Treno della Memoria – Diario di viaggio

6 Febbraio 2020

In sostituzione alla abituale visita di istruzione  a Cracovia e Auschwitz quest’anno i Licei dell’Istituto Sociale hanno aderito all’iniziativa del Treno della memoria, che dal 2004 permette a molti studenti di riflettere e difendere la memoria dei fatti, nella convinzione che “la memoria non si insegna, si pratica, si esercita”

Il viaggio è stato preparato nelle settimane precedenti con l’aiuto di educatori dell’organizzazione,  con cui si è affrontato un percorso di preparazione.

Nel tardo pomeriggio di lunedì 4 febbraio le classi quarte dei licei dell’Istituto Sociale sono quindi partite per il loro viaggio impegnativo e ci stanno inviando informazioni e testimonianze, con cui cercheremo di seguire il loro percorso.

GIORNO 1 (5 febbraio) Arrivati a Berlino, dopo una breve introduzione sulla storia della città, il pomeriggio è stato dedicato alla visita della porta di Brandeburgo e dei memoriali alle vittime della violenza nazista. Domani è prevista invece la visita al campo di concentramento di Sachsenhausen.

GIORNI 2 e 3 (6-7 febbraio) Dopo la prima giornata trascorsa a Berlino per una visita ad alcuni dei luoghi più importanti della città, il nostro gruppo si è diretto verso il campo di concentramento di Sachsenhausen, nei pressi della capitale tedesca.  Durante la visita ci siamo scontrati direttamente con la realtà storica della Germania nazista e con l’insostenibile vita dei reclusi all’interno del campo, scandita da appelli interminabili, turni di lavoro distruttivi e violenze disumane per mano delle SS. In seguito, il nostro gruppo si è riunito nell’Istituto italiano di cultura per condividere l’esperienza e le emozioni vissute con altri ragazzi che si erano recati parallelamente al campo di  Ravensburg.  A fine giornata, dopo un periodo di tempo libero per vagare per la città, abbiamo cenato tutti insieme. Il giorno successivo siamo partiti alla volta di Cracovia affrontando 10 lunghe ore in pullman.

GIORNO 4 (8 febbraio) La giornata è iniziata con una visita al quartiere ebraico di Cracovia con le sue sinagoghe e la piazza del mercato caratterizzata da una struttura poligonale costellata di piccoli venditori di diversi cibi (soprattutto “Zapiekanka”, una sorta di baguette farcita) e da varie bancarelle di ogni genere. Ci siamo, poi, spostati verso il ghetto ebraico, zona all’interno della quale furono rinchiusi gli Ebrei nel periodo dell’occupazione tedesca di Cracovia, e abbiamo visitato la famosa “Fabbrica di Schindler” che prende il nome da colui che riuscì a salvare 1000 ebrei dai campi di concentramento facendoli lavorare nella sua fabbrica di pentole. Il tutto si è concluso con una rappresentazione teatrale di grande impatto emotivo che ha portato ad un’ulteriore riflessione sul tema della Shoa. 

GIORNO 5 (9 febbraio) Il 9 Febbraio ci siamo svegliati presto e abbiamo visitato i campi di Auschwitz – Birkenau. La visita è iniziata con il campo base di Auschwitz accompagnati da una guida che ha seguito il percorso dell’intera giornata. Ci siamo soffermati sui reperti esposti al museo e abbiamo concluso con la camera a gas numero 1 e il forno crematorio per poi spostarci a Birkenau. Questo campo rispetto al precedente comprendeva uno spazio più esteso ed era il luogo in cui la maggior parte delle persone ha perso la vita nelle camere a gas. Al termine abbiamo preso parte ad una cerimonia per ricordare le vittime e abbiamo compiuto un piccolo gesto di solidarietà in loro memoria.

             

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