PCTO al Sociale: non solo competenze, non solo esperienze

13 Febbraio 2021

PCTO, ex ASL. Il mondo della scuola è pieno di sigle, per loro natura respingenti e asettiche. ASL era la famosa Alternanza Scuola-Lavoro, una formula che però non coglieva il punto, soprattutto per quanto riguarda i Licei.

Non è il “lavoro” l’obiettivo, non è il “far lavorare” i ragazzi la finalità, bensì orientarli verso una dimensione ed una sensibilità caratterizzate, tra l’altro, da creatività e duttilità, che richiedono di saper mettere in gioco le proprie risorse. Il fine di questo progetto è far cogliere il significato del “saper fare”, per non fermarsi al mero teorico “sapere”.

Così il progetto ha cambiato il suo nome e si è trasformato in PCTO, cioè “percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento”, nome che cerca di esplicitarne gli intenti: i ragazzi svolgeranno progetti che li possano portare a sviluppare competenze trasversali, le famose ‘soft skills’, che poi potranno mettere in campo a fianco della loro preparazione culturale più teorica.

L’Istituto Sociale, comprendendo l’importanza e il valore di questo progetto, ha deciso di ampliarne gli orizzonti e di declinarlo secondo la sua natura: non solo competenze, non solo esperienza concreta; per i nostri ragazzi abbiamo pensato percorsi che si sviluppino in un campo specifico, il campo del sociale, dell’impegno civico, dell’educazione al servizio.

Formare “uomini e donne per gli altri” è un fine che l’Istituto Sociale vuole raggiungere anche attraverso le proposte di PCTO per i suoi Licei.

E così, nonostante il momento storico renda molto difficile attivare esperienze di qualità, si è riusciti a mettere in campo alcune proposte che possano costituire un importante momento di formazione.

Alle classi Terze sono state offerte due possibilità, che hanno come obiettivo quello di attivare nei ragazzi le competenze chiave europee esplicitate con la formula “competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare”. In questi due percorsi si cercherà anche di insegnare ai ragazzi… a insegnare. Che cosa?

Nel primo percorso, erogato da EDU IREN, i ragazzi si formeranno su tematiche legate alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare per poi veicolarle ai plessi inferiori attraverso lezioni e interventi mirati e giocosi. Non solo, un gruppo di ragazzi, creerà un “comitato” che dovrà dialogare con la direzione dell’Istituto e con i dipendenti ATA per mettere in atto quanto necessario per rendere la nostra scuola un luogo il più possibile “green”.

Nel secondo percorso, chiamato PE(e)R TE, attivato attraverso l’adesione al progetto “Italia Educante”, i ragazzi si cimenteranno nella peer education, l’educazione tra pari: i nostri alunni verranno formati da un educatore professionista per poi mettere in atto un “dopo scuola” interno dove i grandi aiuteranno nello studio i compagni più giovani del primo biennio e delle Medie.

Per le Quarte, invece, il ventaglio di opportunità si apre: le Quarte Classico e Scientifico parteciperanno ad un laboratorio offerto dal CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale).

Attraverso incontri con giornalisti di prestigiose testate e laboratori pratici esploreranno l’universo dei diritti umani, analizzando dati, scoprendo la molteplicità di professioni di quest’area, imparando a fare ricerca.

I ragazzi potranno poi scegliere tra diverse proposte.

La prima è un’iniziativa messa in campo da Specchio dei Tempi che si chiama “Forza Nonni!”: la fondazione legata alla Stampa ci fornirà i nominativi di ultraottantenni che i ragazzi dovranno contattare e intervistare, facendoli parlare della loro vita, per poi produrre biografie, che verranno inserite in una raccolta che ci racconterà le storie dei nostri anziani;

Una seconda proposta è quella che si affida all’associazione Educare Insieme per valorizzare e far rivivere la nostra biblioteca di istituto. La bibliotecaria terrà un percorso teorico/pratico per insegnare ai ragazzi come funziona una biblioteca, come si mette in atto una catalogazione, quali siano le differenze tra fondo antico e fondo moderno, per poi passare all’analisi di una buona ricerca digitale e alla scelta delle fonti.

Non solo, i ragazzi dovranno poi organizzare alcuni incontri per incentivare il piacere della lettura tra i propri pari e per far diventare la biblioteca un luogo vivo e da vivere.

Per chi invece avrà voglia di spendersi in un percorso impegnativo, ma estremamente arricchente e formativo, ci sarà la possibilità di prendere parte ai laboratori creati dal CEPIM, associazione che supporta e incentiva i talenti dei ragazzi affetti dalla Sindrome di Down.

Quest’anno anche le classi Quinte dovranno completare il monte ore – vista la pausa forzata delle attività imposta lo scorso anno – e per alcuni di loro sono stati pensati essenzialmente due percorsi, entrambi interessanti e stimolanti:

  • una convenzione con la Croce Verde, che erogherà un corso di primo soccorso;
  • un progetto con una realtà torinese che è un vero gioiello: un’impresa sociale fondata da due giovani ragazzi che si sono dati come obiettivo quello di fare impresa, ma non tralasciare i valori di rifermento in cui credono e che vogliono perseguire. Il nome dell’impresa è Fair Enough, azienda che produce capi di cotone riciclato, chiedendo ad artisti torinesi di creare delle stampe per i loro prodotti e facendo cucire/serigrafare queste immagini all’interno del carcere Lorusso e Cutugno di Torino. L’attività sarà teorico/pratica e per ogni ragazzo verrà “cucito” un percorso ad hoc corrispondente ai talenti e agli interessi: ci sarà chi farà ricerca, chi scriverà per il blog, chi proverà a veicolare all’interno della scuola i valori di questa piccola e giovane impresa torinese.

La scelta è già ricca, ma crescerà ancora di più nell’estate e nei prossimi anni, sperando in una maggiore facilità nell’accedere a strutture ed enti; abbiamo infatti già ipotizzato convenzioni con Fondazione Paideia, Gruppo Abele, Sermig, Asai e molte altre realtà sul territorio.

 

Prof.ssa Chiara Giordano

Referente di Istituto per i PCTO

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