C’era una volta una classe e poi, tutto ad un tratto, non c’era più

30 Maggio 2020

“C’era una volta una classe e poi, tutto ad un tratto, non c’era più”

Dice pressapoco così l’introduzione al virtual book di alcuni bimbi della Scuola Primaria dell’Istituto Sociale di Torino.

Il libro virtuale è semplice, come lo sono loro e i loro pensieri. Ma prezioso e delicato come le spalle su cui posano i loro sogni, le loro paure e le loro gioie.

La collaborazione con la libreria Binaria, che da qualche anno ospitiamo nei nostri spazi e che apprezziamo per la grande profondità con cui tratta molte tematiche, ci ha permesso di aprire una finestra sul mondo interiore dei nostri allievi.

Ve lo proponiamo così senza alcun cambiamento, poiché sarebbe poco rispettoso snaturarlo e lo priverebbe di quel senso del vero che gli appartiene. Tre mesi a distanza, tre mesi di sospensione, di stravolgimento di equilibri e di tempi.

Giorni e ore dove bambini di 8 o 9 anni, con il sonno negli occhi e la penna in mano, le vocine ancora un po’ impastate e i riquadri in technicolor, ci hanno fanno sobbalzare il cuore.

Con gli unici strumenti che avevamo a disposizione noi educatori, passione e virtualità, abbiamo provato a farli sentire un po’ più leggeri. Si sono trasformati in video maker in inglese, in cronisti in storia, in poeti di ogni sorta e in esperti di cacce al tesoro. Se è stato impossibile regalar loro la libertà delle corse e degli abbracci, speriamo di aver almeno strappato qualche sorriso.

A voi, invece, regaleremo la dolcezza che solo loro, con le emozioni e i pensieri di questa assurda distopia, possono darci.

Maestra Gabriella

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Storie per crescere: quando la lettura scalda il cuore

29 Maggio 2020

Sappiamo quanto l’incontro con i bambini ci renda consapevoli di come le piccole persone siano  portatrici  di riflessioni  molto semplici e, allo stesso tempo,  molto profonde. Sappiamo anche, e forse in questa distanza lo abbiamo sperimentato spesso, che non è sempre immediato raccontare all’altro quello che ci passa nella testa, nel cuore o più giù, nella pancia (le ultime ricerche in campo neuroscientifico parlano di C-cell, neuroni vedetta collocati in più punti del corpo, come nello stomaco, nei polmoni e nell’epidermide*). Sappiamo anche che in questi mesi è stato chiesto a maestri e professori di trasformare la didattica, prima in didattica a distanza e poi in didattica di vicinanza, come suggerisce Lucangeli, in cui fosse chiaro che il quid che tiene insieme docenti e alunni è la relazione e la dimensione di significato in essa offerta, prima ancora di qualsiasi altra cosa.

Per questo, come già facevamo nei mesi in presenza, abbiamo iniziato a proporre la lettura di albi illustrati, come un modo per sollecitare la riflessione nei bambini o aiutarli a dare parola a qualcosa che altrimenti rimane lì, incastrato da qualche parte, come un sassolino (a volte non tanto “ino”) nella scarpa.

Abbiamo proposto in particolare due storie, “Le cose che passano” di B. Alemagna (tra i tre finalisti del premio Andersen 2020) e “Un’ enorme sacca di preoccupazioni” di V. Ironside (testo più noto al pubblico anglofono, non disponibile al momento in italiano).

Senza svelare niente delle storie, anche se i loro titoli sono abbastanza evocativi/esplicativi, possiamo dire che sono stati scelti perchè il lettore attraverso i disegni, eseguiti con particolare cura, e le parole (poche) può entrare in una dimensione di consapevolezza di sé e di condivisione con l’altro.

Al di là della resa virtuale della storia (o della voce della maestra, abituata al dialogo in presenza con i bambini e molto poco a quello con un dispositivo), le storie vogliono essere come una goccia di bellezza, un momento di sosta per poi ricominciare. Sono storie per crescere e sono un’occasione per tutti, non solo per i piccoli; perchè, soprattutto ora, abbiamo tutti bisogno di sapere che “ci sono preoccupazioni che possono essere soffiate via con un bacio”, che “ci sono cose che passano e cose che restano”.

Marianna Musi

 

* per la ricerca neuroscientifica citata si può fare riferimento a: Löken, L. S., Wessberg, J., Morrison, I., McGlone, F., & Olausson, H. (2009). Coding of pleasant touch by unmyelinated afferents in humans. Nature Neuroscience, 12, 547

 

Riferimenti bibliografici

“Le cose che passano”, di Beatrice Alemagna (2019), ediz. Topipittori

“A huge bag of worries”, di Virginia Ironside (1996), ediz. Hodder and Stoughton

 

LINK AI VIDEO

Le cose che passano (B. Alemagna)

https://youtu.be/Yk7uE4ARrb8

 

Una enorme sacca di preoccupazioni (V. Ironside, “A huge bag of worries”).

https://youtu.be/eLwBpAYCsaM

 

Le pulcette in giardino

https://www.youtube.com/watch?v=q1JCG2TXdWE&list=PLzvd0TJBdKmD7-Yps8IYfLq4CnmY9s51x&index=5&t=0s

 

Liberamente tradotto da: Bugs in the Garden, B. Alemagna, Phaidon Editore. 

A piccoli passi nell’avventuroso viaggio tra Infanzia e Primaria

28 Maggio 2020

La Continuità prima del lockdown

Il progetto per la continuità con la scuola dell’infanzia ha visto coinvolti gli alunni delle classi quarte: è iniziato tutto con l’invito personale all’Open Day di Novembre, in cui i piccoli sono stati invitati all’evento dai compagni più grandi, i quali hanno anticipato loro anche quelli che sarebbero stati i prossimi appuntamenti insieme.

Successivamente i cinquenni sono andati, come da tradizione, a vedere una delle aule della scuola primaria, per scoprirne i segreti ed esplorarne i materiali.

Gli alunni, grandi e piccoli, si sono poi ritrovati per ascoltare e vedere la messa in scena da parte degli alunni di quarta de “L’albero”, di Shel Silverstein, un libro capace di trasmettere in poche pagine un importante messaggio legato al rispetto della natura ed all’amicizia.

Successivamente i bambini si sono letteralmente “sporcati le mani”, piantando i bulbi dei tulipani che avrebbero visto fiorire e colorare il cortile in primavera.

Un libro parlante…per i “grandi” Colibrì! Quando la Continuità continua a distanza.

Purtroppo non è stato possibile veder crescere e sbocciare i fiori a causa del lockdown, ma i bambini di quarta non hanno dimenticato i loro amici del piano di sotto!

Sullo stimolo “La scuola primaria per me è…” hanno raffigurato con dei disegni le proprie emozioni e punti di vista rispetto alla scuola, corredandoli di didascalie, filastrocche e, qualcuno, componendo anche una canzone.

I lavori più suggestivi sono stati scelti dalle maestre, che hanno voluto coinvolgere ancora una volta gli alunni: questi ultimi si sono messi in gioco, realizzando dei video in cui hanno mostrato ai compagni della scuola dell’infanzia i propri disegni ed hanno letto i pensieri personali. I video sono poi stati raccolti in un unico libro virtuale, in cui ad ogni pagina i piccoli hanno trovato il viso di un compagno più grande.

Il volume si chiude con l’augurio per un buon inizio: ai Colibrì, dunque, non resta che scrivere da Settembre la prima pagina di quello che sarà un grande libro di avventura.

Per chi suona la campanella 3

27 Maggio 2020

La Mia quarentena 

Io sono un quarantenologo esperto e quindi vi  darò dei consigli sulla quarantena.

Trovate voi stessi e meditate, mettetevi  una  meta di X ore di gioco perchè la tentazione è tanta, non mangiate troppo perchè dopo la quarentena camminare vi farà male… , e poi state con la vostra famiglia e cercate di parlare con i membri della famiglia con cui non parlate da tanto.

Vi darò inoltre dei consigli per il vostro ricongiungimento con voi stessi:  Pensate a tutte le cose di cui vi pentite, gli errori fatti quest’anno piccolo ma intenso e pensate: come posso essere migliore nell’anno 20/21? 

E tutto ciò porta a una grande domanda: “ Perchè migliorare? Il mondo andrà avanti ugualmente”, ma è qui che vi sbagliate: il mondo continuerà a girare ma per tonare in sesto bisogna essere migliori.

Dio mandò una grande malaria per purificare la città,[…] ma senza il contributo degli uomini non ci sarebbe mai riuscito.

Amatevi e capitevi .

Il semplice e il solo Leonardo Crego

Progetto “Finestre” 2020

27 Maggio 2020

Il virus ha colpito anche il Progetto Finestre (del Centro Astalli) che da qualche anno offre agli alunni delle seconde classi del Liceo un percorso di conoscenza e approfondimento del tema dei Migranti e Rifugiati.

Il consueto appuntamento di chiusura del progetto che prevede un incontro con operatori e testimoni, cioè qualcuno che ha vissuto l’esperienza della violenza e anche della persecuzione con conseguente fuga dal proprio Paese, è stato sostituito con un incontro in remoto attraverso la piattaforma di Google Meet.

Abbiamo così potuto ascoltare la storia di Cedric Musau Kasongo. Congolese, attore che, per aver lavorato ad un documentario dell’Unicef sulle violenze alle donne in carcere da parte delle guardie carcerarie, è stato minacciato, rapito e torturato e minacciata la sua famiglia. Cedric era riuscito a fuggire una prima volta in Grecia, ma subito respinto. La seconda volta, grazie ad un conoscente del padre è riuscito ad arrivare in Italia e a trovare una sistemazione regolare riprendendo anche un po’ la sua passione di fare l’attore.

Un incontro significativo dove gli studenti hanno potuto fare domande, osservazioni e riflessioni in modo schietto e spontaneo, pur con le limitazioni della tecnologia. Qualcuno ha chiesto “come immagini il tuo futuro qui in Italia?”. La risposta di Cedric è stata anche una sfida: “in Italia non si vedono molti migranti esercitare professioni qualificate, gli Italiani sono generosi e affettuosi, mi sono trovato sempre bene, ma bisognerebbe andare oltre nel senso dell’integrazione e offrire anche possibilità di lavori più dignitosi”.  La collaborazione tra il Centro Astalli e le Scuole si fa sempre più attiva e stimolante. Non perdiamo la speranza di poter recuperare la dimensione dell’incontro diretto con i testimoni di storie dolorose, ma che riescono a comunicare speranza come ha fatto Cedric.

Primaria – Il mostro dei colori

26 Maggio 2020

Tutoria e inglese: un duetto che scatena la fantasia e le emozioni. 

Le classi seconde della scuola Primaria partono da una storia in inglese per rafforzare il lessico delle emozioni.

L’incipit è una storia letta in inglese, “il mostro a colori”: un essere  tutto colorato estremamente  confuso perchè non sa cosa prova e, con l’aiuto di una bambina,, riesce a capire i suoi sentimenti.

L’evoluzione è la lettura della storia  in italiano dandogli nuova vita e  rendendola simbolica di un periodo così unico come questo.

Ecco che, anche attraverso lo schermo e tra un: “aspetta maestra che mi ricollego”  e un altro,  il ‘mostro a colori’ entra nella vita dei bimbi per spiegare, attraverso le attività delle maestre,  quanto sia utile e necessario mettere ordine, tirando fuori, una alla volta, le emozioni  e dando ad ognuna un nome!

Le maestre di inglese e di tutoria lavorano all’unisono e propongono così due esercizi: il primo è di raccontare, di volta in volta, ad un grande che i bimbi hanno accanto quello che gli sta accadendo  nel  cuore; il secondo, invece, è disegnare  il proprio mostro su un foglio bianco.

Questo ‘mostro a colori’ rappresenta  un momento in cui i piccoli allievi si  sentono un po’ confusi, con i colori “mescolati”;  oppure  un istante  in cui è forte un’emozione in particolare e allora diventa importante disegnarla per non tenersi tutto dentro!

Laura Picchio  e Maria Chiara Marengo

 

#Ricominciare

25 Maggio 2020

Mai quanto ora è opportuno fare tesoro dell’esperienza appena trascorsa, gettare una luce sulle idee maturate, discernere tra le aspettative. È un tempo di ripartenza, e merita di essere anche un tempo di riflessione. Non possiamo accontentarci di tornare a una (presunta) «normalità» fingendo che niente sia cambiato, che niente si sia mosso in noi.

In questa direzione si colloca #Ricominciare, una iniziativa promossa dai docenti dei licei dell’Istituto Sociale. Valorizzando il linguaggio del web, i docenti che aderiscono all’iniziativa offrono degli spunti di riflessione attraverso videoclip appositamente realizzati e disponibili online. Prendendo spunto dai contenuti delle proprie discipline di insegnamento, essi intendono favorire possibili piste di riflessione rivolte alle famiglie della scuola e agli studenti più grandi. In apertura di ciascun videoclip sarà ospitato un pensiero elaborato dagli studenti dell’Istituto. I clip usciranno con cadenza periodica nel corso di quest’ultimo periodo della vita scolastica.

Matteo Bergamaschi

 

Avvicinamento Sociale #2

25 Maggio 2020

Cammino, Esperienza, Altro da sé: viaggio dentro la DAD della Primaria

24 Maggio 2020

Contesto, esperienza, riflessione e azione. Parole preziose per la pedagogia ignaziana, ancor di più in un momento storico dove il nostro vissuto è stato totalmente stravolto.

Mutato il contesto: non più un’aula ma monitor e microfoni in diretta. E l’azione? Non ha mai smesso di attraversare le nostre aule virtuali ma l’ha fatto con voci e colori differenti.

A questo riguardo, sentimenti e pensieri di molti dei nostri giovani allievi saranno pubblicati, in un bellissimo progetto che vede il file rouge tra lettura e educazione, a partire dalla prossima settimana, sul sito della libreria Binaria con un solo click: https://www.binariagruppoabele.org/

Nell’ambito della cittadinanza globale, attraverso il progetto “tenere viva l’immaginazione per crescere liberi” proposto nelle classi quinte dall’insegnante di madrelingua inglese, sta creando un movie club su Neverending Story in cui si analizzano spezzoni di film per riproporre poi ‘teatralmente live’ le scene più significative.

Altre classi, altre idee. Mostre fotografiche virtuali e poetiche a opera della quinta B e sulla stessa onda ma cavalcando la nuova libertà acquisita si muove la quinta A utilizzando versi e pittura in codice green.

Detective in azione per risolvere indagini matematiche e piccoli eco-artisti creatori di video messaggi segreti per i piccoli delle classi prime.

E poi ancora… mostri colorati per rafforzare il lessico delle emozioni in un connubio live tra inglese e tutoria nelle classi seconde.

L’eterno fascino del Giappone entra nei pensieri e nei calamai delle classi quarte che con le loro poesie Haiku, catturano i  più profondi sentimenti. 

Dulcis in fundo… TG storici con inviati speciali direttamente dal Paleolitico e dal Neolitico, oltre che critici d’arte moderna prendono vita in diretta con i piccoli attori delle terze.

Ma come sarebbe possibile tutto ciò senza l’insegnamento della tecnologia? Videoscrittura, CmapTools, PowerPoint e, soprattutto, un approccio mirato ed esperienziale al Coding ha viaggiato per ogni classe, apportando logiche multitasking e divertimento.

Questo e tanto altro, nella nostra sezione del sito ‘ DENTRO LA SCUOLA PRIMARIA’ :

https://istitutosociale.it/home-scuole/scuola-primaria/le-attivita-della-primaria/

 

Gabriella Mancini

Foto Marco Cullari

 

Padre Adolfo Nicolàs SJ

23 Maggio 2020

L’ex Superiore Generale dei Gesuiti, padre Adolfo Nicolás SJ, è deceduto il 20 maggio 2020 a Tokyo. Ha guidato la Compagnia di Geeù dal 2008 al 2016.

I Gesuiti in Giappone e nella regione dell’Asia-Pacifico, la sua famiglia e i suoi compatrioti in Spagna, così come i suoi numerosi amici in tutto il mondo, rimpiangono profondamente la sua scomparsa.

Non potendo recarsi in Giappone a causa delle restrizioni per il Coronavirus, il Superiore Generale dei Gesuiti, padre Arturo Sosa SJ, ha celebrato una S. Messa di suffragio sabato 23 maggio alle ore 10.30 presso la Chiesa del Gesù di Roma.

Sul canale YouTube Jesuits Global è disponibile la trasmissione della Messa in italiano: https://youtu.be/80SfjiEenIU 

Sarà grandemente rimpianto da tutta la Compagnia come un uomo di grazia e sapienza, semplice, umile e dedicatoha dichiarato padre Sosa.

Padre Nicolàs aveva anche una particolare attenzione all’educazione e alle scuole, non solo per il suo impegno pastorale, ma anche durante il suo incarico come Superiore Generale.

Leggi la lettera di padre Sosa a tutta la Compagnia.

Per ulteriori informazioni e per un profilo biografico di padre Nicolás clicca qui.

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