Impronte leggère: un viaggio tra PAV, Maca e Coop per gli eco-bambini delle terze

21 Febbraio 2020

Ecologia non è e non deve essere moda o tendenza. L’ecologia nasce da dentro e si coltiva, nel rispetto dell’ambiente, si, ma anche e soprattutto in quello per i rapporti umani.  Tutto parte da un viaggio con tante fermate. Ad ogni tappa una nuova sensibilizzazione, a ogni riflessione sull’esperienza avvenuta una crescente consapevolezza.

E, così, i nostri piccoli di 3A e 3B, accompagnati dalle loro maestre e dai loro maestri, scoprono il PAV ( Museo Arte Vivente) a inizio ottobre, vengono a conoscenza di come quello spazio verde, misterioso e creativo fosse stato una zona industriale e degradata e di come oggi sia un luogo d’incontro e di esperienze di laboratorio rivolte al dialogo tra arte e natura, biotecnologie ed ecologia, tra pubblico e artisti.

In un enorme quadrifoglio green e labirintico, gli alunni ascoltano le fiabe delle loro maestre e si rilassano. Tra verde e sogni!

Passa qualche mese e gli stessi allievi conoscono il Museo dell’Ambiente
 ( MACA),vengono a conoscenza di come gli imballaggi abbiano un impatto sull’ambiente , di come i materiali vengano riciclati attraverso la sperimentazione, il gioco, l’interazione e la scoperta. La parola chiave e guida delle attività svolte è curiosità : i bambini sono coinvolti in laboratori che hanno permesso loro di scoprire come rendersi protagonisti della salvaguardia dell’ambiente che li circonda.
E, infine, la Scuola viene scelta per un laboratorio gratuito in tre step con la Coop. Si parte da un momento in classe con la energica operatrice Milena, in cui gli allievi creano cappelli da esploratori con carta riciclata e mappe di osservazione sugli spazi che abitano quotidianamente, a un laboratorio nella Coop di via Livorno, dove si unisce il ‘far fisicamente la spesa’ alla conoscenza dei prodotti. Da dove arrivano? Chi li costruisce? Quanto impatto ambientale hanno? E, soprattutto, le nostre scelte contano!I bambini ci riflettono, ne riparlano in classe e conoscono che Fair Trade e FNC non sono sigle a caso ma tutelano ambiente e lavoro minorile.

Sono bravi i nostri ragazzi, hanno occhi grandi e voglia di cambiare il mondo.
Al terzo appuntamento costruiscono un oggetto-burattino con materiali di recupero e a lui danno la voce per raccontare una storia e raccontarsi.

Piccoli eco-green crescono e i lori insegnanti li tengono per mano!

Gabriella, Marco, Monica e Silvia

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