Primaria. Ultimo giorno di scuola, pensieri lunghi un anno.

16 Giugno 2020

“Hai lasciato la riunione”…

È il 10 giugno e sono le 10,30. Tutto si riduce così. O no?

Era il 21 febbraio. La campanella suonava. A breve ci sarebbero state le vacanze di Carnevale. Eravamo tutti contenti e le note di “Ringo Star” dei Pinguini Tattici Nucleari aleggiavano in classe, memore del Festival di Sanremo appena concluso. Fuori pioveva e Maestra Gabriella e Maestro Marco si improvvisavano ballerini per supplire all’impossibilità di uscire fuori.  Poi il Covid19, l’annuncio dei giorni a casa, un iniziale prolungamento. Poi un altro ancora. E ancora.
Il resto è Storia. Lockdown, DAD, live, meet e una rete di piattaforme e connessioni.

C’erano loro: ventitrè bambini che sono diventati più grandi, tra un mouse e l’altro, i loro 46 occhi pieni di tutto,  le loro famiglie  e, poi,  noi due. Un ragazzo, Maestro Marco, e una ‘non più ragazza’, Maestra Gabriella. Insegnante di sostegno, maestra tutor, insegnanti, educatori, collaboratori. Le parole non sempre ci ‘trovano’, a volte sono pure definizioni sulla carta, esprimono ma non mettono a fuoco. Condividere la scrivania non è semplice, condivere l’educazione ancor meno. Farlo a distanza, un ostacolo maggiore. E, invece, a remare in venti favorevoli o contrari siamo sempre stati in due. Abbiamo unito le passioni, le forze,scambiato i pensieri e discusso degli stessi. In profondità e in leggerezza. Questa coesione nella gioia, nelle lacrime, nella complicità di intenti e nella severità al punto giusto ci ha accompagnati e ha attraversato l’etere e la polvere sugli schermi. Nessuna fine della scuola è degna di chiamarsi così se non suona la campanella. Su questa convinzione Maestro Marco, riproponendola in live,  ha fatto vibrare vetri e timpani. E, forse, se non sono volati i libri al soffitto, sono volati tanti sorrisi. Compresi i nostri. E allora sì, si è respirato un profumo di normalità.E, adesso, possiamo dire di esserne ‘quasi’ certi: è andato tutto bene. È  il 10 giugno e la riunione è appena terminata; la voglia di appassionare, invece, no. È  pronta a ripartire.

Au revoir les enfants!

Gabriella e Marco – I vostri Ringo Star

 

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