Il Sociale in tempo di Coronavirus

20 Marzo 2020

Al termine della quarta settimana di sospensione delle attività didattiche, mentre tutta Italia è pressochè ferma e tutti siamo chiusi nelle nostre case per cercare di fermare il diffondersi del Coronavirus, possiamo guardare indietro e provare a evidenziare qualche riflessione su questo tempo.

Questa situazione inattesa, eccezionale, drammatica, ha sconvolto le vite di tutti e ha cambiato radicalmente le nostre abitudini e le nostre vite.

Come ha scritto il Preside dei Licei in una lettera alle Famiglie, di fronte a questa emergenza “il Sociale si è mosso per tempo prevedendo la costruzione ragionata e guidata di percorsi di apprendimento attraverso una interazione tra docenti, alunni e famiglie”. 

Nella consapevolezza che nulla può sostituire appieno ciò che avviene in presenza, in una classe e, nel caso del Sociale, in una  scuola che prevede la possibilità di organizzare gruppi di allievi per attività opzionali e iniziative formative e culturali specifiche o interdisciplinari, di mattina o di pomeriggio, nell’idea di scuola campus, il nostro Istituto si è preoccupato di dare vita ad “ambienti di apprendimento” secondo formule, tempi, modalità operative e organizzative differenti da quelli consueti nel periodo di lezioni regolari, cercando di mantenere, nei limiti del possibile, una certa continuità nelle relazioni e nello stile educativo e didattico.

Lo sforzo compiuto dai docenti dell’Istituto Sociale, dalla scuola dell’Infanzia ai Licei, è stato quello di garantire agli allievi la possibilità di mantenere viva la relazione tra di loro e con i docenti, il rapporto con la scuola, in modo da dare continuità ai percorsi formativi e di apprendimento avviati nei mesi scorsi.

In forme e modalità evidentemente differenti per le varie scuole e l’età dei bambini e ragazzi, sono state organizzate e proposte attività e “iniziative. I vari Collegi dei Docenti hanno deliberato criteri, modalità e linee di azione didattica.

Nei Licei, ai ragazzi delle varie classi vengono garantiti incontri di carattere didattico tramite videoconferenze, video lezioni, audio lezioni e proiezioni di video preparati dai docenti stessi o selezionati tra i molti materiali didattici presenti su varie piattaforme, secondo un calendario che riflette in linea generale il calendario “normale” settimanale.

Gli strumenti più utilizzati dai docenti del Sociale sono risultati Google Classroom, Meet, We-school, YouTube ed Edmodo.

I docenti comunicano con i ragazzi e con le famiglie tramite il Registro elettronico dell’Istituto, in particolare con la funzione “Agenda”, in cui vengono riportate le date, l’orario, le attività che si intendono realizzare, i compiti proposti e  gli elaborati richiesti o le altre modalità con cui verificare e valutare  gli esiti e i processi di apprendimento, ponendo attenzione alla partecipazione attiva e responsabile degli allievi, al loro interesse verso gli argomenti che vengono trattati, alle esercitazioni svolte durante i collegamenti o a livello autonomo da parte degli allievi, all’interazione con il docente su argomenti o questioni poste, spiegate ed eventualmente riprese nei momenti di confronto o di interrogazioni comuni o verifiche a livello di gruppo nei momenti di videoconferenza.

Anche alla scuola dell’Infanzia, le Maestre, in contatto costante con le Famiglie, propongono iniziative, attività, suggerimenti per questo periodo di “isolamento forzato”. Sulla nostra pagina Facebook ogni giorno pubblichiamo due arcobaleni della campagna #Andratuttobene, con i numerosissimi disegni inviatici dai nostri piccoli Colibrì, talvolta accompagnati da qualche loro “simpatica” frase di commento.

Tutte queste attività ci consentono chiaramente di affermare che, nonostante l’edificio scolastico dell’Istituto sia vuoto e chiuso da ormai un mese, in realtà la scuola NON è un EDIFICIO, ma è una COMUNITA’ di PERSONE, di RELAZIONI, che, anche grazie alle tecnologie, riescono a mantenersi, a crescere, a “camminare insieme” e a sostenersi anche in questi momenti difficili e di “smarrimento” di fronte a eventi grandi e inattesi.

 

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