Licei – Accompagnamento al metodo di studio (Laboratorio di Coaching pomeridiano) classi prime

27 Ottobre 2016

Cari Genitori,

anche quest’anno sarà avviato per le classi del primo anno (scientifico e classico) un accompagnamento specifico al metodo di studio (coaching). Tale attività è curata dal Prof. Ivan Bono, ed ha come obiettivi generali quelli di sviluppare nell’allievo sentimenti di accettazione, sicurezza e fiducia in sé, capacità di creare un buon metodo di studio, risolvere problemi relazionali ed affrontare situazioni di stress emotivo scolastico.

E’ bene chiarire che non si tratta di uno sportello o di un recupero pomeridiano, ma di un percorso in cui gli allievi lavorano principalmente sul metodo di studio e la risoluzione di problemi concreti legati all’apprendimento e alla gestione degli aspetti emotivi.

Gli incontri saranno di carattere laboratoriale, in piccolo gruppo (max 10), di un’ora  ciascuno con frequenza settimanale, a partire dalla settimana del 10 novembre, per cinque settimane dalle 14,30 alle 15, o dalle 12,05 alle 13,05, a seconda dei giorni. In caso di esubero di iscrizioni, si provvederà ad un raddoppio del laboratorio in periodo successivo.

L’attività  è stata presentata ai ragazzi in orario scolastico e alle famiglie che hanno potuto essere presenti nell’incontro del  12 ottobre scorso.

Si chiede di compilare i tagliandi sia in caso di adesione che di non adesione al progetto, che è un’attività libera, e costituisce una opportunità per gli allievi che ne sentano l’esigenza.

Per chi aderisce all’iniziativa si chiede di indicare il giorno.

Ringraziandovi per la collaborazione, vi saluto cordialmente.

Il Preside

 

 Prof. Piero Cattaneo

 

Scarica la circolare  

Uscita didattica al Museo “Le Nuove”

25 Ottobre 2016

IMG_1950Martedì 25 ottobre le classi terze della scuola secondaria di primo grado si sono recate in visita al Museo delle Carceri “Le Nuove” di Torino.

Gli studenti hanno potuto visitare l’imponente struttura carceraria, costruita alla fine dell’Ottocento, e ascoltare la testimonianza di due reduci dei campi di concentramento all’interno di un percorso di conoscenza e sensibilizzazione di alcuni aspetti drammatici della storia del Novecento italiano, condotta da professori-volontari del Museo stesso.

Qui di seguito riportiamo alcune informazioni sul percorso, tratte dal sito del Museo (www.museolenuove.it):

Il percorso storico-museale propone la scoperta delle celle dove uomini comuni soffrirono per l’affermazione dell’Italia libera e democratica.

Si rievocano eventi criminali noti, gli Agenti di Custodia, storie di fine Ottocento, la Prima Guerra Mondiale, il Biennio Rosso, le lotte antifasciste, le persecuzioni razziali, la Resistenza in particolare nel famigerato Primo Braccio tedesco, le rivolte, le storie di fascisti, l’ultima esecuzione capitale in Italia, il terrorismo con l’uccisione di quattro Agenti, la testimonianza dei valori universali nelle celle dei condannati a morte.

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RISULTATI DEL CONCORSO FOTOGRAFICO 2016

22 Ottobre 2016

Con grande piacere, vi segnaliamo i risultati del concorso fotografico FIAF 2016, concorso che ha visto tra i partecipanti alcuni nostri studenti.

Qui di seguito un’immagine dell’editoriale di Roberto Puato, comparso sul Notiziario della FIAF, dell’ottobre 2016 (consultabile  cliccando sul link del sito fiaf:  fiaf.net)

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Licei – Esame per il First Certificate

18 Ottobre 2016

Gentili Genitori, Cari Ragazzi

desidero informarvi che le iscrizioni all’esame per il First Certificate sono aperte dal 19 al 24 ottobre. La quota per l’esame è di € 200 da versare in Economato entro il 23 ottobre.

 

La segreteria dell’Istituto provvederà entro il 24 ottobre a inoltrare le domande alla sede di Torino dell’Università di Cambridge e a completare le procedure previste per l’ammissione degli studenti all’esame di certificazione.

L’esame, che si terrà in data 3 dicembre 2016, verrà molto probabilmente sostenuto presso l’Istituto Sociale (si aspetta l’ok dell’organizzazione in base al numero degli iscritti); l’orario verrà comunicato in seguito.

 

Si ricorda inoltre che  il corso con la prof.ssa Isaia continua fino alla data dell’esame,  secondo il calendario che i ragazzi hanno stabilito con la docente.

 

Si precisa infine che la possibilità di sostenere questa sessione dell’esame del First è aperta anche ai ragazzi che non hanno frequentato il corso di preparazione al Sociale,

 

Cordiali saluti

Il Preside

Prof. Piero Cattaneo

La parola ai ragazzi…

17 Ottobre 2016

Alcune riflessioni dei nostri studenti del corso di scrittura.

Presento in poche parole un libro che mi è piaciuto …

Wonder è un libro di R.J. Palacio che trasporta il lettore in un altro modo di vivere e di vedere gli altri. Narra di un bambino la cui vita è compromessa dalla sua faccia piena di operazioni. Più volte August si è dovuto vergognare del suo viso, ai giardini come al supermercato, tanto da dover portare un casco per alcuni anni. Le elementari le ha passate a casa con le lezioni della madre, ma ora che frequenterà le scuole medie a scuola cosa succederà? Il tutto è raccontato dai punti di vista dei protagonisti, tutti diversi ma narranti la stessa storia. Il libro insegna a scovare dentro alle persone ciò che c’è di positivo e possibilmente dolce, sincero e profondo. (Edoardo)

Abbaiare Stanca. Abbaiare Stanca mi è piaciuto perché racconta la vita di un cane che viene adottato da una bambina di nome Mela. Il cane viene portato a Parigi, ma la bambina lo tratta male e lui scappa. Dopo varie avventure, Mela lo ritrova promettendo di trattarlo meglio e lui ritorna a casa. I genitori sono gelosi e durante le vacanze decidono di abbandonarlo per strada mentre Mela dorme. Il cane riesce a tornare a Parigi e con i suoi amici distrugge casa. La bambina sta molto male perché non trova più il cane ma al ritorno lo vede e improvvisamente guarisce. Questa per me è la vera magia di questo libro! (Matteo)

E ora provo a scrivere che cosa è per me la parola… PAROLA

Una parola è una forma che permette di suscitare ed estrarre dalla mente e dal cuore i sentimenti e le emozioni che abbiamo dentro. La parola ci permette di sognare e di viaggiare con una libertà senza limiti.

LABOR.IT

17 Ottobre 2016

LIMG_5594unedì 17 ottobre si è svolto, presso la biblioteca dell’Istituto, il primo incontro di LABOR.IT, laboratorio di scrittura creativa (e non solo), tenuto dalla professoressa Vigna in collaborazione con Mario Catania, scrittore torinese di vari romanzi, e con il professor Serra.

Il percorso, inserito all’interno del progetto della scuola indirizzato a promuovere e valorizzare i talenti, le aspirazioni e, perché no, le sane ambizioni degli alunni, si svilupperà lungo il corso di tutto l’anno con incontri settimanali della durata di un’ora e mezza e si baserà sul coinvolgimento diretto degli studenti.

Non, dunque, lezioni in più, ma un laboratorio che possa avvicinare i ragazzi al fascino della parola scritta e della produzione creativa e originale, per diventare, da buoni artigiani della parola, costruttori di mondi nuovi, colorati e preziosi.

Solo mettendosi alla prova, senza paura di rischiare o di essere giudicati, si possono esplorare le proprie potenzialità e i propri limiti. Ecco allora che al ruolo personale della scrittura, come strumento privilegiato per conoscere se stessi e far conoscere la propria interiorità agli altri, si affianca quello sociale attraverso il quale le parole diventano davvero la tavolozza di colori necessaria per dipingere “mondi” e relazioni diverse.

A tal proposito facciamo nostre le parole di Odette Neumayer che, sottolineando l’importanza degli atelier di scrittura, scriveva: “Partecipare ad un atelier di scrittura non significa apprendere la scrittura, ma fare l’esperienza della scrittura”. Un’esperienza, aggiungiamo noi, non solo fondamentale per conoscere se stessi ma anche per lavorare insieme agli altri, per aprirsi a quella dimensione sociale dell’esistenza che è limite e misura del nostro essere individui che vivono attivamente nel contesto che ci è dato.

Il progetto, oltre alla collaborazione dello scrittore Mario Catania, può anche contare sull’appoggio della casa editrice Albatros. Per saperne di più sul progetto, vi raccomandiamo di visitare il sito personale dell’autore, cliccabile qui: www.mariocatania.it

Inoltre, è possibile, in anteprima, leggere alcuni degli scritti dei partecipanti, cliccando sulla parola: laboratorio.

Per ulteriori notizie su Labor, clicca su Labor (II parte)

I ragazzi di Labor incontrano Radio Reporter 

Nell’attesa di darvi nuove notizie, vi auguriamo… Buona lettura!IMG_4017

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Licei – Stonyhurst – Progetto Internazionalità

17 Ottobre 2016

Cari Genitori,

sono lieto di invitarVi all’incontro che si terrà martedì 25/10/2016 alle ore 18.00 presso il nostro Istituto sull’esperienza formativa in atto presso il College di Stonyhurst (Inghilterra), a cui possono essere ammessi gli allievi del Sociale per la frequenza al 4° anno di corso  liceale  e/o per iniziative di vacanze studio. Tale possibilità si è aperta a seguito dell’accordo precedentemente firmato da P. Denora, per i Collegi dei Gesuiti italiani, con il  prestigioso College inglese, sempre diretto dai Padri  Gesuiti.

All’incontro interverrà la Prof.ssa Manuela Vallini (coordinatrice per il nostro Istituto di questo Progetto) e saranno presenti alcuni alunni che stanno frequentando l’anno scolastico a Stonyhurst.

L’incontro  del 25/10 ha lo scopo di fornire ai genitori e agli studenti le informazioni utili per conoscere la proposta formativa di Stonyhurst, le modalità e le procedure per prendere parte all’iniziativa, i costi e gli  aspetti organizzativi e logistici dell’esperienza.

All’incontro sono invitati tutti i genitori e gli allievi delle seconde e terze classi del Liceo scientifico e classico.

 

Un cordiale saluto

 

Il Preside

Prof. Piero Cattaneo

P. Arturo Sosa nuovo generale della Compagnia di Gesù

16 Ottobre 2016

xSosa-Abascal-SJ-Arturo-Marcelino-VEN-DD_31831-1.jpg.pagespeed.ic.Gkc1pKuIVnVenerdì 14 ottobre la 36a Congregazione Generale dei Gesuiti ha eletto padre Arturo Sosa Abascal SJ, della Provincia del Venezuela, nuovo superiore generale della Compagnia di Gesù.

Il P. Sosa (di cui riportiamo in calce al presente articolo alcune note biografiche) è un ex-alunno del Collegio San Ignacio de Loyola di Caracas e, probabilmente, proprio nei suoi anni di studio presso una scuola della Compagnia, ha maturato e coltivato la sua vocazione religiosa.

Successivamente, nella sua attività apostolica, ha operato a lungo in campo sociale, politico e anche educativo, ricoprendo diversi ruoli e funzioni, soprattutto in ambito universitario. È quindi particolarmente attento ai temi dell’educazione e della formazione delle giovani generazioni.

Padre Sosa è il 31° superiore generale della Compagnia di Gesù quale “successore” di S. Ignazio. È il primo generale latinoamericano, quindi il primo non europeo nella storia plurisecolare dei gesuiti, eletto con il primo Papa gesuita e latinoamericano. «Ovviamente non è stato certo questo il criterio dell’elezione – ha dichiarato p. Federico Lombardi SJ subito dopo l’elezione – ma naturalmente ci si può vedere una piena sintonia tra la Compagnia, la Chiesa universale e Papa Francesco: la Compagnia ha uno sguardo non eurocentrico e tiene molto all’universalità dello sguardo e della sua missione. Papa Francesco, immediatamente informato dell’elezione – conclude padre Lombardi – era molto contento anche perché conosce personalmente padre Arturo fin dai tempi dell’America Latina, tra loro c’è un dialogo e un’amicizia profonda».

«Ho il sentimento di avere bisogno di tanto aiuto: adesso incomincia una grande sfida. Questa è la Compagnia “di Gesù” e, allora, Gesù deve darsi da fare anche qua, con noi», ha detto padre Sosa nella sua prima intervista alla Radio Vaticana subito dopo l’elezione. «Dopo, io mi fido dei compagni che sono così bravi. Spero anche che la Congregazione ci porti avanti con un bel gruppo di lavoro e anche con orientamenti molto precisi, per potere andare avanti al meglio: questo non è il lavoro di una persona, è il lavoro del corpo della Compagnia. Io farò del mio meglio. Sono molto sorpreso, molto grato al Signore. Prego per tutti».

«La nostra rete internazionale di scuole dei gesuiti – ha dichiarato p. Jose A. Mesa SJ, segretario per l’educazione della Compagnia di Gesù, in un messaggio alle scuole subito dopo l’elezione – si sta preparando per l’importante Congresso dei gesuiti delegati per l’educazione (JESEDU-Rio2017) che si terrà nell’ottobre 2017 a Rio de Janeiro, Brasile. Ci auguriamo che il Padre Generale possa essere presente per ascoltare le nostre sfide ed esprimere le sue aspettative sull’educazione dei gesuiti, guidandoci verso il futuro».

«Alla preghiera e agli auguri al nuovo Generale – afferma p. Vitangelo Denora SJ, delegato per i collegi dei Gesuiti d’Italia e Albania e Presidente della Fondazione Gesuiti Educazione – uniamo anche un ringraziamento particolare al padre Nicolàs. Abbiamo tutti ancora nel cuore e nella mente la bella lettera che ha inviato alcuni mesi fa alle nostre scuole in Italia, affidandoci una sorta di “eredità”, di augurio e di guida per il futuro della nostra attività in campo educativo. Sicuramente P. Sosa porterà energie e nuovo slancio all’attività apostolica della Compagnia di Gesù, anche in campo educativo. Siamo infatti in un momento importante, in cui stiamo investendo notevoli energie e sforzi per costruire e consolidare importanti network tra le nostre scuole, non solo a livello nazionale, ma anche europeo e mondiale, per cogliere adeguatamente, illuminati dallo Spirito e guidati dal nostro carisma ignaziano, le nuove sfide globali; per dare risposte moderne, efficaci e concrete alla grande missione educativa. Nell’omelia della Messa di apertura della Congregazione Generale, alcune settimane fa, il celebrante ha esortato la Compagnia a coltivare una certa “audacia dell’improbabile”, riprendendo il motto stesso della Congregazione “verso il largo, dove è più profondo”. Che questo possa davvero essere lo spirito con cui le nostre scuole attingono nuovo slancio, entusiasmo ed energie per la loro preziosa attività educativa».

“Invito quindi tutti a pregare per il nuovo Padre Generale – conclude padre Denora – affinchè lo Spirito illumini la sua attività e quella dei suoi nuovi collaboratori nella guida della Compagnia di Gesù per i prossimi anni”.

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P. Arturo Sosa è nato a Caracas (Venezuela) il 12 novembre 1948, ha studiato presso il Collegio dei Gesuiti “San Ignacio de Loyola” a Caracas ed è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1966. Laureato in filosofia presso l’Università Cattolica Andrés Bello nel 1972, ha conseguito un dottorato in scienze politiche presso l’Università Centrale del Venezuela ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.

Il padre Sosa parla spagnolo, italiano, inglese e comprende bene il francese. Ha trascorso molti anni lavorando in campo educativo, ricoprendo diverse posizioni e funzioni in ambito universitario. E’ stato professore e membro del Consiglio della Andrés Bello Università Cattolica Fondazione e Rettore dell’Università Cattolica di Tachira. In particolare, ha svolto attività di ricerca e di insegnamento nel campo delle scienze politiche, in diversi centri e istituzioni, come la Cattedra di Teoria politica contemporanea e il Dipartimento di cambiamento sociale in Venezuela presso la Facoltà di Scienze Sociali. È stato ricercatore presso l’Istituto di Studi Politici della Facoltà di Scienze Politiche presso l’Università Centrale del Venezuela e, presso la stessa università, professore presso la Scuola di Studi Politici presso il Dipartimento di Storia delle idee politiche del Venezuela.

Nel 2004 è stato invitato dal Centro di Studi Latinoamericani presso la Georgetown University negli Stati Uniti ed è stato docente del Dipartimento di pensiero politico venezuelano dell’Università Cattolica di Tachira.

Con l’elezione del superiore generale, la #GC36 completa uno dei compiti principali, ma il lavoro degli elettori continua. Continueranno la riflessione sulle questioni riguardanti la missione, la governance e lo stato della Compagnia. Gli argomenti da affrontare possono essere vari e diversi: dai cambiamenti demografici della Compagnia alle sfide dei ministeri nelle varie parti del mondo.

Per maggiori informazioni, consultare il sito: http://gc36.org/it

 

 

Incontra l’autore

16 Ottobre 2016

Tutte le classi della scuola secondaria di primo grado, all’interno del progetto “Anno della narrazione“, hanno incontrato Mario Catania (www.mariocatania.it), autore torinese di triller pubblicati dalla casa editrice Albatros.

L’incontro è stata l’occasione per approfondire il tema della scrittura, lavorando a contatto con uno scrittore, cui i ragazzi hanno potuto rivolgere domande e curiosità.

Gli studenti sono stati particolarmente colpiti dalla dedizione che occorre avere per scrivere un romanzo di successo e dalla professionalità che viene richiesta da un compito di scrittura. Nello stesso tempo, come ha osservato Matteo, un alunno di seconda B: “l’insegnamento più grande che ci ha lasciato lo scrittore è stato che se sei spinto da una passione tutto diventa più facile e puoi raggiungere obiettivi che prima non ritenevi possibile”.

Insomma: “Ab alto ad altum”, senza perdersi mai d’animo e credendo sempre in se stessi!

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Le seconde al rifugio Levi Molinari

16 Ottobre 2016

IMG_1939Le classi seconde della scuola secondaria di I grado sono state ospiti, per due giorni, del rifugio di montagna Levi Molinari (sopra Salbentrand, in Alta Val di Susa). Qui, i nostri ragazzi, accompagnati da alcuni docenti e da due esperte guide alpine e naturalistiche, hanno potuto sperimentare concretamente il significato del fare “ricerca sul campo”, approfondendo alcuni aspetti della vita materiale e culturale delle popolazioni di montagna. L’uscita è stata anche l’occasione per stare insieme ai propri compagni in un contesto privo della routine e delle comodità della vita scolastica tradizionale.

Qui di seguito riportiamo le parole di un nostro studente che ha partecipato all’esperienza e alcune foto significative.

Eccoci arrivati a Salbertrand!

Dopo un veloce e scorrevole viaggio in treno accompagnato da chiacchiericci, giochi e canti, la classe è pronta ad affrontare la montagna, come un guerriero con la sua bestia.

L’emozione dei ragazzi è più che palpabile: in effetti il chiacchiericcio del treno si è trasformato, come d’incanto, in un brusio di opinioni e sogni di chi non vede l’ora di vivere questa avventura in compagnia dei suoi amici.

Prima, però, i ragazzi devono affrontare un breve ma tortuoso viaggio in pullman per raggiungere il rifugio Levi, casa di attività pomeridiane, pasti giornalieri e sogni notturni.

Dopo essere arrivati al rifugio e scelto il proprio letto, non rimane che fare una cosa: affrontare la temibile ma ricca montagna.

I ragazzi intraprendono il cammino tra spiegazioni, chiacchiere, fotografie e osservazioni, finché due semplici parole vengono pronunciate da un ragazzo armato di binocolo: “Un cervo!”; come una rapida e silenziosa folata di vento primaverile la classe e la guida si avvicinano cautamente all’obiettivo scoprendo, pian piano, di essere sulle orme di un branco di maestosi cervi.

Sono passate ormai due ore e si avvicina il momento di ritornare al rifugio per rilassarsi e prepararsi alla cena.

DSCN2429Sulla via del ritorno, lo sguardo dei ragazzi viene catturato da due scortecciamenti di alberi, da un insetto molto mimetico e dalle bellissime piume di una ghiandaia imitatrice.

Dopo aver guadato un fiume l’emozione della montagna inizia a svanire facendo sembrare tutto normale e ovvio.

Ritornati al rifugio è tempo di giochi e scherzi che fermano per qualche minuto il tempo: c’è chi gioca a carte, chi a dama, chi a scacchi, chi a Monopoli e chi a Jenga.

La cena, degna di un rifugio montano poiché a base di polenta e salsiccia, viene apprezzata da tutti i ragazzi, affamati dopo la lunga camminata della giornata.

Ma le gambe non possono ancora riposarsi del tutto: è prevista infatti ancora una lunga passeggiata notturna alla scoperta degli animali e delle loro abitudini al calar del sole, lontano dalla vista degli umani.

Dopo alcune brevi e divertenti prove con una modernissima termocamera, i ragazzi si vestono alla svelta in modo tale da non patire il freddo gelido che circonda la notte montana.

È l’ora di partire alla volta dell’oscuro bosco e, silenziosamente, i ragazzi raggiungono una piccola radura nella quale, calmati gli animi dei più timorosi, riescono a entrare in sintonia con l’ambiente che li circonda attraverso l’uso di tutti i sensi.

 E’ il momento di tornare al rifugio quando, per non far mancare neanche l’effetto sorpresa a questa stupenda esperienza, ecco che i ragazzi devono risolvere un dilemma: la guida si è dimenticata la via del ritorno!

Sale il panico che subito viene attenuato, dal momento che la scherzosa guida (in accordo con i professori) fa imboccare alla classe la strada giusta: un bel pericolo scampato!

È ormai notte inoltrata e, sistemati i sacchi a pelo sui letti e rimboccate le coperte, i ragazzi possono godersi il meritato riposo.

Svegliandosi, tutti si accorgono che il tempo ha regalato loro una bella sorpresa, che rende l’atmosfera autunnale che si respira intorno al rifugio ancora più magica… la neve!

Mangiata velocemente la colazione, preparati i bagagli e pronti per la nuova giornata, è tempo di una “spietata” battaglia a palle di neve che coinvolge tutti, alunni e professori.

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Ma la giornata non può concludersi con la prima battaglia a palle di neve della stagione, perciò i ragazzi sono pronti a visitare l’Ecomuseo e la sede delle guardie forestali del Parco naturale di Salbertrand, nella quale ammirano una collezione di tutta la fauna del bosco.

Gli animali, morti di cause naturali e imbalsamati, si ergono regalmente nelle loro teche; sentendo le descrizioni relative alle loro abitudini fatte dalla guida, ai ragazzi sembra che essi riprendano il loro movimento.

Giunge poi il momento di visitare l’Ecomuseo all’aperto per osservare e apprendere le funzioni del vecchio mulino, della segheria, della scuola e fare un tuffo nel passato.

La giornata è ormai agli sgoccioli e prima dell’arrivo del treno mancano solo pochi minuti.

Dopo aver gustato l’ultima boccata d’aria pura è il momento di salire sul treno e ricordare i bei momenti vissuti fianco a fianco nel bosco.

Non mi resta che dire una cosa, cara e maestosa montagna: a presto…

 Alessandro Giuliano

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