“Una testa ben fatta”: stage di rete per un’ecologia del corpo e della mente

16 Luglio 2019

Quattro esperienze formative di stage estivi si sono svolte contemporaneamente a Gressoney St. Jean, presso la casa dei Gesuiti Villa Belvedere, dal 7 al 15 luglio 2019, riunite sotto il simpatico titolo “Una testa ben fatta”. Vi hanno partecipato 10 liceali del Sociale, insieme a 36 compagni dell’Istituto Leone XIII di Milano e 23 dal Gonzaga di Palermo, accompagnati da numerosi insegnanti delle diverse discipline e da una équipe pastorale composta da alcuni gesuiti e laici.

L’obiettivo di queste attività è stato di congiungere in un’unica dinamica comunitaria le parti di studio e ricerca, le parti di gioco e divertimento, le parti di sport e contatto con la natura, e le parti di riflessione, condivisione e preghiera.

Le quattro esperienze sono state:

  1. STUDIO & SPORT
  2. JESUIT & MATHEMATICS (JESMAT)
  3. DEBATE & RAP
  4. MONTAGNA & SFIDE

STUDIO & SPORT: studio assistito e moduli sportivi. Attività di recupero e di potenziamento in materie umanistiche, scientifiche e linguistiche, con l’aiuto di insegnanti qualificati dai collegi ignaziani di Milano, Palermo e Torino, accompagnata da moduli sportivi.

Giulia: “l progetto studio e sport ci ha aiutato a migliorare le nostre conoscenze in campo scolastico e a fare nuove amicizie tramite i turni di studio, i momenti di condivisione, gli aiuti che ci hanno dato i vari professori e i momenti passati con gli amici.”

JESUIT & MATH (JesMath): l’eccellenza in Matematica. Coltivare i talenti, potenziare le competenze, accrescere le motivazioni, allenare alle competizioni matematiche nazionali e internazionali: sono questi i principali obiettivi del JesMat.

Umberto: “È stata una bella esperienza, mi ha fatto conoscere un modo di vedere e di studiare matematica diverso rispetto a quello che si impara a scuola.”

DEBATE & RAP: imparare l’arte dell’eloquenza. Imparare a dibattere secondo il modello del World School Debate Championship usando rudimenti di argomentazione e di eloquenza. I ragazzi hanno lavorato su mozioni divisi in squadre e preparato i loro discorsi aiutati dai docenti delle scuole coinvolte. Nel secondo modulo un esperto di comunicazione e un rapper hanno guidato delle esercitazioni sul public speaking (modello TED) e le tecniche da utilizzare per parlare in pubblico.

Elisa: “È stata un’occasione per metterci in gioco, superare le nostre paure e avere l’opportunità di dibattere su argomenti di grande attualità. Tutti noi ci siamo impegnati per dare il meglio, scoprendo e tirando fuori talenti e passioni nascoste, mettendoci in gioco e imparando ad aiutare tutti i membri della squadra per un obbiettivo comune: la ricerca della verità.”

MONTAGNA & SFIDE: accostarsi al mistero della Natura. Accompagnati da insegnanti e guide alpine esperte, studenti ben allenati hanno incontrato la Montagna. Una serie di “immersioni” nella natura che uniscono sport, spiritualità ed ecologia hanno favorito l’accostarsi al mistero che unisce Cielo e Terra. Arrampicata sportiva, trekking d’alta quota con campeggio notturno in tenda, mountain bike, meditazione sono state le principali attività dello stage.

Alberto: “Durante la settimana in cui sono stato a Gressoney, ho partecipato al progetto “Montagna e Sfide”, un programma in cui il mio gruppo ed io abbiamo sperimentato gli sport più praticati e conosciuti nell’ambiente montano. Ero l’unico ragazzo dell’Istituto Sociale: tutti gli altri provenivano dal Leone XIII, ed erano di tutte le classi. Le attività principali sono state: arrampicata, via ferrata, paintball, camminata verso la cima della Punta Valfredda (2900 mt.), camping, camminata di ritorno, e infine mountain bike gli ultimi due giorni. L’idea che mi ha trasmesso questo progetto è l’aiuto reciproco nelle difficoltà della montagna: il sostegno che c’è stato tra noi del gruppo, ma anche il fatto di non mollare mai poiché alla fine puoi essere solo soddisfatto del risultato, è stato fondamentale.

Parte integrante dello stage è stata l’attività di pastorale e di condivisione a gruppi. Inoltre, la mattina e la sera l’esperienza comunitaria si è completata con momenti di riflessione e preghiera.

(a cura del prof. Marco Tagliaferri)

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