Incontri con professionisti e uno sguardo oltre-Oceano

16 Marzo 2021

Seppure in Didattica a Distanza al 50% e poi 100%, non si è rinunciato agli appuntamenti con gli Ex Alunni Giovani Professionisti che, come tutti gli anni ormai da un po’di tempo, con grande disponibilità, offrono un incontro alle classi dei Maturandi fra le varie attività per l’orientamento alle scelte proposte dalla Scuola.

Tali incontri erano stati preceduti qualche tempo prima da un vivace intervento del Padre Giancarlo Gola sugli elementi che fondano una scelta di vita maturata e consapevole.

Gli incontri si sono svolti in un clima di amicizia e da alcuni Ex Alunni è stata apprezzata la possibilità di “rientrare” anche se solo virtualmente nelle “proprie” aule.

Due ore una settimana e un’ora nella settimana successiva, rigorosamente in remoto, ma con la presenza di una classe finché è stato possibile. Si sono presentati Commercialista, Avvocati, Architetto, Fisioterapista, Produttore televisivo e altre figure Professionali che hanno raccontato il percorso che li ha portati ad essere ciò che sono ora sottolineando anche il contributo formativo ricevuto negli anni in cui hanno frequentato il Sociale.

Alcune domande da parte degli alunni hanno permesso di chiarire qualche aspetto e successivamente si son raccolte ancora riflessioni e suggerimenti per il futuro di questi incontri:

“Interessante, anche se non tutte le possibilità erano presenti. Uno spunto sul lavoro vero e proprio.
Mancata un po’ la presenza femminile.
L’avvocato Penalista ci fatto entrare davvero nella dinamica del lavoro.

Molto realisti, fare l’avvocato non è semplice, è strada tortuosa, sentirlo dire da chi lo ha fatto è un’altra cosa. L’architetta è stata onesta nel dire che c’è difficoltà.
E’ stato positivo anche ascoltare un ambito che non interessa.

(foto scattata prima della chiusura delle scuole secondarie)

Questi incontri diretti sono più utili che incontri teorici.
È un campione che non sempre può essere raggiunto, un esempio stimolante, persone che ce l’hanno fatta.
Per me le informazioni non erano troppo concrete, avrei desiderato esempi più pratici, descrivere il quotidiano purtroppo a distanza è più difficile, un po’ più sterile…
Io avevo più curiosità che interesse, non è ciò che vorrei fare da grande, ma utile anche per cultura generale.”

Tutti hanno apprezzato lo stile e l’apertura con cui le persone intervenute si sono messe in gioco e hanno parlato di sé in modo semplice e cordiale, incoraggiando all’impegno, a sviluppare la creatività e a intraprendere con passione la strada che attrae attenti al contesto ma anche ai propri desideri.

Inoltre, sempre per aiutare gli studenti dei nostri Licei e le loro famiglie ad orientarsi nel vasto panorama di offerte e nelle complesse procedure di ammissione, mercoledì 24 febbraio abbiamo anche ospitato la prof.ssa Christina Helms, Guidance Counselor per l’Istituto Leone XIII, la scuola dei Gesuiti di Milano. Il suo intervento è cominciato con una domanda che spesso le viene rivolta: una scuola “tradizionale” italiana riduce la possibilità di accedere ad una prestigiosa università americana o inglese?

La prof.ssa Helms ha sottolineato che in un mondo in cui si stanno diffondendo percorsi educativi globali o generici, le Università americane mostrano grande interesse per gli studenti che provengono da un percorso di studi liceale “tradizionale”: apprezzano infatti gli studi umanistici come il Latino, la Filosofia, la Storia dell’Arte; ma anche l’approccio rigoroso alle discipline scientifiche come la Matematica e le Scienze.

Successivamente, la prof.ssa Helms ha illustrato i requisiti richiesti per accedere ad una Università inglese o americana e le procedure da seguire; ha suggerito come valorizzare il profilo dello studente, comprendendone le peculiarità, nell’ottica di quella cura personalis che è un tratto distintivo della pedagogia delle scuole dei Gesuiti.

I reclutatori delle migliori Università estere ricevono moltissimi curriculum di studenti eccellenti e per farsi notare in mezzo a tanti occorre soprattutto mettere in evidenza le caratteristiche personali, ma anche le attività svolte in ambito extrascolastico, come ad esempio il volontariato. Così la preparazione per candidarsi ad una Università diventa un’opportunità per riflettere sui propri obiettivi e sui propri interessi.

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