Alla Scuola Primaria come ad Hogwarts

9 Marzo 2021

Tutto ha sempre inizio con un libro.
Questa volta, un celebre libro: “Harry Potter e la pietra filosofale” di J.K. Rowling. Gli allievi delle Quarte lo leggono, ne evidenziano le parti più significative e ne dialogano in classe.
Un lavoro che prevede il riconoscimento del genere letterario, dell’autore, del lessico sconosciuto, dell’approfondimento della trama e dei personaggi… per giungere a carpirne il significato più profondo e portarne a casa un insegnamento.

Tutto qui?
Non proprio perché, in quest’occasione, dalla lettura nasce un progetto che si estende a più discipline e suscita un entusiasmo contagioso.

Aula e LIM trasformate nel magico binario 9 e ¾

 

E così, come nelle migliori storie fantastiche, un pomeriggio un po’ nebbioso si organizza una vera e propria cerimonia di invito alla Scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Il binario 9 e ¾ proiettato alla LIM serve da fondale scenografico; sulla cattedra ci sono un cappello somigliante a quello ‘parlante’ della saga e una quantità di buste con sigillo rosso. Gli allievi, all’insaputa del tutto, sbarrano gli occhi eccitati e applaudono. Sanno che, estraendo dal cappello un biglietto, verranno divisi nelle storiche quattro casate del libro: Serpeverde, Grifondoro, Tassorosso e Corvonero.

E così accade ma, soprattutto, ognuno di loro riceve, insieme alla lettera di invito, l’esatta descrizione della personalità inerente la propria casata. E non è poco: è il primo passo verso la consapevolezza che tutti abbiamo un lato luminoso. Senza la concentrazione e la sicurezza dei Serpeverde non si potrebbero raggiungere tanti obiettivi, così come il mondo sarebbe più spento se non ci fossero la lealtà e la gentilezza dei Grifondoro, il rispetto per la Madre Terra dei Tassorosso e la sensibilità artistica dei Corvonero.

Il cappello “parlante” durante la cerimonia di smistamento.

Tutte le casate, così come tutti gli allievi, concorrono a rendere il mondo migliore e sono preziosi e indispensabili nelle loro diversità.

Da un primo momento-evento al cammino educativo. Divisi in casate ma pronti a unire le varie conoscenze, gli allievi iniziano un “orario Potteriano” parallelo al loro e si ritrovano in un atelier di pittura dove la prima lezione è un laboratorio di arte sul ritratto a matita, seguendo i volti dei personaggi del film; poi è il momento di erbologia, con le leggende e le virtù terapeutiche della “Mandragola o Mandragora” e con tanto di personalizzazione grafica a seconda del brain storming svolto da ogni casata; poi è l’ora di educazione motoria con softball e baseball dove, a turno, due casate si uniscono in un’unica squadra contro la squadra avversaria.
Non può mancare la lingua inglese dove un lap book apposito, arricchito da finestrelle tematiche, è lo strumento tattile per un’immersione lessicale nei personaggi e nei luoghi di Harry Potter.
Non ci sono perdenti in questo viaggio educativo ma solo il riconoscimento di talenti differenti. Se il Corvonero dimostra impegno e abilità nella condivisione avrà una medaglia in merito; mentre al Grifondoro spetterà quella dell’audacia e via dicendo.

È tutto da Hogwart dove il viaggio è solo all’inizio per i nostri aspiranti maghi!

Maestra Gabriella Mancini

 

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