Il superamento dello stato nazionale e i processi di globalizzazione

25 Gennaio 2021

La storia che abitualmente viene insegnata al liceo è principalmente storia degli stati, ma quali sono oggi gli autentici attori a livello internazionale? È questa la domanda che affronta il prof. Andrea Carati, docente di Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Milano, nel primo dei cinque appuntamenti del Laboratorio di Cittadinanza.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Centro Einaudi e l’Istituto Sociale di Torino, grazie in particolare al lavoro della prof.ssa Beatrice Magni, docente di Filosofia Politica presso l’Università degli Studi di Milano e membro del Comitato Scientifico del Centro, e il prof. Matteo Bergamaschi, docente di storia e filosofia presso i licei dell’Istituto.

Lo scopo è quello di scorgere nell’introduzione dell’insegnamento di Educazione Civica l’occasione per la formazione degli studenti della classi quinte, offrendo loro, quali giovani cittadini, quelle conoscenze e competenze che i normali programmi disciplinari non arrivano normalmente a trattare.

L’incontro ha offerto numerosi stimoli per promuovere negli studenti una consapevolezza critica del fenomeno della globalizzazione. Possiamo davvero sostenere che lo stato nazionale sia stato «superato», se non «travolto», dagli attuali processi che utilizzerebbero lo sviluppo tecnologico a proprio esclusivo vantaggio? Sono nondimeno gli stati stessi, ricorda il prof. Carati, ad aver avviato il processo di globalizzazione, dotandosi allo stesso modo di un controllo via via crescente sul proprio territorio, impensabile per gli stati territoriali dell’età moderna.

D’altra parte i vettori della globalizzazione favoriscono, contemporaneamente alla coesione internazionale, il fiorire di nuovi processi di frammentazione; occorre poi distinguere tra la dimensione economica della globalizzazione e le relazioni internazionali tipicamente politiche, mentre dobbiamo constatare che siamo ancora in cerca di un nuovo modo di organizzare le comunità adeguato alle aspettative di giustizia e di realizzazione da parte dei cittadini.

Il video del contributo è disponibile integralmente sul canale YouTube del Centro Einaudi.

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