Il Sociale è pronto al nuovo anno con una nuova governance

2 Luglio 2020

Stiamo vivendo un tempo nel quale iniziamo a realizzare la portata delle sfide esterne pressanti e universali, che riguardano l’umanità intera e ciascuno di noi: hanno attraversato pesantemente le nostre case, le nostre chiese, l’economia e la politica. Molti si sentono disorientati e hanno perso le loro sicurezze, molti però hanno già iniziato a riflettere e interpretare, cercare vie di comprensione, approfondire il senso, andando nell’interiorità per ritrovare e rafforzare quei valori che fondano e danno significato al nostro esistere. Abbiamo trovato tanta gente cambiata, impensierita, ma più pensante e, soprattutto, con tanta voglia ed energia di guardare avanti. Noi stiamo con questa parte bella di umanità.

Nel mese di maggio, nel momento in cui gradualmente e con prudenza l’Italia usciva dal lockdown, avevamo lanciato la campagna #Ricominciare, per indicare la riapertura progressiva, l’uscire nuovamente dalle nostre case, il riaffacciarsi al mondo esterno. In realtà, la nostra scuola non si è mai fermata, nè durante il lockdown, nè tantomeno si ferma ora, in cui stiamo guardando al futuro, progettando il nuovo anno scolastico, le nuove attività e predisponendo le misure per la sicurezza dei ragazzi e del personale. Ci pare quindi giusto parlare non più di #Ricominciare, ma di #Continuare. Noi, infatti, ricominciando, continuiamo!

Dentro a questo orizzonte, la nostra scuola, nel pieno di questa riflessione, sta vivendo anche, in parallelo e al suo interno, un’altra grande opportunità. Indipendentemente dalla situazione contingente, al termine di questo anno scolastico, il Sociale si trova a rinnovare significativamente alcune figure chiave della Direzione della scuola. Un cambio così significativo di persone alla guida dell’Istituto è un passaggio delicato e non semplice, in quanto persone che hanno con grande passione e professionalità condotto la scuola negli ultimi anni (e, soprattutto, in questi ultimi mesi particolarmente difficili) lasciano il loro incarico per far subentrare persone nuove. Era un passaggio programmato da tempo, guidato e accompagnato con la Fondazione Gesuiti Educazione, svolto secondo le rigorose e trasparenti procedure di selezione previste dal protocollo della rete delle nostre scuole.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto ha guidato la procedura, e ha preso la decisione di operare queste scelte nel corso di questo anno, nonostante la delicatezza del momento, per permettere alla scuola di ripartire, il prossimo, con energie rinnovate e capaci di sviluppare e realizzare l’innovativo piano strategico che l’attuale Direzione ha contribuito a costruire. E’ un investimento in “capitale umano”, in nuove risorse, energie e persone per affrontare al meglio gli impegni educativi che ci attendono. La nostra scuola sarà più forte grazie al contributo di quattro persone di eccellenza che entrano a far parte della squadra che animerà il nostro futuro.

Nella individuazione e scelta delle singole persone abbiamo utilizzato un metodo, che è proprio da qualche anno delle scuole della nostra Rete, e che ci pare abbia prodotto davvero buoni risultati. Dopo i singoli bandi nei quali abbiamo dichiarato anche all’esterno quello che stavamo cercando, si sono create apposite commissioni composte da persone dai profili e competenze diverse. Nelle valutazioni dei candidati non hanno contato solo i curricula e le motivazioni personali, ma anche quell’insieme di percezioni che nel discernimento spirituale vengono colte, valorizzate e interpretate nella concretizzazione del “Magis”.

Sentiamo il dovere di esprimere con convinzione la nostra grande gratitudine per coloro che hanno ricoperto i quattro importanti incarichi fino ad oggi: dal Direttore Generale, la prof.ssa Maria Cristina Bianco, al Responsabile Amministrativo, il dott. Alessandro Battaglino, al Coordinatore didattico dei licei, il prof. Piero Cattaneo, fino a quello della scuola dell’infanzia, la Direttrice Flora Negro. Sono loro che hanno coltivato la qualità e la passione che contraddistingue oggi la nostra scuola nel mettere insieme eccellenza accademica e umana.  Possiamo testimoniare che tutti e quattro hanno incarnato e fatto crescere perfettamente nei loro campi questa straordinaria combinazione che sta alla base del nostro progetto formativo.

E ora vi presentiamo in estrema sintesi i nuovi protagonisti, in attesa che voi possiate conoscerli personalmente.

Il prof. Vincenzo Sibillo per il ruolo di Direttore Generale dell’Istituto.

Ex Alunno del Leone XIII di Milano, laureato in lettere classiche, attualmente ricopre il ruolo di Coordinatore Didattico del liceo classico, scientifico e scientifico sportivo del Leone XIII, dopo aver  svolto per tanti anni il ruolo di docente di lettere nello stesso istituto. E’ molto vicino alle linee della spiritualità e della pedagogia ignaziana, che ha potuto approfondire, oltre che nella realtà del Leone XIII, partecipando a numerosi incontri nazionali e internazionali su questi aspetti. E’ responsabile della comunicazione del Leone XIII.

“La mia prima reazione a questa nomina – dichiara il Prof. Sibillo – è stata di gioia, perché è un privilegio ereditare una grande responsabilità da mettere a servizio di una scuola autorevole come il Sociale. Poi ho pensato alla mia famiglia, da cui dovrò staccarmi per buona parte della settimana. E infine ho provato un po’ di tristezza, perché avrei lasciato la scuola dove ho studiato e lavorato per lunghi anni, il Leone XIII, luogo di affetti e di belle relazioni con tante persone. In questi giorni è molto forte in me il desiderio di entrare al Sociale e di conoscere le persone che vi trascorrono il loro tempo, i docenti, il personale, gli studenti e le loro famiglie. Spero che succederà presto!”

La dott.ssa Simona Barison per il ruolo di Responsabile dei Servizi Generali ed Amministrativi.

Laureata in Economia e Commercio, ha una esperienza ventennale dapprima come revisore contabile in un’importante società internazionale di servizi di consulenza e revisione e poi come responsabile amministrativa e del bilancio all’interno di alcune aziende del territorio torinese. Conosce molto bene la nostra scuola, che ha scelto da qualche anno per la formazione dei suoi tre figli.

“La mia prima reazione a questa nomina – dichiara la dott.ssa Barison – è stata di estrema contentezza, in quanto con essa raggiungevo un duplice obiettivo, che mi ero posta già da qualche tempo, ovvero quello di fare un lavoro che mi permettesse di capitalizzare e mettere al servizio degli altri le competenze professionali e umane che avevo costruito negli anni di lavoro in varie aziende e, al contempo, vivere in modo più ravvicinato la scuola che già in passato avevo scelto per i miei tre figli.”

La prof.ssa Chiara Alpestre per il ruolo di Coordinatrice didattica dei Licei

Laureata in Lettere con la votazione di 110 e lode e una tesi sulla storia del teatro di ispirazione cattolica, ha maturato una solida esperienza nel campo educativo e formativo, svolgendo per molti anni il ruolo di docente di materie umanistiche presso istituti tecnici e licei. Per quanto concerne il ruolo direttivo, ha rivestito per dodici anni il ruolo di Dirigente Scolastico, dapprima presso il Primo Liceo Artistico e poi, fino all’agosto scorso, presso il Liceo Classico D’Azeglio.  Grazie a questi suoi ruoli ha intessuto numerosi contatti e relazioni sia a livello nazionale (per es. fa parte del Comitato Tecnico della Rete Nazionale dei Licei Classici presso il MIUR) sia a livello territoriale con Istituzioni e altre scuole piemontesi. Ha inoltre collaborato con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte con diversi incarichi.

“La nomina presso l’Istituto Sociale, in qualità di Coordinatore Didattico dei Licei – dichiara la prof.ssa Alpestre – è arrivata in un momento della mia vita in cui mi preme rilanciare l’idea, che è stata alla base di tutto il mio percorso professionale, di un percorso di innovazione, di sperimentazione, di accompagnamento di una didattica orientata al futuro, pur poggiante sulle solide basi della tradizione. Quindi la mia partecipazione alla attuale fase di preparazione del prossimo, non facile (per i motivi noti) anno scolastico è ispirata proprio a questi principi… e sono felice di incontrare la medesima passione nel Prof. Piero Cattaneo , che mi ha preceduto e che mi accompagna con grande gentilezza in questo momento di passaggio , e in tutti i Professori e le Professoresse.”

 

La maestra Raffaella Polledro per il ruolo di Coordinatrice della Scuola dell’Infanzia

Diplomata magistrale e psicomotricista. Dal 1986 è al Sociale, prima come assistente alla scuola primaria, poi come maestra tutor. Pur avendo vinto il concorso di idoneità magistrale ha fatto da anni la scelta di rimanere al Sociale, per continuare a svolgere qui il suo ruolo di educatrice ed accogliere sempre con un sorriso vari “cicli” di bambini che si susseguono. Da numerosi anni, oltre all’attività di docenza, svolge anche la funzione di vice-coordinatrice didattica della Scuola Primaria ed è responsabile di numerosi progetti, tra cui la continuità tra i plessi e le attività estive. 

La mia prima reazione a questa nomina – dice la Maestra Raffaella Polledro, per tutti “Maestra Raffa” – è stata un’esclamazione interiore: “urca!”. Forse un po’ infantile, ma a forza di stare con i bambini può succedere, forse eccessivamente laconica, ma capita anche di riuscire a sintetizzare un insieme di sensazioni in poche lettere. La sorpresa di essere proprio io la persona scelta per quel ruolo. Certo, mi ero candidata e quindi le aspettative c’erano tutte, come i dubbi e le incertezze. Però, quando succede che quel “qualcosa” in cui hai sperato e sognato accade realmente, questa realtà improvvisamente ti fa visualizzare, in una frazione di secondo,  un percorso  che comprendi bene essere a un livello differente, su un piano diverso.  Occorre saper fare un salto per raggiungerlo, e  dunque arrivano anche le sensazioni del salto: l’ebrezza e la vertigine. Per ciò che lasci e  per ciò che arriverà. Subito, quasi come un malessere, un vortice, l’immediata nostalgia del mondo che conosci bene e in cui hai le radici. Le persone, i colleghi, i luoghi… che dovrai lasciare, o che non potrai più frequentare come hai fatto fino ad oggi.  Immediatamente dopo il senso di ciò che sarà. Il desiderio di conoscere, di scendere in quei dettagli di relazioni e di procedure, di compiti e di situazioni che sei quasi impaziente  di affrontare.  Tutto questo racchiuso in quattro lettere: “Urca!”.”

Ed ora, a conclusione di queste presentazioni, un video 4×4: 4 domande secche ai quattro nuovi responsabili del Sociale, con l’augurio di BUON LAVORO!

 

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