PROGETTO “NON SPRECO”

30 Marzo 2017

Come lo scorso anno, prendendo spunto dall’ Enciclica di Papa Francesco, si rilevano l’importanza e la necessità del “non spreco”e se ne continua l’intento. Da qualche anno, infatti, i bambini cinquenni del Giardino dei Colibrì, sono molto attenti a non lasciare nulla nel piatto, a scegliere solo ciò che gradiscono per nutrirsi bene e per soddisfare la loro fame, riducendo così lo spreco di cibo.

A tavola non mancano i “golosoni” e i “mangioni”, desiderosi del bis e anche del tris, ma l’impegno rimane sempre quello di non lasciare nulla nel piatto e di essere rispettosi nei confronti di chi non ha questo privilegio.

Capita spesso che i bambini rifiutino, a prescindere, un determinato alimento perché credono sia lontano dai loro gusti; in questi casi, è chiesto anche solo di “assaggiare” il companatico. Così facendo si abituano a non dare nulla per scontato e ad avvicinarsi anche a ciò che inizialmente provoca il rifiuto.

 

È importante comunicare a ciascuno che il cibo va condiviso con gli altri. Si spiega dunque ai bambini che mangiare è un diritto-bisogno di tutti e non un privilegio di pochi; così anche il pane viene distribuito già spezzato in parti perché non se ne sprechi.

Una maggior consapevolezza dell’importanza dell’acqua ha portato gli alunni a essere più responsabili nel quotidiano e a prestare più attenzione nel non rovesciare le caraffe messe sui tavoli .

Grazie alla curiosità e alla bontà della conoscenza dei sapori, le corrette abitudini alimentari sono aumentate: il rifiuto organico prodotto ogni giorno si è quasi azzerato e anche il comportamento a tavola è più adeguato e composto. Questi atteggiamenti sono indicatori positivi degli sforzi che si stanno compiendo.

Al termine di ogni settimana gli alunni ricevono un foglietto informativo da portare alle famiglie, che collaborano tutte al progetto. La relazione evidenzia tre obiettivi: 1) la compostezza e il comportamento a tavola; 2) la capacità di usare correttamente le posate; 3) il rapporto con il cibo e con l’acqua. A ogni voce, le faccine, con espressioni più o meno felici, dicono la valutazione dell’alunno e lo incoraggiano a migliorare. Quando l’obiettivo è raggiunto o l’impegno è profuso, non manca certamente un premio.

 

 

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