Incontro dei maturandi con Don Ciotti

22 Maggio 2019

“La conoscenza è la via maestra per il cambiamento” – è questo il monito che Don Luigi Ciotti lascia ai nostri studenti maturandi nel tradizionale incontro presso la sede del Gruppo Abele, fondato 54 anni fa. Un incontro intenso, prezioso, denso di parole, di emozioni e di sogni. Ci auguriamo, “un incontro che ci cambia la vita”, come quello che ha cambiato la vita a Don Luigi all’età di 17 anni; si trattava allora dell’incontro con un uomo senza fissa dimora, incrociato per strada, sulla via per andare a scuola. Dalle parole del sacerdote si intuisce tutta la profondità di un incontro che ci cambia, che non ci può lasciare indifferenti. Perché l’indifferenza è uno dei mali peggiori per il nostro mondo; dice Don Ciotti, “ci vuole coraggio nella vita; l’errore più grande è accorgersi di non aver vissuto. Non possiamo tacere e renderci complici quando viene calpestata la libertà e la dignità delle persone. La nostra esistenza trova senso nella condivisione e nella corresponsabilità”.

E allora ecco l’invito di Don Luigi per i nostri studenti e per tutti noi: “approfondite la vostra conoscenza, non siate superficiali. Perché solo così potrete essere protagonisti autentici di quel cambiamento di cui la nostra società ha disperatamente bisogno”.

Una vita intera spesa in difesa degli ultimi e degli emarginati, una vita dedicata al servizio insieme alle persone più umili in mezzo alle strade; dalle parole di Don Ciotti traspare tutta la passione e l’entusiasmo per questa missione. E i suoi racconti ci conducono all’indietro nel tempo, nei tanti momenti di servizio vissuti dal sacerdote, nella lotta contro ogni forma di dipendenza (le droghe, lo sfruttamento della prostituzione, il gioco d’azzardo, la corruzione) nella fondazione del gruppo Abele, nella lotta incessante contro le mafie, attraverso l’amicizia con Giovanni Falcone e Gianfranco Caselli, nella fondazione di Libera, nelle battaglie per promuovere la vita e l’accoglienza e per non rimanere indifferenti verso le stragi che ogni giorno si consumano davanti ai nostri occhi.

E in questo senso, Don Ciotti dichiara la sua ammirazione per quelle scuole e quegli insegnanti che scelgono determinati percorsi per i propri studenti, in modo che possano davvero aprire gli occhi per comprendere fino in fondo la realtà che stiamo vivendo. Infatti, dice Don Luigi, “per poter davvero essere artefici di un cambiamento bisogna essere documentati con serietà sui fatti, operare in modo corresponsabile con le istituzioni e avere continuità nel fare”. Dalle sue parole e dai suoi racconti si evince in modo molto chiaro l’impegno quotidiano profuso nella lotta al fianco di chi ne ha estrema necessità, con coraggio e convinzione, a dispetto delle intimidazioni e delle minacce subite.

Questo è il sogno di Don Ciotti per cui ogni giorno si impegna attivamente in modo che possa essere realizzato. E con questo augurio saluta i nostri studenti maturandi e tutti noi: “che possiate essere dei sognatori, e che abbiate gli strumenti per adoperarvi a realizzare questo grande sogno comune per il nostro mondo”.

Federico Manganaro

 

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