BENVENUTI ai nostri nuovi “PROF”

12 settembre 2017

Sono parecchi i nuovi docenti che da settembre sono entrati a far parte del corpo insegnante del Sociale. Nel dare loro un caloroso “BENVENUTO”, gli abbiamo anche chiesto di presentarsi in due righe e di scriverci in poche parole “chi è per te un insegnante?”.
Ogni giorno aggiungeremeo qui la presentazione di un nuovo Docente.

Il primo e più “coraggioso” che, come si suol dire, “rompe il ghiaccio”, è il prof. Corrado Bosca, docente di matematica e fisica nei Licei.

Mi chiamo Corrado Bosca; sono un matematico laureatosi a Torino presso il dipartimento di matematica “Giuseppe Peano”, conseguendo la triennale e la specialistica con il massimo dei voti. Dopo aver vinto una borsa di studio che mi ha permesso di conseguire il dottorato di ricerca in matematica presso l’università di Roma “La Sapienza”, sono tornato a ciò che mi ha sempre appassionato durante la mia vita: l’insegnamento della matematica.
Per me un insegnante è una persona e – perché no – anche un amico, che trasmette ai propri studenti l’amore per la propria materia.

 

Il prof. Matteo Bergamaschi è il nuovo docente di storia e filosofia nei Licei.

Sono Matteo Bergamaschi, ho studiato filosofia e ho svolto il dottorato di ricerca in Università Cattolica a Milano. Amo l’insegnamento e la ricerca e sono uno scrittore “compulsivo”. Insegno presso la Facoltà Teologica e la Pontificia Università Salesiana di Torino. Il mio ambito di studio è la filosofia contemporanea.
Per me l’insegnante non si trova davanti un vuoto da riempire, ma un vuoto da aprire (da M. Recalcati, L’ora di lezione).

 

La Maestra Rosanna, della Scuola dell’Infanzia, che lavora con noi già da molti anni, ora ha la responsabilità di una sezione di Colibrì.

Mi chiamo Rosanna Polledro, lavoro presso l’Istituto Sociale da 26 anni e quest’anno sono diventata docente dell’infanzia nella sezione dei gialli.
Chi dice che è faticoso lavorare con i bambini ha ragione non perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, scendere e farsi piccoli, ma perché bisogna elevarsi all’altezza dei loro sentimenti, stiracchiarsi, allungarsi, sollevarsi sulle punte dei piedi per non ferirli.

 

Bacheca Download