“Badminton” all’indirizzo sportivo

30 Novembre 2020

Si è concluso mercoledì scorso il percorso di badminton dei ragazzi di prima media dell’indirizzo sportivo. Accompagnati dall’istruttore Federale, Alberto Rolando, i ragazzi hanno potuto sperimentare questa dinamica disciplina. Durante l’ultima lezione si è anche svolto un piccolo torneo interclasse sia di singolo che di doppio con premiazione finale di tutti i partecipanti. Certamente non è mancato l’entusiasmo che li ha accompagnati fino all’ultima lezione. E da mercoledì si parte con una nuova disciplina.

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#IBIMBIDELLEELEMENTARINONSIFERMANO

30 Novembre 2020

Mantenere la distanza, stare fermi, non avvicinarsi, igienizzarsi, tenere la mascherina. Quante volte negli ultimi mesi abbiamo – e avete – ripetuto queste parole ai bambini? E i bambini ci hanno sorpresi, riuscendo ad adattarsi a questa situazione come solo degli individui in crescita e con fiducia verso il mondo riescono a fare.

C’è un momento però in cui i bambini riponevano tutte le proprie speranze di potersi scatenare: l’ora in palestra! Certo, anche la palestra è piena di nuove regole, ma grazie a maestra Giulia il momento della ginnastica ha ancora un po’ di quel sapore di vita che tanto ci manca. Facendo di necessità virtù, ecco le vere nuove regole della palestra:

Se non possiamo correre veloci, correremo lentamente.

Se non possiamo stare vicini, staremo leggermente lontani.

Se non possiamo scambiarci la palla, ne avremo una per uno.

Se non possiamo prenderci per mano, saremo uniti con lo sguardo.

Tutto ciò che conta è che non ci fermeremo.

Climate change in my daily life

30 Novembre 2020

Le classi seconde della scuola Secondaria di primo grado hanno iniziato in questi giorni il loro percorso di educazione civica che prevede, in questa prima parte dell’anno, di focalizzarsi soprattutto sul tema della sostenibilità ambientale.

In particolare, nelle ore di scienze e di scienze in inglese, gli studenti hanno iniziato a riflettere sul ruolo ed il peso che i  cambiamenti climatici hanno sulla vita di tutti i giorni (anche la nostra!). Dopo averne parlato in classe, guidati dal professor Bocchi e dalla professoressa Marku, gli studenti hanno prodotto anche degli elaborati multimediali per mostrare il risultato delle proprie ricerche e riflessioni.

Il nostro calendario d’Avvento

30 Novembre 2020

Quest’anno per vivere al meglio questo tempo di preparazione al Natale, la Pastorale dell’Istituto Sociale ha pensato di offrire alle nostre Famiglie e ai ragazzi un calendario virtuale dell’Avvento, un modo per riflettere e pregare insieme.

Ogni giorno, dal 1 dicembre fino alla vigilia di Natale, 24 dicembre, cliccando sul seguente link  avrete accesso al calendario:

https://calendar.myadvent.net/?id=8c542a186d7a6d89417aa5696ac4e7d4

Aprendo la finestra del giorno, troverete un piccolo spunto multimediale per dare inizio alla vostra giornata con una Parola che speriamo ci aiuti ad entrare pian piano nel clima del Natale.

La scuola e la Pastorale d’Istituto vi augurano un tempo propizio per far nascere, sempre di più, dentro di noi, nelle nostre famiglie e nei luoghi dove lavoriamo la Speranza che la venuta nel mondo di Gesù Cristo nostro Signore porta con sé.


VAI AL CALENDARIO D’AVVENTO: 

https://calendar.myadvent.net/?id=8c542a186d7a6d89417aa5696ac4e7d4 

Ciclo di incontri “Riscoprire il dialogo”

30 Novembre 2020

GUARDA QUI LA DIRETTA DEL PRIMO INCONTRO:

Nel tempo difficile che stiamo vivendo, sentiamo forte, tra le numerose esigenze, la necessità di riscoprire il valore, l’efficacia e la bellezza del dialogo tra le persone.

Il distanziamento, le limitazioni, la scuola in buona parte vuota accrescono in noi il bisogno di rimettere al centro la relazione. La scuola vuota da mesi anche dei Genitori, tanti, che ogni giorno entravano al Sociale per i colloqui, gli incontri, le iniziative a loro rivolte, appare talvolta sospesa in un silenzio irreale.  

La distanza però non sia separazione, chiusura, ma un’opportunità per riflettere e per prepararci a rientrare e a rivederci con rinnovato entusiasmo e maggior desiderio di collaborazione.

In questa linea l’Istituto ha organizzato tre incontri on line sul tema della riscoperta del dialogo in tre contesti della società contemporanea: religioso, politico, educativo. Tre momenti rivolti a tutti, che possano offrire uno spunto di riflessione, un termine di confronto, un arricchimento culturale.

Sarà possibile seguire la diretta degli incontri collegandosi al link che sarà pubblicato sul nostro sito e sui social. Non occorre iscrizione, la partecipazione è libera.

Si comincerà mercoledì 9 dicembre, alle 18:00, con la prima presentazione nazionale del quinto volume dell’opera omnia del cardinale Carlo Maria Martini, “Fratelli e sorelle. Ebrei, Cristiani, Musulmani”, edito da Bompiani e pubblicato ad ottobre 2020.

Sul palco virtuale interverranno:

  • padre Carlo Casalone SJ, presidente della Fondazione Carlo Maria Martini, membro corrispondente della Pontificia Accademia per la Vita e collaboratore stabile nella Sezione scientifica, docente presso la Pontificia Università Gregoriana;
  • il Prof. Brunetto Salvarani, docente di Teologia della Missione e del Dialogo presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna e curatore del volume presentato. Studioso di teologia narrativa, ha scritto numerosi contributi sul tema della non violenza ed è considerato uno dei maggiori esperti di dialogo ecumenico e interreligioso;
  • il rav. Alfonso Pedatzur Arbib, Rabbino Capo di Milano e direttore delle materie ebraiche presso i Licei della Scuola Ebraica di Milano.

Avvierà il dibattito il prof. Antonello Famà, docente dell’Istituto Sociale. Modera Luca Rolandi, direttore della rivista N-Enne del Polo del ’900, che ha collaborato all’organizzazione, insieme a Bompiani, la casa editrice del volume, e alla Fondazione Carlo Donat-Cattin.

Gli incontri proseguiranno poi a gennaio 2021, sempre in modalità virtuale.

  • Giovedì 14 gennaio 2021 alle 18:00, per il dialogo politico, interverrà il politologo padre Francesco Occhetta SJ, autore del volume “Le politiche del popolo” (ediz. San Paolo, 2020, con la prefazione di David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo).
  • Infine il 28 gennaio alle 18:00 il ciclo dei dialoghi si completerà con l’intervento del prof. Raffaele Mantegazza, pedagogista, docente presso l’Università di Milano Bicocca, autore del libro “La scuola dopo il coronavirus” (ediz. Castelvecchi, 2020).

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@istitutosociale.it.

GUARDA QUI LA DIRETTA del primo INCONTRO del 9 DICEMBRE

 

Una sala cinematografica per la scuola (riflessioni finali)

26 Novembre 2020

Lo scrittore e saggista statunitense Gore Vidal, qualche anno fa, sosteneva che “oggi tutto è cinema: l’unica cosa che cambia è dove e come lo si vede”. Mai frase avrebbe potuto rappresentare meglio l’esperienza di avvicinamento al cinema che i nostri studenti di terza hanno vissuto nell’ultimo mese, nonostante le difficoltà e le restrizioni imposte dalla situazione sanitaria nazionale. Mercoledì 25 novembre le classi terze della scuola Secondaria di primo grado del nostro Istituto hanno infatti partecipato alla giornata finale del progetto “Una sala cinematografica per la scuola“, organizzata dalla Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo e dal Torino Film Festival, assistendo alla visione di due cortometraggi in concorso al 38° TFF: “A better you” del regista irlandese Eamonn Murphy e “Shut up” della regista israeliana Non Aharoni Maor. I due corti sono stati presentati ai ragazzi con un collegamento in streaming accompagnato dalla possibilità di interagire e condividere impressioni e commenti attraverso Meet e una chat interattiva. A impreziosire il tutto, la presenza dei due registi che hanno risposto in tempo reale alle domande degli studenti.

I due cortometraggi sono stati scelti anche per la particolarità dei temi affrontati: in “A better you”, Douglas, giovane timido e introverso, vuole conquistare la ragazza dei propri sogni e decide di farlo in un modo molto originale: investendo in un clone, che è una versione migliorata di sé ed una profonda metafora sull’uso dei social media e sulle immagini che essi veicolano; in “Shut up”, invece, Roni è affetta dalla sindrome di Tourette e inizia un percorso anche doloroso che la porta all’accettazione di sé attraverso una meravigliosa riflessione sul tema della diversità e della crescita.

Difficile riassumere in poche parole le reazioni dei nostri studenti – spettatori, chi come Martina non ha nascosto di essersi commossa per la storia di Roni, chi come Aurora ha osservato che, nonostante non fosse proprio il suo genere di film, non si era distratta neanche un minuto, chi come Vittorio e Michele hanno fatto molte domande ai registi e tante ne avrebbero ancora volute fare e ancora Francesco, Giorgia, Matteo, Jack, Elena, affascinati dalle diverse possibilità offerte dal raccontare storie attraverso una macchina da presa e tutti gli altri per cui le emozioni restano ancora una sfera privata e personale, ma non per questo non si provano o si provano in modo meno profondo e autentico.

Ci siamo definitivamente resi conto che l’iniziativa aveva raggiunto il suo scopo al suono della campanella che sancisce la fine delle lezioni e l’arrivo del pranzo, una sorta di simulacro per chiunque abbia frequentato una scuola, il timore dell’Ego di tutti gli insegnanti che vedono la conclusione del proprio ragionamento infrangersi di fronte ai morsi della fame e ai profumi della cucina.  Se è vero, come diceva il regista di Metropolis Fritz Lang che “hai perso il tuo pubblico  nel momento in cui gli spettatori non vedono l’ora di andarsene”, il fatto che quella campanella sia passata del tutto inascoltata, e gli studenti abbiano continuato a discutere, per una buona mezz’ora, di quanto appena visto, è il segno evidente che queste iniziative arricchiscono i ragazzi e la scuola, dimostrando che investire sulla cultura di qualità non è mai un investimento a perdere.

E come il cinema ci ha insegnato, il film non è mai finito veramente senza i titoli di coda… per cui un ringraziamento va a tutti coloro che hanno partecipato al progetto e lo hanno reso possibile, in particolare alla professoressa Chiara Alpestre (preside dei nostri Licei), alla dottoressa Elisabetta De Martino, della Fondazione per la scuola, e al dottor Daniele De Cicco, curatore della sezione “38 Corti” del TFF, senza i quali questa esperienza non avrebbe avuto lo stesso valore.

Per chi volesse leggere gli altri articoli relativi al progetto:

https://istitutosociale.it/2020/10/15/una-sala-cinematografica-per-la-scuola/

2https://istitutosociale.it/2020/10/20/una-sala-cinematografica-per-la-scuola-lesperienza/

Qualche lezione… da liceale

26 Novembre 2020

Professore, ma che cosa si fa al liceo?

Le materie sono diverse?

Che cosa si studia?

Chiunque abbia insegnato in una classe terza della secondaria di primo grado si è trovato a dover rispondere a domande di questo genere.  Da diversi anni, proprio nell’ottica di accompagnare i nostri studenti nella scelta della scuola superiore, l’Istituto Sociale organizza un ciclo di lezioni tenute dai docenti del nostro liceo su alcune materie fondamentali degli studi liceali. La continuità verticale tra i plessi è infatti un elemento particolarmente importante per la nostra scuola, che viene curato con iniziative e progetti specifici, dall’infanzia ai Licei.

In particolare, gli studenti delle terze della secondaria di primo grado, quest’anno, potranno partecipare a lezioni di filosofia, fisica e matematica, inglese, spagnolo, latino e greco. 

Giovedì 26 novembre, la prima lezione di filosofia ha visto i ragazzi coinvolti in un… debate filosofico coordinato dalla professoressa Giordano e dal professor Bergamaschi dei nostri Licei.

 

Primaria. La storia dell’arte diventa curricolare.

23 Novembre 2020

Qualche giorno fa ha “bussato” alla porte della Scuola Primaria una nuova materia. È allo stesso tempo colorata e monocromatica, divertente e seria, facile e complessa, solida ed astratta. In più arriva al Sociale anche grazie a un partener molto importante.

Si tratta della Storia dell’Arte, che da qualche mese è nel quadro orario delle classi della Primaria in via sperimentale, per poi diventare curricolare dal prossimo anno scolastico. Una proposta innovativa sia per la nostra scuola, sia per i programmi ministeriali, che nasce dalla convinzione che sensibilizzare i più piccoli all’Arte e a tutte le sue forme sia una delle basi per un cammino educativo d’eccezione.

Ma in cosa consisterà?
Nei primi due anni lo studio dell’arte sarà principalmente legato alla manualità creativa, al disegno e alla sperimentazione di tecniche. A partire dal terzo anno, gli Alunni seguiranno un vero e proprio corso di Storia dell’Arte con esperienze laboratoriali annesse.

Tutto questo grazie alla collaborazione con la Fondazione Torino Musei, che ha permesso al Sociale di iniziare questo cammino con la GAM, la Galleria di Arte Moderna. Un percorso che fa parte del progetto INONDA e prevede nella prima fase anche una serie di laboratori e visite al museo virtuali.

Insomma quest’anno inizia un cammino, un viaggio: per apprezzare e preservare le opere d’Arte grazie alla conoscenza della storia, per collaborare e usare la creatività attraverso tante attività manuali e per socializzare e abbattere le barriere comunicative ed imparare ad esprimersi in sempre più modi.
In sintesi, ad apprezzare la bellezza in tutte le sue forme.

Perché “La bellezza salverà il mondo”. Lo affermava il principe Miškin ne “L’Idiota” di Dostoevskij. E conoscere l’Arte fin dalla scuola Primaria è la chiave per vivere la bellezza… e rispettarla.

Noi proviamo a raccontarvi una parte di questa bellezza con un video realizzato proprio alla GAM per presentare questo nuovo progetto.

 

Eco-civica in seconda e in quarta

18 Novembre 2020

È arrivato novembre e, a due mesi dalla prima campanella tanto attesa, la didattica è entrata nel vivo ed è piena di energia!

Le maestre delle classi seconde hanno trovato dei bambini fortemente vogliosi di tornare a far parte del gruppo. Sì, ma quale gruppo? Ecco che la nuova disciplina di quest’anno, l’educazione civica, si è prestata per una riflessione sul concetto di cittadinanza.

Cosa vuol dire essere cittadini e far parte di un gruppo? E di quali gruppi fanno parte i bambini? Siamo partiti dal contesto delle classi seconde e man mano abbiamo allargato la nostra visuale: l’Istituto Sociale, Torino, l’Italia, e ogni pezzo è andato al suo posto. Qualche aspirante scienziato ha subito azzardato “la Via Lattea, l’universo!”, ma per ora ci accontentiamo di restare più vicini…

Forbici e colla alla mano, ed ecco assemblati i nostri lapbook della cittadinanza: al centro ognuno dei bambini, e dietro di lui sempre più grandi tutti gli ambienti di cui è cittadino, con relativi disegni e simboli. La classe, la scuola, la città, la nazione: non ci accontentiamo! La strada della cittadinanza sarà ancora lunga: noi, nel frattempo, abbiamo ben chiaro il nostro punto di inizio. Abbiamo anche i documenti necessari per partire!

 

 

 

Anche le classi quarte hanno iniziato a sporcarsi le mani ed aprire lo sguardo, e anche qui sono stati nominati gli scienziati. Il primo aggettivo per descrivere lo scienziato è la curiosità. In realtà non è l’unico e tante altre qualità lo affiancano. Una di queste è senza alcun dubbio l’osservazione della bellezza e la cura per tutti gli esseri del creato. Il senso civico incontra così la logica e l’arte, e da queste riflessioni è nata l’idea di far costruire un terrarium. Scegliere una pianta, un contenitore e procedere per passi. Cosa insegna? A pensare in termini logici, sequenziali e creativi. Il processo logico nei passi di attuazione, la manipolazione di elementi naturali, l’arricchimento creativo della confezione artistica e la salvaguardia e la cura successiva delle piante sono l’humus per creare nuovi eco cittadini in erba.

“Cosa scelgo”: la professione politica. Intervista a un nostro ex-alunno

16 Novembre 2020

Ludovica Carena, Beatrice Longo, Randy Menichelli,  Elisa Tripodi e Christian Griseri della classe IV classico del Sociale hanno partecipato al progetto “Cosa scelgo” per il Salone dell’Orientamento di Torino, volto a raccontare i percorsi formativi che hanno portato gli intervistati a svolgere la loro professione.

I nostri studenti hanno deciso di intervistare un ex studente del Sociale distintosi per una carriera politica di successo, locale e internazionale: l’onorevole Piero Fassino.

Il team della quarta classico ha collaborato con intelligenza ed entusiasmo e ha individuato cinque tematiche importanti come filo conduttore della passione politica dell’intervistato, che scoprirete visualizzando il video interamente prodotto dai ragazzi.

La videointervista sarà anche trasmessa dal Salone dell’Orientamento nello spazio online dedicato al Sociale nella settimana corrente al link www.comune.torino.it/saloneorientamentotorino 

Guarda il video:

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