Infanzia – Laudato Si al Giardino dei Colibrì

30 Aprile 2020

“La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poichè sappiamo che le cose possono cambiare… La sfida ambientale che viviamo, ci riguarda e ci tocca tutti”.

Lo abbiamo letto nell’Enciclica di Papa Francesco, ci tocca tutti, non possiamo esimerci di farlo con amore e gioia.

Tutti i giorni dell’ anno a scuola, e anche in questo periodo di lontananza fisica tra di noi, cerchiamo di ricordare ai bambini quanto la nostra vita dipenda dalla Terra e da tutti gli esseri viventi che la popolano, i quali pur non essendo dotati di quella che noi definiamo “sapienza”, la rispettano più di noi che la avveleniamo ogni giorno con qualcosa che chiamiamo “progresso”.

Da questa visione nasce l’ approccio con cui da qualche anno abbiamo deciso di avvicinare i nostri piccoli Colibrì al tema della salvaguardia e protezione del nostro Pianeta: il Progetto Ambiente.

Il rispetto verso la nostra Madre Terra passa attraverso il rispetto delle sue risorse. Tantissime sono le attività da fare e le accortenze che ognuno di noi può avere nella vita di ogni giorno per salvaguardare, ad esempio, l’acqua e molte di queste sono di facile attuazione e di immediato riscontro. Per questo motivo insegnare ai bambini ad avere rispetto dell’acqua coinvolgendoli in attività e momenti della nostra vita quotidiana è un modo per rendere importante ai loro occhi un gesto semplice ma concreto come quello di chiudere il rubinetto mentre ci si spazzola i denti. A veicolare questi importanti messaggi c’è sempre un gioco.
A scuola abbiamo deciso di responsabilizzare i bambini affidando loro il compito di “Controllori dell’Acqua”: muniti di appositi distintivi elargiscono consigli ai compagni durante alcuni momenti di accesso ai bagni o del pranzo. Un gioco che prendono seriamente e che li fa sentire importanti.
Quando abbiamo celebrato la “Giornata Mondiale dell’Alimentazione” invece, consapevoli che fin da piccoli vanno guidati in un percorso di educazione alimentare, abbiamo ideato un’attività in lingua inglese nella quale loro dovevano distinguere i cibi sani da quelli che è meglio consumare meno , e giochi di ruolo in lingua italiana nei quali loro vestivano i panni di venditori in un negozio di alimentari o di clienti focalizzando il gioco sul “non spreco” alimentare.
I nostri bimbi sono costantemente stimolati a guardare il mondo che li circonda con una prospettiva più ampia e orientata alla vita, come quando gli è stato suggerito di conservare i semini della frutta che mangiano per provare a seminarli ovunque loro desiderino, poichè ognuno di noi può contribuire a far nascere la vita sulla Terra oltre che a proteggere quella esistente in tutte le sue forme. Hanno imparato a prendersi cura delle loro piantine posizionandole in un luogo soleggiato, dando loro da bere ogni qualvolta che avevano sete, controllandole con amore, con la grande speranza di vederle crescere insieme! Prendersi cura di queste piantine è un primo passo per loro per imparare a prendersi cura di tutta la Natura, nella speranza di un mondo più pulito, sia in questo momento che quando saranno grandi!

Durante il lock-down abbiamo spiegato loro come costruire da soli, con l’aiuto di mamma e papà, un personale “cattura-inquinamento”. Un foglio con un grande buco al centro che hanno riempito con tante strisce di scotch trasparente; lo hanno appeso in balcone e lasciato lì per qualche giorno, per capire quanto può essere sporca l’aria.

In classe la sensibilizzazione alla salvaguardia dell’ ambiente passa anche attraverso idee semplici come quello di proporre loro di personalizzare un bicchiere di plastica (resistente) del colore della propria sezione, per evitare di usare ogni volta quelli di plastica leggeri usa e getta. Ogni alunno attraverso un gioco sia in lingua italiana che inglese ha avuto la possibilità di scegliere un simbolo da applicare su un “portabicchiere”.
Nel giardino dei Colibrì una buona pratica è utilizzare fogli di recupero per disegnare, dipingere, fare lavoretti di manualità; recuperare giochi inutilizzati ancora in buone condizioni, così come i libri di fiabe o pop-up che permettono alle sezioni di rinnovare la loro biblioteca.
Molto successo ha avuto anche la Raccolta Differenziata iniziata con l’aiuto dei ragazzi del nostro Liceo in un progetto di continuità che li ha resi “piccoli cittadini”, consapevoli dell’importanza delle risorse del Pianeta e li ha fatti sentire più grandi.

Il progetto ambiente, che tutte le sezioni portano avanti attraverso le “4R”, abbraccia trasversalmente le diverse fasi dell’anno scolastico e le varie festività.
Che emozione durante il periodo di Natale! Quando i bambini, insieme a noi maestre, hanno dato una nuova vita a dei barattoli di vetro che con un pò di fantasia sono diventati meravigliosi portacandele: un bel dono ecologico per i loro genitori.

Crescendo ricorderanno le feste di Carnevale al “Giardino dei colibrì”, quando abbiamo assegnato ad ognuno di loro una maschera speciale: un animale in via d’estinzione. I bimbi li hanno sentiti loro e crescendo magari proveranno a proteggerli dalla cattiveria del genere umano che crede di possedere il mondo. Oppure quando i nostri piccoli con l’aiuto dei loro genitori hanno creato le loro maschere riusando vestiti e oggetti di vario tipo, mostrando creatività e impegno, trasformando materiali che sarebbero normalmente destinati ad essere gettati via… Ed ecco che a scuola quel giorno sono apparsi dei Robot, con luci prese in prestito dalle decorazioni natalizie e tasti fatti di tappi di plastica; una lavatrice uscita fuori da una scatola di cartone, un esploratore con il gilet ricavato da una busta di carta e tanti fantasmini usciti fuori dalle vecchie lenzuola della mamma.

L’obiettivo finale è quello che ognuno di loro faccia propri questi piccoli suggerimenti e li riporti nella vita quotidiana, anche a casa, sentendosi inizialmente paladini dell’ambiente per poi arrivare alla routine di una “normalità” fatta di piccoli gesti, ma di grande rispetto verso il mondo che li circonda. Ogni giorno può e deve essere ” la giornata della Terra”, perchè è bello rendere speciale un giorno normale, ma lo è ancora di più rendere normale un giorno speciale.

 

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