Consiglieri comunali per un giorno

10 Giugno 2020

GLI STUDENTI DEL SOCIALE DIVENTANO CONSIGLIERI COMUNALI E “PARLERANNO” CON LA SINDACA APPENDINO DELLA SCUOLA

Consiglieri comunali per un giorno, alle prese con proposte per le scuole e per la riapertura dei locali di Torino: così gli studenti del Sociale hanno concluso il laboratorio Officina apprendisti. Ma ci sarà ancora un “esame finale”: presentare una video proposta concreta per la riorganizzazione delle attività didattiche alla sindaca Chiara Appendino.

Il percorso è iniziato nel mese di  febbraio 2020 e si è articolato in due incontri in presenza e uno on line: hanno partecipato 18 ragazze/i delle classi del 2°, 3° e 4° anno dei Licei e uno del 1° anno, coordinati dai promotori dell’Arcidiocesi di Torino e dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, sr. Valentina Melis, Nicola Bizzarro, Alessandro Svaluto Ferro. Lo scopo degli incontri è stato riflettere sul senso della politica, dell’informazione e ragionare su realtà e quotidianità da cittadini responsabili e consapevoli. I ragazzi sono stati seguiti dai prof. Ivan Agresta SJ e Antonello Famà.

Così l’appuntamento di mercoledì 27 maggio ha coinvolto i ragazzi nella simulazione di un consiglio comunale via internet, in un gioco di ruolo per sperimentare il funzionamento delle amministrazioni locali.
Divisi in gruppi gli studenti hanno dovuto elaborare delle proposte ragionate su due tematiche decisamente attuali (e complesse): la riorganizzazione dell’attività didattica al tempo del Coronavirus e le nuove regole per l’aggregazione sociale durante la Fase 2.

Alla fine di una piccola corsa contro il tempo (hanno avuto solo 20 minuti per parlare fra di loro), ogni “schieramento” ha fatto le sue proposte all’intera assemblea.
Da un lato c’era chi caldeggiava l’implemento della didattica a distanza (con la creazione di un fondo per le famiglie per l’acquisto di supporti tecnologici e corsi per i docenti sugli strumenti on line) e un rientro a settembre con classi alternate. 
Dall’altro gli alunni volevano orari flessibili di entrata, maggiori controlli nei momenti con più affluenza di persone e un accordo fra scuole e aziende del territorio per la fornitura gratuita di gel igienizzante e materiale sanitario.
Dopo un breve dibattito, la votazione: è passata la prima proposta.

Meno combattuta la decisione sul secondo argomento. Un gruppo di ragazzi ha proposto unicamente di inasprire le sanzioni, mentre l’altro ha presentato un progetto più articolato che ha convinto la maggioranza dei partecipanti. L’idea è aiutare economicamente i locali ad attrezzarsi di tavoli esterni e dehors per evitare calche all’interno e vietare il consumo di alcolici fuori dagli spazi di bar e pub. I torinesi verrebbero responsabilizzati anche con una campagna ad hoc in vari spazi pubblici.

Oltre al “gioco” politico, il consiglio simulato ha fatto capire ai ragazzi la complessità degli scenari e delle risposte che gli amministratori devono dare ai cittadini. Molti di loro portano a casa la consapevolezza che ascolto, integrazione delle proposte altrui e dialogo sono gli elementi necessari a raggiungere il risultato migliore pe la collettività.

Ma il percorso non finisce qui. Agli studenti adesso spetta un compito forse ancora più difficile: rielaborare quanto emerso dal percorso fatto e stendere una proposta unica per le scuole torinesi, che serva ad aiutarle nella riorganizzazione delle attività e nella riapertura.
Lo faranno con un video, che verrà inviato nei prossimi giorni alla prima cittadina di Torino.
E chissà quale sarà la sua risposta!

O.C.


NB: le foto in presenza sono chiaramente riferite all’incontro avvenuto prima del lockdown per l’emergenza Covid-19

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