Primaria – Dalla caccia al tesoro al cambiare prospettiva

13 Maggio 2020

DALLA CACCIA AL TESORO DEI PICCOLI…

“Ogni creatura riflette qualcosa di Dio e HA UN MESSAGGIO DA TRASMETTERCI” (LS 221)

Il protagonista di un racconto, scritto dalla maestra per i suoi bambini, scopre la bellezza di cercare i messaggi nascosti per lui, ogni giorno, nel creato che si spalanca ai suoi occhi, pieno di sorprese. E lancia una “caccia al tesoro” alla ricerca dei segni dell’amore di Dio scoperti, dalla finestra o tra le mura domestiche, nei giorni in cui il divieto di uscire diventa un’occasione per entrare in profondità nel mistero delle cose semplici, dando loro una voce nuova.

…ALL’AVVENTURA DI CAMBIARE PROSPETTIVA DEI GRANDI

«Di fronte al deterioramento globale dell’ambiente, voglio rivolgermi a ogni persona che abita questo pianeta. […]. In questa enciclica, mi propongo specialmente di entrare in dialogo con tutti riguardo alla nostra casa comune». «La distruzione dell’ambiente umano è qualcosa di molto serio, non solo perché Dio ha affidato il mondo all’essere umano, bensì perché la vita umana stessa è un dono che deve essere protetto da diverse forme di degrado» (Laudato si’, n.3 e 5)

Lockdown: tutti “in gabbia” nelle nostre case… la Natura si riprende lentamente gli spazi.

Cosa succede se dei bambini di quinta vengono stimolati attraverso una pagina dell’Enciclica, un articolo di giornale, un testo poetico di Walt Withman e dei brani musicali?

Accade che osservare, ascoltare e riflettere ci conduce in un viaggio immaginario in cui cambiamo prospettiva e ci mettiamo dalla parte della Natura, scegliendo di immedesimarci in una parte di essa. E, ancora una volta, la meraviglia per il creato ci guida.

C’è qualcosa di diverso. L’uomo si è ritirato e noi possiamo uscire alla luce del giorno. Che strano spettacolo si palesa ai nostri occhi….

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È venerdì sera, si apre il cancello e due fari dell’auto mi immobilizzano e mi annunciano l’arrivo degli umani nel mio prato. L’auto si ferma, sono convinto che siano contenti e stupiti di vedermi! Per fortuna è buio e so che si rintaneranno presto nel cubo di cemento. 

Il weekend è passato, ma questi ospiti non se ne stanno andando. Cosa è successo? Non sono ancora arrivate le vacanze estive, siamo solo all’inizio di marzo! Aspetterò qualche giorno prima di tornare finalmente esposto in mezzo al prato a mangiare margherite e nontiscordardime. I giorni passano, credo che dovrò abituarmi alla loro presenza! Però questo prato è migliore rispetto agli altri perché ce n’è uno in cui si sente troppo rumore e non ci sono mai le margherite che tanto piacciono a me, poi in un altro giardino ho troppa paura perché c’è un cane di cui non mi fido molto e non vorrei essere la sua cena anche se credo che mangi solo croccantini. Dall’altro praticamente non c’è erba ma solo cemento, invece altri due sono troppo attaccati alla strada in cui passano le auto, quindi l’ultima è perfetta perché è vicina ai campi dove potrei farci la tana.

L’altro giorno mi sono stupito perché un bambino che credo si chiami Leonardo, perché ho sentito che quando dicono questa parola il bimbo si avvicina, mentre era in bicicletta a fare i giri del giardino sul loro vialetto, mi ha notato e si è fermato. E’ sceso dalla bici mettendo il cavalletto e si è seduto su un muretto a fissarmi. Credo che mi volesse sfidare; siamo rimasti a fissarci a una distanza di più o meno 7 metri per circa 10 minuti allo scadere dei quali, io mi sono fatto coraggio e mi sono avvicinato fino a circa 3 metri da lui. Poi me ne sono andato dalla fessura del cancello, il bambino poi è risalito in bici, è andato sul terrazzino. Ho notato che ha preso in mano un binocolo ed è rimasto a guardare un uccello chiamato upupa. E’ già da tempo che non se ne vedono da queste parti. In quel momento mi sono sentito un po’ triste ma ho capito che nella vita non si è sempre al centro dell’attenzione. Racconterò questi giorni a i miei figli e mangerò la loro erbetta tranquillo saltellando come un coniglio… anche se in verità lo sono. Spero che non accadrà niente che mi impedisca di vivere anche con la loro presenza!

Leonardo B.

 

COME SE…

Sono sopra tutto, insieme alla luna, al sole e alle stelle. 

Sono spesso attraversato da soffici nuvole bianche e qualche volta vengo attraversato da un colorato arcobaleno…Mi chiamano “cielo” di giorno, e “firmamento” di notte. 

Vedo molte cose belle come la distesa immensa del mare e come un tramonto dipinto da mille sfumature, ma purtroppo vedo anche cose brutte come bombe che esplodono e mi illuminano di arancione e come il fumo nero e tossico delle fabbriche. 

Ogni giorno osservo tante cose: la gente che passeggia, che corre e che balla alle feste, vedo le macchine che sfrecciano da tutte le parti e altre ferme nel traffico, vedo i treni che attraversano i paesi e sento gli aerei che mi attraversano con le loro scie inquinanti…ma da qualche tempo tutto questo è cambiato.

C’è un gran silenzio!

Tutto è fermo, le macchine restano parcheggiate, le navi restano nei loro porti, i treni nelle stazioni e gli aerei negli aeroporti e la gente…a casa.

Dicono che ci sia un nemico invisibile che fa tanta paura perché sta uccidendo tante persone, lo chiamano Coronavirus….

Ma pare che gli animali non lo sappiano….e incuriositi da questo silenzio escono dalle loro tane senza avere paura, si avventurano per le strade delle città di tutto il mondo cercando di conquistare nuovi territori…

I leoni si addormentano sulle strade asfaltate in Sud Africa, come se sapessero che non passerà nessuno per lungo tempo, i cervi riposano alle fermate del pullman in Giappone come se stessero aspettando davvero qualcuno, le papere passeggiano sulle strisce pedonali di Parigi come se andassero a fare shopping … i cerbiatti giocano sulle rive del mare dell’Abruzzo come se stessero facendo una danza tra le onde…le volpi sbirciano da dietro i muri come se stessero giocando a nascondino, le scimmie assaltano i parchi del centro e saltano sui cofani delle auto in India come se fossero al Luna Park, i delfini visitano i porti del mondo come se volessero vedere dove siano finiti i pescatori, i cigni nuotano tra i canali di Venezia come se fossero ad una sfilata, i pavoni pavoneggiano per le strade di Dubai come se cercassero gli sceicchi, gruppi di oche passeggiano sul lungomare in Turchia come se fossero un gruppo di turisti e a Santiago del Cile i puma scendono dalle montagne in cerca di cibo come se fossero delle ragazze in cerca di un nuovo paio di scarpe … Che strana meraviglia!!!

E io da quassù mi godo uno spettacolo limpido e pulito grazie all’assenza dell’inquinamento.

Riesco a sentire meglio le onde del mare che mi fanno addormentare con la loro ninna nanna e il canto degli uccellini che mi svegliano la mattina insieme al sole che più luminoso che mai … e quando piove sento le gocce che cadono sulle strade mentre i tuoni e i fulmini compaiono e scompaiono creando il loro spettacolo di luci e suoni.

Ma tutto questo in realtà mi fa paura, perché tutta questa instabilità potrebbe continuare ancora molto tempo, e su questo provo un senso di solitudine e malinconia perché non potrò né sentire e né vedere quello che osservavo e udivo nella vita di tutti i giorni. 

Sara P.

 

CIUFFETTO D’ERBA

Ho sempre vissuto sotto lo scivolo di un piccolo parco pubblico di Grugliasco. 

Tempo fa questo parco era molto movimentato e rumoroso; venivo calpestato in continuazione da tanti bambini, che si rincorrevano per scendere per primi dallo scivolo, e dai loro nonni che cercavano di star loro vicino, temendo che si facessero male.

Ora però non sento più le grida dei bambini, non vengo più calpestato (meno male!) e non vengo nemmeno più tagliato da quella macchina molto rumorosa che ogni tanto veniva a dare una sistemata.

Nessuna persona può più entrare nel parco che è stato cintato da un nastro bianco e rosso. 

Gli uomini hanno paura di essere contagiati da una malattia pericolosa, non stanno più insieme e quei pochi che vedo sulla strada in lontananza indossano una mascherina.

In mezzo all’erba, diventata alta e folta, son cresciuti tantissimi fiori: margherite, violette, fiori gialli del tarassaco e primule colorate. Il parco sembra un dipinto pieno di colori e l’aria è pulita e profumata. Non si vedono più cartacce e cicche di sigarette per terra, non si sente più tanto rumore venire dalla strada e vengono a trovarci nuovi amici: una famiglia di ricci ha scavato una tana vicino all’altalena, dei passerotti stanno costruendo un nido sullo scivolo ed ogni tanto il parco è attraversato da minilepri che si rincorrono.

Che bello essere circondati da fiorellini colorati, respirare aria pulita, essere accarezzati dal manto soffice dei leprotti ed essere cullati dal fruscio del vento e dal melodioso cinguettio degli uccelli.

Eppure non mi dispiacerebbe che mi venissero tagliati i fili d’erba e mi mancano il fracasso dei bambini ed i dolci rimproveri dei loro nonni.

Speriamo che l’uomo torni a rallegrare i parchi, ma cercando di mantenere l’aria più pulita e l’ambiente più silenzioso e rispettando maggiormente la natura e tutti gli esseri viventi. 

Lorenzo C.

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