La terra siamo noi

12 giugno 2017

Le classi quinte della scuola primaria hanno affrontato anche quest’anno l’argomento “Energia“, nell’ambito delle discipline scientifiche: Tecnologia e Scienze, in un modulo sperimentale che ha portato un’ora in più la settimana di compresenza tra le docenti tutor Monica Baridon e Claudia Trafficante e la docente specialistica Anna Martini, con il supporto, in alcuni momenti dei lavori, anche della docente di madrelingua inglese, Anna Rabufo.

Questo ha consentito di ampliare il lavoro e di spaziare nei molteplici aspetti che il tema comporta, sviluppando un iter che, partendo dalle tipologie di fonti energetiche, é passato attraverso le problematiche etiche ed ecologiche riguardanti il loro utilizzo fino a toccare nuove prospettive scientifiche e tecnologiche nell’ambito delle energie rinnovabili.

Ciò ha consentito di portare la questione energetica dal un piano puramente scientifico e didattico ad un livello più vicino alla nostra realtà quotidiana. L’interesse per l’argomento è stato ancora più giustificato dalla evidente crisi energetica e ambientale che la nostra Madre Terra sta affrontando.

Grazie a molta documentazione, dalle rassegne stampa a documentari, gli alunni hanno potuto comprendere che l’utilizzo di combustibili fossili e l’eccessivo consumo di energia causano gravi conseguenze non soltanto all’economia e agli assetti politici del nostro mondo, ma anche a livello ambientale in quanto essi sono una pericolosissima fonte di inquinamento. Come pure quanto l’emissione continua di gas serra e di altri sottoprodotti di combustione gravino pesantemente sull’intero ecosistema del nostro pianeta.

La lettura di alcuni brani estratti dall’Enciclica di Papà Francesco “Laudato Sì”, li ha poi guidati a guardare al fenomeno dell’inquinamento non come ad un evento marginale e circoscrivibile ai soli poli industriali del mondo, ma come un problema “globale” di fronte al quale non si può essere indifferenti.

E’ stato nelle fasi della “riflessione” che i ragazzi hanno potuto mettere nero su bianco i loro pensieri, guardando a tutto il percorso, guidati anche dalle parole del Santo Padre. Ma a quel punto hanno sentito l’esigenza di metterci la faccia. Scrivere non bastava più, e così sono passati a raccontare le loro idee in piccoli video, che messi insieme hanno rappresentato un grande lavoro digitale di costruzione di un filmato. Un compito di realtà che li ha entusiasmati e appassionati, un percorso che ha lasciato un grande segno.

Anna Martini

 

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