Progetto “Finestre” 2020

27 Maggio 2020

Il virus ha colpito anche il Progetto Finestre (del Centro Astalli) che da qualche anno offre agli alunni delle seconde classi del Liceo un percorso di conoscenza e approfondimento del tema dei Migranti e Rifugiati.

Il consueto appuntamento di chiusura del progetto che prevede un incontro con operatori e testimoni, cioè qualcuno che ha vissuto l’esperienza della violenza e anche della persecuzione con conseguente fuga dal proprio Paese, è stato sostituito con un incontro in remoto attraverso la piattaforma di Google Meet.

Abbiamo così potuto ascoltare la storia di Cedric Musau Kasongo. Congolese, attore che, per aver lavorato ad un documentario dell’Unicef sulle violenze alle donne in carcere da parte delle guardie carcerarie, è stato minacciato, rapito e torturato e minacciata la sua famiglia. Cedric era riuscito a fuggire una prima volta in Grecia, ma subito respinto. La seconda volta, grazie ad un conoscente del padre è riuscito ad arrivare in Italia e a trovare una sistemazione regolare riprendendo anche un po’ la sua passione di fare l’attore.

Un incontro significativo dove gli studenti hanno potuto fare domande, osservazioni e riflessioni in modo schietto e spontaneo, pur con le limitazioni della tecnologia. Qualcuno ha chiesto “come immagini il tuo futuro qui in Italia?”. La risposta di Cedric è stata anche una sfida: “in Italia non si vedono molti migranti esercitare professioni qualificate, gli Italiani sono generosi e affettuosi, mi sono trovato sempre bene, ma bisognerebbe andare oltre nel senso dell’integrazione e offrire anche possibilità di lavori più dignitosi”.  La collaborazione tra il Centro Astalli e le Scuole si fa sempre più attiva e stimolante. Non perdiamo la speranza di poter recuperare la dimensione dell’incontro diretto con i testimoni di storie dolorose, ma che riescono a comunicare speranza come ha fatto Cedric.

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