Progetto finestre

17 maggio 2018

Come avevamo dato notizia nei mesi scorsi, quest’anno anche il Sociale ha aderito al Progetto Finestre del Centro Astalli. Gli alunni delle Seconde classi del Liceo, coordinate dalla Prof.ssa Suor Luciana Lussiatti, hanno lavorato dall’inizio dell’anno attraverso varie modalità di approfondimento sui temi legati alle Migrazioni, le guerre e l’interculturalità. Questo percorso comprendeva anche l’incontro con operatori del Centro Astalli  e testimoni diretti (svoltisi nel mese di marzo). E’ stata inoltre prevista la partecipazione al Concorso “La scrittura non va in esilio”, per il quale gli alunni sono invitati scrivere un racconto relativo ai temi del progetto

E’ questo un modo per sensibilizzare a questioni molto dibattute non sempre in modo sereno, ma è anche un’occasione significativa di aprirci ad altre culture e di inserirci in attività di Rete.
I ragazzi hanno creato video, presentazioni e cartelloni che hanno presentato ed esposto in classe, confrontandosi e discutendo tra di loro. Qui è possibile vedere uno dei prodotti realizzati dai ragazzi.

Di seguito i racconti di due ragazze (Beatrice e Leila), che hanno partecipato al progetto e sintetizzano così la loro esperienza.

“Parte di questo progetto sono stati i due incontri con Soumaila Daiwara migrante proveniente dal Mali attualmente residente a Roma e impiegato come interprete presso una commissione territoriale. Era presente anche Francesca Cuomo, coordinatrice del progetto Finestre in più di 100 scuole sul territorio italiano ed impiegata presso il Centro Astalli di Roma.

Giovedì 15 marzo si è svolta unʼora di incontro plenario con tutte le classi, in cui si è parlato in generale del concetto di migrazione, si sono approfonditi dati specifici sul fenomeno e gli studenti hanno potuto fare domande sulle più svariate cose riguardanti permesso di asilo, viaggio dʼarrivo e molto altro.

Il giorno seguente invece ogni classe ha avuto due ore di incontro più specifico con i due ospiti. Partendo prima dalla storia di Soumaila, raccontata da lui in persona, sono stati esposti alcuni degli elaborati sul progetto preparati precedentemente, durante lʼora formativa.

Il progetto si concluderà con la partecipazione degli studenti al concorso letterario “La scrittura non va in esilio”, per cui ognuno scriverà un racconto su immigrazione, dialogo interreligioso, diritto dʼasilo o società interculturale. La scadenza della presentazione dei lavori è fissata al 15 maggio.

I migliori dieci dʼItalia verranno poi premiati durante una conferenza finale.

Il progetto sembra essere stato molto apprezzato dagli studenti, che si sono impegnati veramente molto. In conclusione, buona fortuna a tutti per il concorso!”

Beatrice B.

 

“Per noi l’immigrazione forzata è sempre stata un mero concetto astratto, che vivevamo solo attraverso fotografie e notiziari alla televisione.

L’incontro del 17 marzo con Soumaila Daiwara, però, ci ha aperto un mondo ancora inesplorato dal punto di vista psicologico.

Abbiamo vissuto finalmente sulla nostra stessa carne l’amaro dolore del partire dalla nostra casa e dall’abbandonarla per sempre, e così facendo abbandonando anche i nostri affetti, le uniche persone che con le loro braccia hanno il potere di sostenerci, non lasciandoci cadere nel vuoto.”

Leila K.

 

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