Avvicinamento Sociale #10

28 Marzo 2021

Una pietra per non dimenticare

26 Marzo 2021

“Sii la luce nell’oscurità” era il tema della Giornata della Memoria in ricordo delle vittime dell’Olocausto e di tutti i totalitarismi, celebrata il 27 gennaio.

Un invito che 17 alunni delle Quarte dei Licei hanno raccolto “portando alla luce” la storia di Elena Basevi, giovane torinese deportata nel 1944. Dopo un percorso biennale di riflessione e ricostruzione  della sua biografia, a gennaio alcuni ragazzi del Sociale hanno partecipato alla cerimonia di posa della “Pietra d’Inciampo” in Via San Francesco da Paola 46 dedicata a Elena, parte di un progetto cittadino per tracciare una memoria collettiva e responsabile.

Un ricordo che continua ancora oggi, che ci ha permesso di riflettere anche in occasione della Giornata internazionale della donna, l’8 marzo scorso, omaggiando e ricordando ancora una volta Elena.  

Proprio l’8 marzo, sul canale Youtube del Museo Diffuso della Resistenza, è stato pubblicato il video UNA PIETRA PER NON DIMENTICARE, che narra il percorso degli studenti verso la Giornata della Memoria 2021. Fra i progetti che vengono mostrati ci sono la realizzazione di una graphic novel sulla la vita della ragazza, fino alla tragica conclusione il 15 marzo del 1945 nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, e una poesia che dà una voce emotiva alla crudezza della storia.  

Il video è stato pubblicato nell’ambito del progetto integrato di didattica del Polo del ’900 coordinato dal Museo in collaborazione con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea “Giorgio Agosti”; l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e l’ANED – sezione Torino – Ferruccio Maruffi.

Potete leggere la storia completa di Elena in questa pagina.

Ecco il video, buona visione!

Incontri d’autore: “La caduta dei campioni”

26 Marzo 2021

Giovedì 18 marzo gli studenti del triennio del Liceo Sportivo hanno partecipato all’incontro con Daniele Manusia e Fabrizio Gabrielli, due degli autori del libro La caduta dei campioni, edito da Einaudi. L’opera, scritta a più mani dalla redazione de L’Ultimo Uomo, prestigiosa rivista online di sport e cultura, include particolari biografie di sportivi. Non sono infatti descritti i grandi campioni, i loro trionfi ed i loro successi. I protagonisti sono invece coloro che non ce l’hanno fatta, che hanno dissipato un enorme talento. I campioni, appunto, caduti.

L’incontro è stato l’occasione per parlare di narrazione sportiva in chiave contemporanea, illustrando agli studenti quali sono i nuovi approcci al racconto sportivo, maggiormente focalizzati sull’aspetto umano anziché sul mero tabellino dei risultati. I ragazzi hanno potuto interagire con i due giornalisti e scrittori per chiedere loro consigli, opinioni, ma anche per soddisfare semplici curiosità in merito al loro mestiere.

Questo progetto ha sottolineato, ancora una volta, come la volontà del Liceo Sportivo dell’Istituto Sociale non sia di essere una scuola dedicata a chi pratica sport, ma una scuola che affronta lo sport a trecentosessanta gradi come un fondamentale elemento culturale della nostra società. Lo sport come espressione dell’uomo: delle sue forze e passioni, certo, ma anche delle sue debolezze e fragilità.

Gli alunni si sono cimentati a loro volta nella scrittura creativa, raccontando la caduta di altri campioni non inseriti nel libro. Un lavoro complesso, che ha richiesto ricerca, documentazione e la scelta di un adeguato registro linguistico narrativo. Un primo approccio a tutti gli effetti al “mestiere” del narratore sportivo.

Il frutto del loro lavoro è consultabile al seguente link:

https://issuu.com/cadutadeicampioni/docs/la_caduta_dei_campioni

Buona lettura!

Prof. Stefano Peradotto

Il senso del Dantedì per l’Istituto Sociale

25 Marzo 2021

Le celebrazioni hanno insite in loro un elemento di ambiguità. Esaltando e glorificando il passato tendono, infatti, a confinare l’autore o l’evento celebrato in una dimensione irrimediabilmente antica e perduta. Spesso, la celebrazione non fa altro che conficcare chiodi splendidi e lucenti nel coperchio di una bara, con la quale seppellire il celebrato nella polvere dei libri. Eppure dovrebbe essere l’esatto contrario. Essa dovrebbe piuttosto rinnovare, a ogni ricorrenza, la ineguagliabile attualità del soggetto trattato.

È con questa impostazione che all’Istituto Sociale, nella giornata di giovedì 25 marzo, si è celebrato il Dantedì. I professori di Italiano del Liceo si sono rivolti agli studenti delle terze medie proprio con la finalità di trasmettere l’eredità e lo spirito di Dante alle nuove generazioni, a ragazzi che ancora si devono apprestare a scoprire il Poeta in tutta la sua potenza e bellezza. E, per farlo, si sono avvalsi dell’aiuto di un gruppo di studenti triennali del liceo: ciascuno di loro ha letto e commentato un passo dantesco, da Tanto gentile e tanto onesta pare, al proemio dell’Inferno; dalla più pura vicenda di amore dannato, quella di Paolo e Francesca, alla umana curiosità, punita ma esaltata, di Ulisse; per poi ascendere al Purgatorio e alle alte vette dei discorsi poetici.

Un Dante, quindi, trasmesso dai giovani ai giovani. Un Dante attuale, contemporaneo, assolutamente moderno anche a settecento anni dalla sua scomparsa. Un Dante non solo da studiare, ma di cui parlare, discutere, e con cui ogni generazione può scoprire inediti punti di contatto.

Il Dantedì dell’Istituto Sociale ha così voluto esumare l’anima e lo spirito dell’autore della Commedia, spolverarlo e riportarlo alla luce dell’oggi.  O, come avrebbe detto qualcuno, a riveder le stelle.

Prof. Stefano Peradotto

Convegno “Dante prossimo mio”

24 Marzo 2021
In occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante, il Sociale, in quanto parte della Rete Nazionale dei Licei Classici, partecipa al Convegno “Dantedì prossimo mio”, che si terrà online giovedì 25 marzo 2021.
 
La nostra Preside dei Licei, prof.ssa Chiara Alpestre, è parte del Comitato Tecnico Organizzativo della Rete Nazionale dei Licei Classici e interverrà al Convegno di giovedì 25 marzo.
 

(cliccare sull’immagine per ingrandire)

Colibrì Summer Edition 2021

22 Marzo 2021

 

Colibrì Summer Edition – 5-30 luglio 2021

Una proposta estiva per i bambini nati tra il 1/1/2015 e il 31/12/2018

L’Istituto Sociale lancia la prima edizione del Colibrì Summer Edition, il nuovo camp estivo per i bambini della scuola dell’Infanzia aperto a tutti, a chi già frequenta il nostro Istituto e anche a nuovi amici di altre scuole!

Per conoscere meglio la proposta clicca qui:

  • fileicon Presentazione_Colibr_Summer_Edition.pdf
  • Da lunedì 22 marzo è possibile iscriversi richiedendo la modulistica e il regolamento al seguente indirizzo mail,  scuola.infanzia@istitutosociale.it, a cui ci si può rivolgere anche per ulteriori informazioni.

    Le iscrizioni si chiuderanno ad esaurimento posti.

    Vi aspettiamo per trascorrere insieme una entusiasmante vacanza!

    La Coordinatrice Didattica dell’Infanzia

    Ins. Raffaella Polledro

     

     

    Ma dove siete?

    20 Marzo 2021

    Parcheggio semi vuoto, come solo capita nelle afose giornate di fine luglio. Ma dove siete?

    Il rumore sordo, solitamente impercepibile, delle porte scorrevoli mi introduce in un atrio deserto e stranamente silenzioso; anche il saluto di Claudio dalla portineria questa mattina è più sommesso, quasi a non voler spezzare quell’aura magica e surreale che ci avvolge. Ma dove siete?

    Anche il mio ufficio oggi ha qualcosa di diverso: il telefono vibra raramente, nessuno bussa alla porta, nessuno si affaccia per un rapido saluto o un generico “come stai?”; nessun bambino della Primaria arriva con i dolcetti: forse oggi non ci sono compleanni? Strano.

    Percorro i corridoi della Secondaria: il silenzio la fa da padrone e mi accompagna solo l’eco dei miei passi, dalle aule, rigorosamente chiuse, non giungono spezzoni di spiegazioni che spesso hanno attirato la mia curiosità facendomi sostare un attimo di troppo davanti all’aula aperta; non percepisco quelle battute fuori luogo o quelle risate, quei movimenti rumorosi  che fanno parte della vita della scuola; non incontro alunni sparuti che, rientrando dal bagno, hanno strappato una pausa a una lezione forse noiosa. Ma dove siete?

    E la sala insegnanti? Irriconoscibile, così ordinata, così spoglia, così spenta. Questo che è uno dei luoghi più vivi e più animati della scuola, dove si intrecciano discorsi di ogni tipo, da quelli esclusivamente di argomento didattico a quelli più confidenziali e personali, oggi si presenta in tutta la sua desolazione. Una sensazione di vuoto, di privazione, di assenza che è quasi dolorosa.

    In tarda mattinata mi concedo due passi nel nostro parco: i segnali della primavera che incalza sono inequivocabili come anche i profumi; il sole gioca a rimpiattino tra le foglie e il cedro del Libano svetta in tutta la sua maestà e bellezza; uno scoiattolo, uno dei tanti, mi sfreccia veloce davanti e con agilità invidiabile si arrampica come un equilibrista tra i rami di un albero. Mi guardo attorno: solo deserto, solo silenzio. E una sensazione di disagio inspiegabile. Ma dove siete?

    Quando rientro mi avventuro per i corridoi della Primaria… ma… sono voci quelle che mi arrivano ovattate e indistinte… Apro timidamente la porta di un’aula: banchi vuoti, ma alla cattedra la maestra sta parlando davanti al monitor, mi avvicino, voglio guardare anch’io e improvvisamente… ecco dove siete! Tutti presenti, tutti uniti come in un collage sullo schermo del computer, qualcuno saluta con la mano, altri con parole e la lezione per un attimo si interrompe, ma è un attimo magico che fa sentire sì il peso della lontananza fisica, ma anche l’emozione del ritrovarsi, come dite voi nel vostro slogan, DISTANTI ma UNITI.

    Prof.ssa Paola Vigna

    Coordinatrice Didattica Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado

    Le “super” Quinte della Scuola Primaria

    16 Marzo 2021

    Da qualche giorno tutti gli alunni del Sociale sono tornati a fare lezione a distanza: le classi si vedono grazie alle webcam, i docenti spiegano attraverso i microfoni.

    Ma questa volta le due classi quinte della Scuola Primaria hanno alcuni nuovi “alleati” per navigare in sicurezza e utilizzare in modo responsabile la tecnologia. Sono un gruppo di supereroi… creati dagli studenti!

    Il Sociale ha infatti aderito a “Programma il futuro”, il progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con il CINI – Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica per formare gli studenti ai concetti di base dell’informatica. Il tutto con strumenti semplici e divertendosi.

    La Maestra Anna con Mr. Topo Mouse

    Così qualche settimana fa nel laboratorio di informatica della scuola e con l’aiuto della nostra mascotte,  Mr. Topo Mouse, gli alunni dell’ultimo anno della Scuola Primaria hanno scoperto come comportarsi in modo rispettoso e responsabile verso la propria comunità, sia nel mondo materiale che in rete, e a riflettere sui dati forniti on line. Dopo aver imparato la differenza tra dati personali e altri dati, distinguendo tra ciò che è pericoloso e ciò che si può condividere online, hanno provato a immaginare qualcuno che potesse aiutare tutti i naviganti a muoversi nel web in completa sicurezza.

    Sono nati così tanti supereroi digitali, pronti a dare utili consigli anche ai più grandi: ogni studente ha inventato e disegnato personaggi e storia.

    Di seguito potete leggere le loro avventure all’insegna della sicurezza su internet, ricordando che “Ciò che impariamo diventa parte di chi siamo”!

    Buona lettura!

    Maestra Anna Martini

    Incontri con professionisti e uno sguardo oltre-Oceano

    16 Marzo 2021

    Seppure in Didattica a Distanza al 50% e poi 100%, non si è rinunciato agli appuntamenti con gli Ex Alunni Giovani Professionisti che, come tutti gli anni ormai da un po’di tempo, con grande disponibilità, offrono un incontro alle classi dei Maturandi fra le varie attività per l’orientamento alle scelte proposte dalla Scuola.

    Tali incontri erano stati preceduti qualche tempo prima da un vivace intervento del Padre Giancarlo Gola sugli elementi che fondano una scelta di vita maturata e consapevole.

    Gli incontri si sono svolti in un clima di amicizia e da alcuni Ex Alunni è stata apprezzata la possibilità di “rientrare” anche se solo virtualmente nelle “proprie” aule.

    Due ore una settimana e un’ora nella settimana successiva, rigorosamente in remoto, ma con la presenza di una classe finché è stato possibile. Si sono presentati Commercialista, Avvocati, Architetto, Fisioterapista, Produttore televisivo e altre figure Professionali che hanno raccontato il percorso che li ha portati ad essere ciò che sono ora sottolineando anche il contributo formativo ricevuto negli anni in cui hanno frequentato il Sociale.

    Alcune domande da parte degli alunni hanno permesso di chiarire qualche aspetto e successivamente si son raccolte ancora riflessioni e suggerimenti per il futuro di questi incontri:

    “Interessante, anche se non tutte le possibilità erano presenti. Uno spunto sul lavoro vero e proprio.
    Mancata un po’ la presenza femminile.
    L’avvocato Penalista ci fatto entrare davvero nella dinamica del lavoro.

    Molto realisti, fare l’avvocato non è semplice, è strada tortuosa, sentirlo dire da chi lo ha fatto è un’altra cosa. L’architetta è stata onesta nel dire che c’è difficoltà.
    E’ stato positivo anche ascoltare un ambito che non interessa.

    (foto scattata prima della chiusura delle scuole secondarie)

    Questi incontri diretti sono più utili che incontri teorici.
    È un campione che non sempre può essere raggiunto, un esempio stimolante, persone che ce l’hanno fatta.
    Per me le informazioni non erano troppo concrete, avrei desiderato esempi più pratici, descrivere il quotidiano purtroppo a distanza è più difficile, un po’ più sterile…
    Io avevo più curiosità che interesse, non è ciò che vorrei fare da grande, ma utile anche per cultura generale.”

    Tutti hanno apprezzato lo stile e l’apertura con cui le persone intervenute si sono messe in gioco e hanno parlato di sé in modo semplice e cordiale, incoraggiando all’impegno, a sviluppare la creatività e a intraprendere con passione la strada che attrae attenti al contesto ma anche ai propri desideri.

    Inoltre, sempre per aiutare gli studenti dei nostri Licei e le loro famiglie ad orientarsi nel vasto panorama di offerte e nelle complesse procedure di ammissione, mercoledì 24 febbraio abbiamo anche ospitato la prof.ssa Christina Helms, Guidance Counselor per l’Istituto Leone XIII, la scuola dei Gesuiti di Milano. Il suo intervento è cominciato con una domanda che spesso le viene rivolta: una scuola “tradizionale” italiana riduce la possibilità di accedere ad una prestigiosa università americana o inglese?

    La prof.ssa Helms ha sottolineato che in un mondo in cui si stanno diffondendo percorsi educativi globali o generici, le Università americane mostrano grande interesse per gli studenti che provengono da un percorso di studi liceale “tradizionale”: apprezzano infatti gli studi umanistici come il Latino, la Filosofia, la Storia dell’Arte; ma anche l’approccio rigoroso alle discipline scientifiche come la Matematica e le Scienze.

    Successivamente, la prof.ssa Helms ha illustrato i requisiti richiesti per accedere ad una Università inglese o americana e le procedure da seguire; ha suggerito come valorizzare il profilo dello studente, comprendendone le peculiarità, nell’ottica di quella cura personalis che è un tratto distintivo della pedagogia delle scuole dei Gesuiti.

    I reclutatori delle migliori Università estere ricevono moltissimi curriculum di studenti eccellenti e per farsi notare in mezzo a tanti occorre soprattutto mettere in evidenza le caratteristiche personali, ma anche le attività svolte in ambito extrascolastico, come ad esempio il volontariato. Così la preparazione per candidarsi ad una Università diventa un’opportunità per riflettere sui propri obiettivi e sui propri interessi.

    Latine loqui!

    16 Marzo 2021

    Mercoledì 3 febbraio ha preso il via il corso di avviamento al Latino rivolto agli studenti della Secondaria di I Grado. Il corso, tenuto da insegnanti dei nostri Licei con cadenza settimanale fino al 5 maggio, è articolato in due fasce: una rivolta agli studenti del secondo anno, l’altra a quelli dell’ultimo.
    La modulazione sulle due fasce consente una maggiore diversificazione della proposta didattica: un iniziale approccio alla lingua e alla cultura latina per il secondo anno – con l’obiettivo di incuriosire ragazze e ragazzi e avvicinarli alla materia – e un maggiore approfondimento, già finalizzato a impostare il lavoro liceale, per gli studenti del terzo.

    Finalità comune di entrambi i corsi resta comunque l’incontro positivo con il Latino. Tramite l’utilizzo di strumenti audio-visivi e un’impostazione moderna all’argomento (che include anche testi “non canonici” come i fumetti), si vuole sottolineare come il Latino sia ben lungi dall’essere una lingua morta e una materia ancorata al passato.
    Sintassi, fonetica ed etimi si sono infatti trasferiti dal Latino all’Italiano e la loro conoscenza permette l’acquisizione di una maggiore capacità linguistica. Ma, soprattutto, il Latino apre le porte a un mondo di bellezza, fatto di miti, storie, costumi e tradizioni la cui eco si protrae, in maniera spesso sorprendente e inaspettata, fino alla contemporaneità.

    È per questa ragione che una parte di ogni lezione è dedicata alla scoperta della civiltà romana, per sottolineare come le parole latine, che oggi vediamo stampate su carta, un tempo circolassero nelle menti e sulle bocche di uomini e donne in carne e ossa come noi, esprimendo quindi idee, passioni ed emozioni.
    Le stesse che ancora oggi, studiando Latino, possiamo rivivere.

    Proff. Stefano Peradotto & Matteo Trabucco

    E gli studenti cosa ne pensano?

    Ho scelto il corso di latino per…

    … portarmi avanti con lo studio e non arrivare al liceo senza saper pronunciare neanche una parola latina;

    per… un motivo più familiare: sto partecipando al corso di latino per volere di mia nonna visto che era un’insegnante di lingue classiche da giovane e mi ha sempre stimolato in questo campo;

    per… ambientarmi con i professori dei licei e iniziare a masticare qualche parola di latino, come mi hanno consigliato i miei insegnanti.

    L’ho scelto per… iniziare nel modo più agevole possibile l’esperienza del liceo classico, l’anno prossimo, ma anche perché avevo trovato molto intrigante il laboratorio di continuità sia di latino che di greco fatto nel primo quadrimestre.

    Il corso di latino è… fantastico ed il professore non ci fa pesare il fatto che siamo di seconda media e non abbiamo ancora tutte le conoscenze giuste per poter capire a fondo le frasi in latino; attraverso le lezioni di latino sto imparando nozioni nuove e super interessanti sulla cultura dei romani e sulla storia delle parole italiane.
    Penso, inoltre, che questo corso sia un’ottima opportunità per ampliare le proprie conoscenze e per le persone appassionate di analisi logica come me anche un’occasione di mettersi in gioco con una realtà più da grandi.
    Il corso è anche una splendida occasione per studiare con i propri compagni e passare del tempo insieme anche con quelli che non faranno lo stesso liceo.

    Aurora, Gregorio, Lucrezia & Matilde

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