Una sala cinematografica per la scuola (riflessioni finali)

26 Novembre 2020

Lo scrittore e saggista statunitense Gore Vidal, qualche anno fa, sosteneva che “oggi tutto è cinema: l’unica cosa che cambia è dove e come lo si vede”. Mai frase avrebbe potuto rappresentare meglio l’esperienza di avvicinamento al cinema che i nostri studenti di terza hanno vissuto nell’ultimo mese, nonostante le difficoltà e le restrizioni imposte dalla situazione sanitaria nazionale. Mercoledì 25 novembre le classi terze della scuola Secondaria di primo grado del nostro Istituto hanno infatti partecipato alla giornata finale del progetto “Una sala cinematografica per la scuola“, organizzata dalla Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo e dal Torino Film Festival, assistendo alla visione di due cortometraggi in concorso al 38° TFF: “A better you” del regista irlandese Eamonn Murphy e “Shut up” della regista israeliana Non Aharoni Maor. I due corti sono stati presentati ai ragazzi con un collegamento in streaming accompagnato dalla possibilità di interagire e condividere impressioni e commenti attraverso Meet e una chat interattiva. A impreziosire il tutto, la presenza dei due registi che hanno risposto in tempo reale alle domande degli studenti.

I due cortometraggi sono stati scelti anche per la particolarità dei temi affrontati: in “A better you”, Douglas, giovane timido e introverso, vuole conquistare la ragazza dei propri sogni e decide di farlo in un modo molto originale: investendo in un clone, che è una versione migliorata di sé ed una profonda metafora sull’uso dei social media e sulle immagini che essi veicolano; in “Shut up”, invece, Roni è affetta dalla sindrome di Tourette e inizia un percorso anche doloroso che la porta all’accettazione di sé attraverso una meravigliosa riflessione sul tema della diversità e della crescita.

Difficile riassumere in poche parole le reazioni dei nostri studenti – spettatori, chi come Martina non ha nascosto di essersi commossa per la storia di Roni, chi come Aurora ha osservato che, nonostante non fosse proprio il suo genere di film, non si era distratta neanche un minuto, chi come Vittorio e Michele hanno fatto molte domande ai registi e tante ne avrebbero ancora volute fare e ancora Francesco, Giorgia, Matteo, Jack, Elena, affascinati dalle diverse possibilità offerte dal raccontare storie attraverso una macchina da presa e tutti gli altri per cui le emozioni restano ancora una sfera privata e personale, ma non per questo non si provano o si provano in modo meno profondo e autentico.

Ci siamo definitivamente resi conto che l’iniziativa aveva raggiunto il suo scopo al suono della campanella che sancisce la fine delle lezioni e l’arrivo del pranzo, una sorta di simulacro per chiunque abbia frequentato una scuola, il timore dell’Ego di tutti gli insegnanti che vedono la conclusione del proprio ragionamento infrangersi di fronte ai morsi della fame e ai profumi della cucina.  Se è vero, come diceva il regista di Metropolis Fritz Lang che “hai perso il tuo pubblico  nel momento in cui gli spettatori non vedono l’ora di andarsene”, il fatto che quella campanella sia passata del tutto inascoltata, e gli studenti abbiano continuato a discutere, per una buona mezz’ora, di quanto appena visto, è il segno evidente che queste iniziative arricchiscono i ragazzi e la scuola, dimostrando che investire sulla cultura di qualità non è mai un investimento a perdere.

E come il cinema ci ha insegnato, il film non è mai finito veramente senza i titoli di coda… per cui un ringraziamento va a tutti coloro che hanno partecipato al progetto e lo hanno reso possibile, in particolare alla professoressa Chiara Alpestre (preside dei nostri Licei), alla dottoressa Elisabetta De Martino, della Fondazione per la scuola, e al dottor Daniele De Cicco, curatore della sezione “38 Corti” del TFF, senza i quali questa esperienza non avrebbe avuto lo stesso valore.

Per chi volesse leggere gli altri articoli relativi al progetto:

https://istitutosociale.it/2020/10/15/una-sala-cinematografica-per-la-scuola/

2https://istitutosociale.it/2020/10/20/una-sala-cinematografica-per-la-scuola-lesperienza/

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