Anche le vostre mail accorciano le distanze

27 Aprile 2020

Stiamo vivendo una trasformazione epocale: l’emergenza coronavirus e la quarantena hanno obbligato tutti a ripensare stile di vita e modo di lavorare.

La scuola è stata una delle prime realtà a doversi adattare rapidamente. Nel giro di pochi giorni gli alunni e i docenti dell’Istituto Sociale hanno dovuto familiarizzare con la didattica on line, fra video lezioni e compiti corretti a distanza, moduli e interrogazioni tramite webcam.

Insomma, da fine febbraio l’attenzione per le classi è rimasta la stessa, ma è cambiato radicalmente  il modo di viverla e, soprattutto, di esprimerla.

Anche il rapporto fra genitori e scuola è diventato inevitabilmente digitale e le comunicazioni arrivano per la maggior parte via e-mail.

Proprio in questi giorni abbiamo capito che, nonostante il filtro dei computer, il legame fra il Sociale e le famiglie non si è indebolito, anzi per certi versi si è persino rafforzato.

Presidi e docenti hanno ricevuto tante lettere digitali con suggerimenti e osservazioni costruttive di cui fanno tesoro, ma soprattutto con tanti messaggi di vicinanza e supporto. “Se ci pensiamo bene, da tutte le circostanze difficili possiamo imparare, crescere e reinventarci” ha scritto un genitore, esprimendo un pensiero comune a molte famiglie.

Per il Sociale queste mail arrivate durante la quarantena sono una delle testimonianze più preziose del percorso che stiamo affrontando insieme, pur tra mille difficoltà e situazioni inedite.

Sono messaggi che raccontano come le classi non si siano sfaldate nonostante la distanza: “Avete davvero saputo ricostruire il gruppo classe e ho visto mio figlio molto coinvolto e capace di interagire con voi e i suoi compagni in modo così naturale, da quasi non sentire la presenza del mezzo digitale”, spiega un genitore della scuola primaria, che è diventato anche “alunno virtuale” per qualche lezione.

I ragazzi più grandi hanno dimostrato la loro maturità fin dai primi giorni di marzo, senza perdere la voglia di imparare. “Le volevo confermare che questa settimana è stata un buon inizio di scuola on line, i ragazzi si sono organizzati ed i professori sono stati efficaci nel stimolarli e nell’interagire con loro, soprattutto quando hanno organizzato lezioni on line. Tutta la III liceo classico vuole ringraziare Lei e tutto il corpo docente per l’impegno nel far fronte a questa inaspettata e angosciante situazione”.

In tanti hanno condiviso i loro dubbi e le loro paure per il futuro, ma anche la loro speranza per una futura ripresa: “…è la desuetudine a essere presenti, ad essere responsabili e a prendere decisioni, giuste o sbagliate che siano, ma a prenderle. Andate avanti per la strada tracciata, con passo lento ma sicuro, sono con Voi”.

E diverse famiglie ci raccontano il difficile adattamento ai nuovi metodi della didattica: “Ringrazio attraverso Lei tutta la comunità educante per l’impegno e la creatività dimostrata in questi tempi “alieni” e per l’affetto e la vicinanza ai bambini che arriva anche attraverso lo strumento asettico delle registrazioni audio”.

Anche la comunità delle famiglie ha continuato ad essere unita ed attenta. “Mi fa piacere dirLe che unanimemente i genitori sono molto contenti del lavoro che state svolgendo e mi pregano di ringraziare, salutare, fare mille complimenti a tutti i professori! Io stessa mi associo a questo positivo giudizio. Avete tempestivamente e con entusiasmo affrontato questa nuova realtà che non ha precedenti. I ragazzi mi
sembrano tranquilli e sereni”, spiega un genitore di un alunno del liceo scientifico sportivo.

La strada per tornare in classe è ancora lunga, ma queste manifestazioni di sostegno ci fanno guardare il futuro con spirito più positivo, insieme.

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