La terza sportivo alle Eolie

25 Maggio 2019
 
Ecco di seguito il racconto di questa esperienza scritto direttamente dai ragazzi.
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Il primo giorno ci siamo trovati al mattino presto ( 6 di mattina ) all’aeroporto di caselle, pronti e volenterosi di intraprende questa nuova esperienza: la nostra prima gita tutto insieme .
Il viaggio era diretto a Catania, dove siamo scesi e tramite un pullman privato siamo giunti al porto di Milazzo per prendere l’aliscafo.
Durante il viaggio abbiamo ascoltato musica ad alto volume e abbiamo fatto mille risate.
Arrivati all’isola di vulcano ci siamo sistemati nelle camere a noi affidate, dopo ci siamo divisi in due gruppi: uno che ha recuperato l’immersione per ricevere il brevetto open e l’altro gruppo ha avuto del tempo da spendere in piscina i al mare. 
Riunita la classe, la sera abbiamo svolto una riunione prima di cenare tutti insieme. Nonostante la stanchezza accumulatasi durante il viaggio non ci siamo negati la possibilità di passare la serata in compagnia.
 
Prima immersione per il brevetto advanced.
Sveglia presto e subito siamo andati al cento diving per prepararci; non ci siamo ovviamente negati la possibilità di ridere e scherzare anche in questa occasione.
Una volta pronti tutti e scesi in acqua con il passo del gigante dal molo (immersione sabbia nera), abbiamo iniziato la prima immersione, dedicata principalmente al perfezionamento al nostro assetto.
Pausa pranzo veloce e di nuovo a prepararci per la seconda immersione al faraglione di Lipari (immersione Pietra Menalda).
Nonostante la buona visibilità, purtroppo, non siamo riusciti a vedere molto, ma eravamo comunque soddisfatti dell’esperienza. 
Tornati in hotel e dopo una doccia,vista la stanchezza, dopo il briefing e la cena, ci siamo riposati a bordo piscina con un sottofondo di ottima musica.
Il terzo giorno abbiamo svolto nuovamente altre due immersioni dove abbiamo notato che eravamo già molto più rapidi a preparare l’attrezzatura e sopratutto più tranquilli e concentrati a vedere sott’acqua le varie specie marine.
Dopo la prima immersione svolta vicino a Lipari, di fianco ad un faraglione soprannominato la Sirenetta vista la presenza di una statua a forma di sirena posta in cima ad esso, abbiamo pranzato velocemente con degli ottimi arancini. Siamo poi tornati a prepararci per la seconda immersione denominata “il salto nel blu” (immersione Formiche di Lipari). Fondale stupendo. Giunti sul versante dell’isola che ancora non avevamo “esplorato”, ci siamo immersi; questa è stata una delle immersioni in cui abbiamo visto più cose (murene, stelle marine, razze, scorfani, nudibranchi).
Essere circondati da una flora e fauna marina affascinanti ed essere immersi nel silenzio del blu, è stata una sensazione mai provata che consiglierei a tutti di provare.
Doccia, briefing, cena e per concludere in bellezza la giornata un fantastico giro in centro che per la maggior parte del gruppo si è concluso con un cono gelato o una granita siciliana in mano.
 
Ultima immersione, profondità massima di 30 metri (immersione Secca delle Formiche). Esperienza unica. Al mattino come solito, dopo un’abbondante colazione, ci siamo recati al centro diving per prepararci a questa esperienza. Tutto il gruppo classe insieme a montare l’attrezzatura ridendo e scherzando. Poi, con una barca e un gommone, siamo arrivati al punto prestabilito.
Una volta scesi eravamo immersi in una flora e fauna marina meravigliosa dove abbiamo potuto osservare molte stelle marine e castagnole, ma anche murene, aragoste, occhiate e nudibranchi. 
È stata un avventura. Indimenticabile, ma soprattutto unica.
Molto soddisfatti di ciò che abbiamo visto ci siamo concessi una lunga pausa pranzo per caricarci di energie in vista dell’ascesa al vulcano.
Attrezzati con scarponcini, zaini e acqua alle 14.30 abbiamo iniziato la nostra camminata che si è conclusa un ora e mezza dopo quando, in cima al cratere, abbiamo potuto osservare: soffioni di zolfo e i detriti vulcanici formatisi im seguito alle eruzioni, oltre che un bellissimo paesaggio che mostrava in modo limpido tutto l’arcipelago delle Eolie.
Affrontata la discesa piena di risate e di foto, siamo nuovamente giunti in hotel; passati al diving per recuperare l’attrezzatura asciutta, ci siamo dedicati al nostro meritato riposo in piscina. Abbiamo nuotato, giocato a football e preso il sole tutti insieme.
In questa giornata ogni fatica è stata ripagata dall’unicità delle situazioni.
 
Il giorno seguente dopo essere andati via dall’albero e preso l’aliscafo da vulcano siamo arrivati a Stromboli dove abbiamo avuto il tempo di comprare il cibo per la cena.
Alle quattro ci siamo ritrovati nella reception per iniziare la camminata per scalare il vulcano di Stromboli alto 924 m.
La salita è durata 3 ore con delle pause ogni 30 min circa , sembrava non finisse più.
Durante i primi 500 metri abbiamo camminato circondati dalla natura, successivamente abbiamo affrontato un lungo tratto sulla cenere del vulcano che aveva l’aspetto di una sabbia nera.
È stato molto faticoso ma quando siamo arrivati in cima, vicino alla punta, abbiamo iniziato a sentire le prime esplosioni e ci siamo spaventati perché mai ci saremo aspettate una forza del genere.
Abbiamo però capito che la fatica che avevamo fatto ne era valsa totalmente la pena farla.
Arrivati sulla punta più alta ci siamo seduti e abbiamo iniziato ad osservare il tramonto.
Era stupendo. Sfumature di giallo, rosso e arancione e ogni tanto venivano coperte da delle nuvole di fumo che uscivano da uno dei cinque crateri presenti e tutto diventava sempre più surreale e incredibile.
Siamo stati molto fortunati perché nel cielo non c’erano nuvole.
Quando è tramontato il sole e ha iniziato a diventare tutto buio, si riusciva persino ad intravvedete il rosso del magma all’interno del cratere e quando c’erano le esplosione si poteva osservare la lava che ne fuoriusciva.
La discesa è stata molto divertente perché con le torce sui caschi abbiamo iniziato a scendere da un lato del vulcano camminando sulla sabbia. Quando alzavamo la testa potevamo vedere un cielo completamente ricoperto di stelle. 
Arrivati giù ci siamo goduti più che potevamo l’ultima serata insieme.
Questa è stata una gita che è riuscita a farci unire tutti più di quanto lo eravamo, a farci maturare e a farci provare delle emozioni incredibile e indimenticabili.

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