La seconda vita delle lavagne

2 Dicembre 2020

Povere lavagne… Sono lì, tristi, abbandonate, accatastate e pronte per essere buttate. Ogni tanto sembra quasi di veder scorrere qualche lacrima sulla loro scura superficie di ardesia.

Ma poi, in che cassonetto si butta una vecchia lavagna usata? Chissà quanti studenti hanno sudato davanti a loro durante una interrogazione e quanti professori e maestri hanno consumato innumerevoli quantità di gesso per insegnare a generazioni di studenti. 

E poi, siamo sicuri che le moderne lavagne multimediali (LIM) sono le uniche da tenere appese in classe? E se invece di appenderle provassimo a far cambiare loro posizione e, con l’allegria e la creatività, reinventassimo per loro un nuovo futuro?

Sono le domande nate alla nostra Scuola dell’Infanzia grazie a due vecchie lavagne, di quelle verdi, molto grandi. Sicuramente sono ancora utilizzabili, come hanno fatto negli anni tantissimi insegnanti e piccolini. Però la tecnologia delle LIM, le lavagne interattive multimediali, pare averle rese obsolete: l’unica soluzione sembrava essere quella di staccarle dal muro e gettarle nella spazzatura.

Mentre venivano portate fuori dalle aule, però, ecco accendersi una lampadina: perché non usarle in un’aula all’aperto?

La connessione delle LIM non arriva fuori dalle stanze, ma la voglia di giocare, scrivere, sperimentare e “pasticciare” dei bimbi sì. Così il Cavedio dell’Infanzia è diventato in parte un’aula per l’outdoor education (quando il tempo lo permette), dove gli alunni hanno una lavagna ad altezza di bimbo, tanti gessetti colorati e soprattutto nessun freno alla loro creatività. Scoprono il mondo stando all’esterno, ma in uno spazio ancora più a loro misura.

Tuttavia, mancava ancora qualcosa. E l’ispirazione è arrivata dall’enciclica Laudato si’ di papa Francesco: non aumentare il numero di rifiuti nella nostra CasaComune, ma scoprire quale può essere la nuova vita degli oggetti. L’idea: creare un nuovo arredo da esterno ai bimbi e al Sociale, nuovo e mai visto.
Grazie all’attento lavoro del personale della scuola, ad alcuni ceppi e a qualche fiore, la seconda lavagna è diventata un tavolo che non bisogna avere paura di sporcare, ma che anzi va colorato ogni giorno in modo diverso.
E intanto i piccoli imparano il valore del riciclo, anche in quello che sembra vecchio e inutile. Sperimentano la seconda e nuova vita che tanti oggetti possono avere con un pizzico di fantasia.

Questi nuovi arredi sono strumenti in più per la formazione e la crescita dei bambini. Primi pezzi di quella che un giorno potrebbe crescere in un’aula a cielo aperto con tante attività da fare al sole!

Alla prossima… lavagna!

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