I soldi della gita per la lotta al Coronavirus

29 Aprile 2020

L’emergenza Coronavirus è la causa di tantissime notizie che non avremmo mai voluto leggere, ma ha anche mostrato un’Italia altruista e vicina a chi è in difficoltà.

Anche dai ragazzi dei licei del Sociale è arrivato un grande segno di questa generosità, rapida e spontanea. 110 degli alunni più grandi dell’Istituto infatti hanno raccolto e donato 2240 € alla Fondazione torinese Specchio dei Tempi, a sostegno dei progetti sanitari che ha avviato in Piemonte.

Tutto è nato da un rimborso: ogni anno il Sociale organizza una giornata sulla neve a Sestriere, dedicata alle attività in montagna, in occasione della settimana dello sport, che era prevista proprio per la settimana del 24 febbraio in cui è scoppiata l’emergenza Coronavirus  le scuole sono state chiuse. “Una volta ufficializzato il DPCM, gli studenti si sono subito chiesti quando avrebbero ricevuto il rimborso dei soldi per la giornata: a questo punto ci è venuto in mente, vista la situazione, di donare l’intera somma a un ente benefico della città di Torino”, raccontano i rappresentanti degli studenti. Subito tutti i rappresentanti hanno organizzato alcune riunioni con gli studenti di triennio e biennio, seguite anche dal preside, prof. Piero Cattaneo.

E la risposta è stata molto più positiva di quanto si aspettassero: “i ragazzi sono stati entusiasti e molti hanno chiesto di potersi aggiungere alla raccolta, anche se non avevano versato per la giornata a Sestriere in precedenza”. Poi sono stati subito avvisati genitori, favorevoli all’iniziativa fin dall’inizio.

Una soddisfazione totale per gli alunni, “che si sono messi in prima linea in questa situazione di difficoltà e hanno saputo sfruttare in modo ottimale le loro risorse” sottolineano soddisfatti.

Anche la valutazione della realtà a cui fare la donazione è stata condivisa fra tutti i ragazzi coinvolti. “Abbiamo scelto la ONLUS Specchio dei Tempi dopo esserci informati accuratamente sulla sua storia: infatti già nel 2009 con il terremoto in Abruzzo si era rivelata un grande aiuto. Ora con la donazione di respiratori e strumentazione sanitaria sta combattendo insieme agli ospedali il Covid-19”.

Un percorso che ha reso tutti più consapevoli della propria capacità di rispondere in fretta a una situazione di emergenza e dei nuovi legami creati da  un gesto semplice, ma significativo. E a noi piace dare voce proprio ai ragazzi, che da inizio marzo non possono più vedersi in aula, ma hanno dimostrato di essere sempre e comunque una grande, unica classe.

“Non mi sarei mai aspettato che da una proposta, nata quasi per caso, si sarebbe arrivati, con il consenso unitario di tutta la nostra scuola, ad una cifra cosi grande per degli studenti”, Clemente, rappresentante degli studenti nel consiglio dei licei.

“Sono molto stupito di come la nostra scuola e tutti gli studenti, senza pensarci due volte, si siano prontamente attivati nel donare, anche se nel loro piccolo, per dare un aiuto alla loro città”, Alberto, rappresentante degli studenti nel consiglio dei licei.

“Sono fiera di come gli studenti di tutte le classi, dalle prime alle quinte, pur non conoscendosi o essendosi visti di rado nei corridoi della nostra scuola, abbiano fatto fronte, tutti insieme, come una grande famiglia, a questo problema, mettendo a disposizione loro stessi in vista di un unico scopo” Benedetta, rappresentante degli studenti nel consiglio dei licei.

“Quando abbiamo saputo della proposta e della grande adesione e partecipazione da parte di tutti noi, abbiamo trasformato una giornata cancellata in un’opportunità per sentirsi utili ed in qualche modo ripagati di quell’occasione persa”, Mattia, V Scientifico

“L’iniziativa di donare i soldi raccolti per la Giornata sulla Neve per una causa così ‘nobile’ mi fa riflettere su quale sia la vera identità del Sociale: non sono una scuola ma una vera e propria famiglia”, Vittoria, IV Classico.

“La donazione da noi fatta, è un atto di stupenda generosità e altruismo, come è giusto che sia in questo periodo. Questo mi fa capire, che dovrei spronare le persone ad essere più generose, in ogni momento, e non per via della crisi o altro, ma perché siamo umani solo quando siamo uniti”, Luca, III Sportivo.

“Donare i soldi che avevano inizialmente versato per la giornata ai medici che si stanno battendo per salvare le nostre vite è un modo da parte di ognuno di noi di dare il proprio piccolo ma importante contributo in questo momento particolare che stiamo vivendo. Chissà, magari con tutti i soldi raccolti, potranno acquistare una bombola d’ossigeno che salverà la vita a una persona…”, Elisa, III Classico.

BRAVI RAGAZZI! Grazie del vostro esempio!

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