educativo.

4. Qual e’ l’aneddoto del periodo trascorso al Sociale che ti accompagna ancora oggi? Ce lo racconti?
Ne ho parecchi, tutti con il medesimo attore: Padre Guerello. Alcuni divertenti, altri un po’ tragici, tutti molto utili per passare dal mio stato adolescenziale a quello adulto. Gli sono ancora grato oggi poiché a parte i miei genitori ha contribuito a farmi assumere le mie responsabilità e ad affrontare le difficoltà senza paura del giudizio del prossimo.

 

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OPEN LESSON IN LINGUA INGLESE

20 Aprile 2016

ludoteca_ch4_ingleseCARI GENITORI DEI CINQUENNI

LA MAESTRA DONNA DUVAL E’ LIETA DI INVITARVI

ALL’OPEN LESSON DI INGLESE

CHE SI TERRA’ NEL TEATRO DELLA SCUOLA :

LUNEDI 9 MAGGIO ALLE 15.30

SEZIONE VIOLA E SEZIONE VERDE

                                                                               MERCOLEDI 11 MAGGIO ALLE 15.30

                                                                                 SEZIONE GIALLA, SEZIONE ARANCIONE E SEZIONE BLU

                         

             VI INVITIAMO CALOROSAMENTE E SAREMO LIETI DI MOSTRARVI LE COMPETENZE  RAGGIUNTE DAI VOSTRI BAMBINI IN USCITA DALLA SCUOLA DELL’INFANZIA

Trofeo AGeSC

19 Aprile 2016

IMG_4998Oggi, 19 aprile, una rappresentativa di 56 studenti della scuola secondaria di primo grado ha partecipato al Trofeo AGeSC che si è tenuto nel centro sportivo Laura Vicuna di Rivalta. Da diversi anni ormai la nostra scuola partecipa, insieme alle altre scuole cattoliche di Torino e provincia, a questo importante torneo voluto molti anni fa da Don Aldo Rabino, figura carismatica dello sport torinese, e per molti anni cappellano del Torino calcio.

Gli studenti delle diverse scuole si sono cimentati per un’intera giornata in una serie di gare sportive che hanno permesso di fare della competizione una sana leva per la crescita individuale e collettiva dei ragazzi.

Alla fine il bilancio per i nostri atleti è stato lusinghiero, si sono distinti in molti sport sia individuali sia di gruppo, vincendo alla fine l’ambito trofeo del 1° posto tra le varie squadre in gara. L’importante, però, non è stato tanto il trofeo finale, quanto lo spirito che i ragazzi hanno messo nei vari giochi e questo, da adulti che accompagnano quotidianamente la crescita di questi piccoli-giovani uomini con le loro aspettative, i sogni, ma anche le loro fragilità e le paure, ci rende davvero orgogliosi. Orgogliosi per avere, innanzitutto, avuto la possibilità di sperimentare che lo sport può essere ancora un mezzo privilegiato e unico per trasmettere passioni vere come gioia, rabbia, meraviglia, qualche delusione e soprattutto tanta voglia di non mollare mai. Tante volte si sente ripetere che l’importante è partecipare, ma questi ragazzi, oggi, hanno dimostrato che non basta solo partecipare, ma occorre farlo con educazione, rispetto e civiltà, valori che lo sport veicola nei cuori, prima ancora che nelle menti, di tutti.

Un grazie, allora, va ai nostri studenti che, con la loro vittoria, hanno mostrato a noi adulti, spesso un po’ gravati dalle difficoltà quotidiane e, a volte, un po’ disillusi da ciò che ci circonda, che si può ancora credere in un futuro migliore e felice, di una felicità sostenibile e vera, perché costruita su valori solidi e profondi; ma un grazie va anche a tutte le persone che, cercando di perpetrare nella quotidianità del 2016 il messaggio e l’attenzione alla persona della pedagogia dei gesuiti, accompagnano questi giovani atleti nel cammino della vita, ed in particolare i professori Duranti e Pellegrini, anime e sostanza di questa crescita che prima di essere “fisica” è interiore, profonda, umana.

Grazie davvero a tutti!

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EOLIE: primo turno, si parte!

17 Aprile 2016

Dal 17 al 22 aprile le due classi terze dello Scientifico sono in soggiorno studio presso le isole Eolie, dove, a diretto contatto con la natura, studieranno vulcanologia e biologia marina, insieme ad un gruppo di coetanei dell’Istituto Leone XIII di Milano.

Ogni giorno in questa pagina pubblicheremo il “diario di viaggio“, a cura di Riccardo Sommo, nostro inviato sul posto. Tenere un “diario di bordo” è un modo per aiutare i nostri ragazzi a riflettere su quanto vivono in questi giorni, rielaborare le tappe salienti del soggiorno studio e anche per condividere l’esperienza. Non perdetevelo!

17 aprile 2016 – Giorno 1

IMG_1695Caro diario,
La sveglia non è stata assolutamente facile oggi: ritrovo (traumatico) a Caselle alle 6.00.
Ci siamo imbarcati alle 8.00, tutto bene, la stanchezza è passata in secondo piano dopo che abbiamo realizzato che avremmo passato 5 giorni bellissimi tutti insieme.
Atterrati a Catania ci siamo subito diretti a Milazzo e, dopo un’ora e mezza di pullman, ci siamo imbarcati su un aliscafo diretti a Lipari; facendoci deliziare dalla meravigliosa brezza estiva che ci scompigliava i capelli durante la navigazione. Arrivati a Lipari ci siamo buttati a capofitto in hotel per rinfrescarci e per posare i bagagli. Appena sistemati nelle camere ci siamo cambiati alla velocità della luce, ci siamo buttati in piscina e abbiamo iniziato a goderci al massimo il caldo e il sole che inebria tutta l’isola. Adesso, dobbiamo scappare che c’è la prima lezione di vulcanologia introduttiva a tutta la settimana.

Domani ti racconteremo tutto quello che faremo questa ‘notte’ e le attività di domani!

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18 aprile 2016 – Giorno 2
Caro diario, 
oggi siamo ancora più distrutti di ieri! Pensavamo di venire in vacanza e di fare solo la bella vita qui alle Eolie, invece oggi abbiamo camminato per ore. Sveglia alle 7.30, per arrivare puntuali alla colazione dalle ore 8 alle 8.30 e poi ultima lavata prima di schizzare via al porto di Lipari. Siamo partiti alle 9, diretti all’isola di Vulcano, circondati da un banco di nebbia fittissimo ma che ha dato un tocco di particolarità paesaggistica. 

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Sbarcati: ci siamo subito allacciati per bene le pedule e ci siamo subito incamminati verso la cima di Vulcano; percorso severo, ma giusto. Arrivati in cima pensavamo di assaporare la buonissima aria di montagna e invece ci siamo trovati ad assaporare lo spiacevole odore di gas solfurei, ricordavano molto l’odore che c’è sui pullman di Torino al 5 di giugno con 30 C° all’ombra, alle 14.30 del pomeriggio! 
Tutti esausti siamo scesi molto velocemente per poterci buttare nella meravigliosa spiaggia dell’isola e poi per mangiare qualcosa. 
Arrivati a valle, ci siamo sparsi e ci siamo fermati tutti nella spiaggia Nera. I più coraggiosi dopo le 3 ore di cammino del mattino si sono imbattuti nell’ultima piccola camminata su Vulcanello mentre i più pigri si sono fermati in spiaggia a giocare a beach volley, calcio e i più matti hanno anche fatto il bagno; l’acqua era gelida. Alle 17.30 abbiamo ripreso la nostra barca per tornare in hotel, appena arrivati, sudati e sporchi ci siamo buttati in piscina. 
Caro diario, vorremmo restare qui tutto il tempo a scriverti per raccontarti nei minimi dettagli, ma anche oggi dobbiamo scappare per la lezione serale riepilogativa. Domani, come sempre, ti scriveremo e ti racconteremo tante altre nostre avventure, a presto. 

19 aprile 2016 – Giorno 3

Caro diario,
Oggi vogliamo cambiare un po’ registro, vorremmo raccontarti cosa stiamo provando in questi giorni e cosa stiamo vivendo. Il programma di oggi era molto semplice: tour di Lipari in pullman e tanto relax preparatorio alla scalata di domani.
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Giornata meravigliosa, media di 20 c° e tanto sole. Abbiamo visitato molte cave minerali e abbiamo potuto osservare dalla paesaggistica e dalla materia prima quanto il nostro paese sia ricco di risorse. Ci siamo cimentati nella vera pratica della geologia: spaccando pietre per prelevarne campioni, osservare e apprendere; insomma ci siamo messi nei panni di un vero professionista. Finite le attività alle 13.00 siamo andati in spiaggia. È stato meraviglioso, abbiamo vissuto una realtà diversa dalla nostra e siamo riusciti ad apprezzare luoghi che in tutto il mondo ci invidiano. In questi giorni stiamo vivendo momenti bellissimi, stiamo unendo il nostro gruppo classe e ci stiamo conscendo sempre di più, seppur noi fossimo già in classe insieme da tre anni. Tornati in hotel, come consuetudine ormai ci siamo tuffati in piscina e finalmente abbiamo anche iniziato a socializzare con i ragazzi del Leone XIII di Milano; non è solo di consuetudine il divertimento qui, infatti, come tutte le sere ti salutiamo che dobbiamo andare a seguire la lezione riepilogativa giornaliera, a presto.

20 aprile 2016 – Giorno 4

Caro diario,

Oggi è stata una giornata bellissima, ci siamo recati a Stromboli in mattinata con il mare abbastanza mosso. Abbiamo mangiato in hotel e ci siamo riposati un po’. La cosa bella di oggi è stata l’ascesa e la discesa da Stromboli. Paesaggio meraviglioso da lasciare senza fiato. Il tempo era molto bello, abbiamo iniziato la camminata alle 16.00 per poter arrivare in cima e ammirare il tramonto. Arrivati, distrutti eravamo tutti senza parole e abbiamo iniziato ad intasare la memoria dei nostri apparecchi elettronici di fotografie per poter avere più ricordi possibili del posto. Verso le 21.00 abbiamo iniziato la discesa: veloce e indolore. Arrivati in hotel alle 23.00 ci siamo buttati in doccia e distrutti adesso siamo tutti nelle nostre camere a rilassarci.

Domani ti racconteremo altre nostre avventure, a presto.

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22 aprile 2016 – Giorno 6

Caro diario,
Lo sappiamo, ieri abbiamo mancato il nostro appuntamento serale, eravamo distrutti. Ti scriviamo adesso, dal treno diretto a Torino. È stata una notte lunghissima, passata in traghetto cercando di riposare nelle ‘mini-camere’ che ci hanno assegnato. Ma in questo momento la stanchezza importa ben poco, perché mentre siamo sul treno, guardiamo fuori il paesaggio e ripensiamo a tutte le cose che abbiamo fatto e ci sono capitate in questa gita scolastica. Ti abbiamo già raccontato delle altre giornate, vogliamo soffermarci un attimo sulle ultime 12 ore. Saliti sul traghetto pensavamo di passare la notte più brutta della nostra vita e di non riposare affatto invece è stato meraviglioso, tutti sul ponte con il chiaro di luna che illuminava la nostra rotta, la musica alta e tutti noi ragazzi a ballare e a cantare a squarciagola ricordando tutti i tormentoni che abbiamo ascoltato durante questi giorni.
Questa immagine fantastica, vista dall’esterno era ancora più bella: quaranta ragazzi che cantano e ballano uniti insieme come se si conoscessero da una vita, con le mani al cielo e la testa piena di tante belle cose e tanti bei ricordi di cinque giorni meravigliosi.
Sicuramente questa serata non ha giovato il nostro risveglio questa mattina alle 7.00 ma non importa, siamo tutti felici, adesso in treno tutti dormono, devastati dalle camminate, le sveglie all’alba, le lezioni e il sole caldo.
Siamo stati veramente tutti benissimo, questo anche grazie alla collaborazione di tutti noi, alla competenza delle guide e soprattutto alla bravura e pazienza dei nostri professori. Dopo questa esperienza che non si può solamente definire una gita, un po’ tutti siamo cambiati e ci siamo resi conto di tantissime cose: a tutti quelli che pensano che queste ‘gite’ siano solo divertimento e momenti ludici, noi possiamo dire che non è così, bensì, un agglomerato di emozioni fortissime, didattica, divertimento e altruismo.
In conclusione, caro diario, speriamo di poterti raccontare moltissime altre nostre esperienze, ma adesso, questo capitolo si chiude qui, con il cuore pieno di nuove emozioni.
A presto,

I ragazzi del Sociale

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Licei – rappresentazione dell’opera “La donna serpente” – classi 2 classico e 2 scient. A

15 Aprile 2016

Gentili Famiglie,

come previsto, la sera del 19 aprile le classi assisteranno, insieme alle proff.sse Lussiatti  e Giordano,  alla rappresentazione dell’opera “La donna serpente” di  A. Casella con  ritrovo  davanti al Teatro Regio per le 19.45 (si chiede cortesemente di essere puntuali poiché l’opera inizierà alle ore 20).

Si ricorda che i ragazzi si recheranno al teatro e ritorneranno alle loro case autonomamente: a tale proposito si prega di compilare il tagliando e restituirlo entro lunedì 18.

Distinti saluti

 

Il Preside

Prof. Piero Cattaneo

 

Licei – Recupero materie classe 5 scientifico

15 Aprile 2016

Gentilissimi Genitori,

siamo ormai vicini alla conclusione dell’anno scolastico e in vista dell’Esame di Stato desideriamo dare alle famiglie alcune informazioni relative alle discipline di matematica e scienze per quanto concerne il recupero ed eventuali sostituzioni per assenze previste dei docenti.

Il prof. Ghersi sarà impegnato nell’ultima settimana di maggio per un’uscita didattica. La prof.ssa Vandoni si è dichiarata disponibile a supplire il docente e seguire i ragazzi nel loro lavoro;

per quanto riguarda invece le ore di sportello di matematica al pomeriggio del lunedì, nell’ottica di aiutare chi e’ in difficoltà, saranno rese obbligatorie per i ragazzi insufficienti con obbligo di giustifica.

Per scienze, il professor Gimigliano e’disponibile nel mese di maggio e a supplire, nel caso sia necessario, la prof.ssa Romeo. Per quanto concerne eventuali ulteriori chiarimenti sugli argomenti trattati, la professoressa destinerà un pomeriggio da concordare al momento opportuno.

Nella speranza di venire incontro alle necessità dei ragazzi.

Vi porgiamo cordiali saluti.

 

 

Il Preside

Prof. Piero Cattaneo

 

Paolo Sarboraria

15 Aprile 2016

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sarboraria capitale socialeCapitale Sociale #12-2016 – Paolo Sarboraria, maturità classica 1988, pratica la professione di architetto specializzato nella prevenzione incendi e nella sicurezza dei lavoratori. Unisce alla pratica professionale la docenza in queste materie, mantenendo l’esercizio della progettazione architettonica con particolare attenzione alle tematiche del risparmio energetico e della sostenibilità, culminate nel premio Architetture Rivelate attribuito dall’Ordine degli architetti nel 2013 al sistema Rebirth-House con la committenza di un ex-alunno del Sociale, Alberto Guggino. E’ sposato e padre di Camilla e Andrea.

1. Qual e’ l’elemento che hai trovato negli anni della formazione al Sociale che più ti ha aiutato a diventare  la persona che sei oggi?

Riconosco al Sociale la pluralità di vedute, di avermi permesso di pensarla diversamente, e di avermi lasciato lo spazio per convivere con i conflitti e le intemperanze dell’adolescenza senza adottare un atteggiamento invasivo. Negli anni mi sono ritrovato una “cassetta degli attrezzi” con cui smontare i problemi e gli ostacoli con un approccio sereno e positivo, sapendo che il dubbio non ha una valenza negativa ma ti mostra la strada per cercare dove può stare la verità.

 2. Oggi, nel POF del Sociale si esplicitano i  concetti  ignaziani come “magis”, “cura personalis”, attenzione al singolo… Ai tuoi tempi, ancorché  non venissero dichiarati, credi fossero vissuti e trasmessi? Se si come?

Del Sociale mi restano ancora oggi vivide nel cuore le esperienze nei servizi sociali, in cui fornendo il nostro tempo di un pomeriggio alla settimana a chi aveva meno fortuna di noi, malati, carcerati, persone con disagio, crescevamo come persone: lo spirito del volontariato mi ha accompagnato sempre, dopo il servizio al Cottolengo ho calcato per molti anni le strade torinesi a bordo delle ambulanze della Croce Verde e tuttora collaboro con enti benefici e culturali.

3. Qual e’ stata la qualità dell’offerta accademica/scolastica del liceo del Sociale? In che modo ti è servita all’università prima e nella professione poi?

Non sono mai stato uno studente modello, del liceo classico, che oggi ringrazio di aver frequentato, assimilavo le materie che mi davano soddisfazione dedicando troppo poche energie alle altre, spesso poi riscoperte negli anni seguenti come il latino. Ma due docenti in particolare hanno lasciato un segno indelebile, il meraviglioso, umano, comprensivo e coltissimo professor Precerutti, che mi ha fatto amare l’italiano e la scrittura, e il compianto Padre Vergnano, docente rigoroso e non uso a praticare sconti, ma che mi ha dato il senso della conquista, della fatica premiata, trasmettendomi la passione per la Scienza e la curiosità della ricerca, entrambi persone indimenticabili e fondamentali.

4. Qual e’ l’aneddoto del periodo trascorso al Sociale che ti accompagna ancora oggi? Ce lo racconti?
In tanti anni trascorsi tra le mura della mia scuola ho accumulato una serie notevole di episodi, non tutti raccontabili. Ma l’apoteosi, l’esperienza più ricca di ricordi intensi e meravigliosi, restano le settimane di inizio estate nella casa di caccia del Re a San Giacomo di Entracque, luogo che è stato teatro di avventure, risate, grandi scarpinate in montagna, cementando amicizie che coltivo ancora adesso che sono passati trent’anni.

 

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