Il saluto del Preside ai Maturandi 2016

29 Maggio 2016

Torino, 22 maggio 2016
Festa di fine anno scolastico

Buon giorno ragazze, buon giorno ragazzi; buon giorno  a tutti i vostri familiari.

Affido il mio breve saluto ad alcune note che Vi invierò nei prossimi  giorni in ricordo di questo momento di festa dell’Istituto, a conclusione  del corrente anno scolastico e per voi del vostro percorso di studi e di formazione al Sociale .

La cerimonia del saluto ai maturandi è sempre un momento importante e particolarmente coinvolgente anche  per chi, come me, ha già vissute tante volte  questa esperienza (al Sociale è la terza volta) ma ….ogni volta provo nuove  emozioni:  si tratta sempre di classi quinte, sono le classi che terminano un percorso, ma cambiano gli allievi e ogni gruppo classe ha la sua storia, il suo iter di insegnamento/ apprendimento, i suoi alti  e bassi, gli eventuali incidenti di percorso,  il suo processo di crescita, la sua identità.

E allora  per  me come Preside, al  momento del saluto, nello stringervi la mano e nel guardare il  volto di ciascuno di voi, rivedo come….. in un flashback momenti di vita quotidiana  a scuola, eventi vissuti insieme a voi e ai vostri docenti; ricordo come frammenti, quasi…dei   fotogrammi,quei momenti di incontro  che si sono impressi nella mia memoria e che mi permettono di riconoscervi tra le molte classi, i molti studenti conosciuti negli anni e accompagnati all’esame di Stato.

Personalmente vi ho conosciuto tre anni fa quando avete iniziato il triennio conclusivo del percorso liceale: pian piano ci siamo conosciuti, abbiamo iniziato a interagire, a esaminare le vostre richieste individuali e/o di gruppo classe, a trovare insieme  soluzioni ai vari problemi che via via si sono posti alle nostre attenzioni, con il contributo dei vostri docenti, dei vostri famigliari, dei Padri Gesuiti presenti in Istituto.

In particolare di voi ricorderò come  caratteristiche peculiari la disponibilità ad accogliere i vostri compagni che si sono inseriti durante gli anni del liceo e che grazie a questa disponibilità avete permesso loro di integrarsi nelle due classi.

Penso ai ragazzi dell’Accademia di Rugby al terzo e quarto  anno, mi ricordo dell’accoglienza ai ragazzi del Faa’ di Bruno, dell’inserimento di altri vostri compagni e compagne durante il secondo biennio e anche nell’ultimo anno.

Accanto alla disponibilità accertata , ma solo  per  fatti contingenti, nella attuale quinta scientifico, ricorderò come altra caratteristica peculiare la ricchezza delle

Iniziative proposte dagli allievi della attuale quinta classico ( senza dimenticare l’apporto dei loro compagni della 5^ scientifico)  che hanno saputo coinvolgere gli alunni  delle varie classi del Sociale nelle azioni di coordinamento delle varie iniziative , nella progettazione e gestione dei laboratori di interesse, nella redazione del giornale di Istituto, nelle manifestazioni di solidarietà (Progetto Effatà) organizzando serate a scopo benefico e partecipando ai campi estivi in Romania, dimostrando non solo  di aver condiviso ma  fatto proprio il valore base della pedagogia ignaziana : essere uomini e donne con e per gli altri.

Questi aspetti, insieme al vostro impegno nello studio e nella  partecipazione responsabile ai processi di insegnamento/apprendimento, testimoniano la vostra crescita individuale  e personale, e anche come gruppo, che vi aiuteranno nel prosieguo dei vostri studi in ambito universitario e soprattutto nel percorso futuro della vostra vita che,  auguro a tutti e a ciascuno di voi, possa  essere serena e ricca di quei valori che avete saputo “ agire” con coerenza durante questi anni al Sociale.

Il mio breve   saluto si conclude con un ringraziamento per le vostre testimonianze e con la  raccomandazione che Papa Francesco è solito ripetere a tutti:

“Gesù parla un linguaggio di servizio, di umiliazione, anzi lui dice: Io  non sono venuto per farmi servire , per essere servito, ma per servire”

Che questo sia lo stile che vi possa contraddistinguere sempre!

E  ricordando che  al Sociale è in atto da più di trent’anni la tradizione della Santa Messa per i maturandi e per le loro famiglie presso la Chiesa della Consolata: anche quest’anno vogliamo mantenere questa bella tradizione  e ci troveremo tutti: allievi, famigliari, docenti  il giorno 31 maggio per pregare insieme e per invocare la protezione della Madonna  per il vostro e per il nostro futuro.

Buona vita ragazze e ragazzi e …..affrontate sereni e con responsabilità  le sfide che la vita riserva.

Il vostro Preside  saluta tutti e ciascuno di voi maturandi  con un abbraccio.

Piero Cattaneo

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