Il senso di un cammino

29 Settembre 2021

La Sacra di San Michele

L’INIZIO DI UN CAMMINO

Finalmente siamo riusciti a realizzare un’uscita didattica che unisce fisicità e spiritualità ed è rivolta come di consueto alle classi prime. L’obiettivo è la reciproca conoscenza all’inizio di un cammino lungo cinque anni.

La giornata del 27 settembre è iniziata alla stazione di S. Ambrogio con una passeggiata (tutta in salita!) verso la Sacra di San Michele.

I Liceali sullo scalone della Sacra

Gli accompagnatori, la prof.ssa Sr. Luciana Lussiatti, il prof. Nicola Uva SJ, il prof. Luca Massarenti e la prof.ssa Elisa Fovanna riferiscono che gli studenti hanno affrontato il cammino con entusiasmo (qualcuno anche con un po’ di fatica ben sopportata…).

La visita a questo monumento della cristianità ha permesso agli alunni di scoprire gli aspetti più importanti della simbologia presente sui capitelli e negli affreschi.
Intanto si erano aggiunti alla comitiva padre Piero Granzino SJ e la Coordinatrice Didattica prof.ssa Chiara
Alpestre.
Durante la pausa pranzo le classi hanno potuto conoscersi tra di loro chiacchierando e passeggiando, talvolta davanti a un buon gelato.

Prima del rientro padre Granzino ha celebrato la Santa Messa permettendo a tutti di ringraziare il Signore per la bellezza del paesaggio, per la preziosità del monumento visitato, per lo spirito di serenità riconquistato dopo gli anni difficili della pandemia.

Prof.ssa Chiara Alpestre
Coordinatrice Didattica del Licei

 

IL SENSO DI UN’ESPERIENZA

Se mi avessero detto che riuscivo a salire fin lassù, non ci avrei creduto e invece… 

La Santa Messa a fine giornata

In questi secoli chissà quanti pellegrini alzando lo sguardo verso la Sacra di S.Michele hanno avuto la stessa reazione di alcuni alunni delle nostre classi prime che si sono incamminati lungo l’antica mulattiera che da S. Ambrogio sale verso l’abbazia.

Ripercorrendo insieme la bella giornata trascorsa abbiamo condiviso le nostre impressioni: un buon clima meteo, ma anche di gruppo; momenti di amicizia con la propria classe, ma anche occasioni di conoscenza delle altre classi; scoperta di un luogo sconosciuto o visto solo…dal basso…

E ancora: l’esperienza di pellegrinaggio con la sua fatica e molto sudore; la celebrazione della Messa sul prato con padre Piero che ci ha aiutati a dare un senso al nostro pellegrinaggio; un panorama che va dalle cime già un po’ spruzzate di neve alla città e anche i caprioli che qualcuno ha avuto la fortuna di vedere tra gli arbusti.

Così abbiamo iniziato un anno scolastico che speriamo ci veda insieme in buona salute e con l’entusiasmo dei primi giorni di scuola.

Suor Luciana Lussiatti
Docente dei Licei

Le nostre parole guida

21 Settembre 2021

Dove inizia ogni giorno l’accoglienza degli alunni

La Scuola Secondaria di I grado è ricominciata da una settimana e alcune classi ci hanno già fatto tornare alla mente le nostre parole guida. Così in ordine sparso. 

Accoglienza

Innanzitutto nelle classi prime, perché il primo giorno di Scuola Secondaria porta sempre con sé una buona dose di emozioni, aspettative, ansie, e tanta voglia di intraprendere una nuova avventura. Un giro di nomi e una piccola attività: scrivi una lettere a te stesso: fai finta, cioè, di essere te stesso alla fine di quest’anno scolastico e di inviare una lettera al te stesso di oggi. 

Che cosa ti vorresti dire? Quali consigli potresti darti? Con quale spirito affronteresti le sfide che ti attendono? 

… Ma anche in tutte le altre classi per ricordare che accoglienza significa integrazione, diversità, umanità

Tra l’altro, a proposito di accoglienza, benvenuti a Martina, Davide ed Edoardo, che si sono uniti a noi in seconda e terza e che questa settimana hanno conosciuto i loro nuovi compagni. 

Umanesimo

Non è solo la prima lezione di storia nelle classi seconde, ma è soprattutto un modo di iniziare quest’anno scolastico.

Umanesimo ci ricorda umanità, umano, uomo… abbiamo riflettuto con i ragazzi sul fatto che durante quest’anno sarebbe bello scoprirci o riscoprirci umani, capaci di incontrare e stare vicino agli altri in modo particolare attraverso le attività di educazione civica che sono state presentate in tutte le classi spiegando i fili rossi di questo percorso: migrazioni, diritti, memoria, cittadinanza digitale, sostenibilità. 

Dono

Siamo partiti dalla favola di Tolstoj: I due fratelli, quella in cui ci sono due fratelli appunto che condividono la proprietà di un campo. Il primo, che vive da solo, tutte le notti, di nascosto, porta una parte del proprio raccolto all’altro fratello che ha famiglia e quindi ne ha più bisogno. Ma non vuole farglielo sapere.

Il secondo, che è sposato e ha dei figli, sempre senza farsi vedere, di notte, porta parte del proprio raccolto al fratello che è solo, perché è preoccupato che nessuno si prenda cura di lui. Quando una sera finalmente si incontrano, lo stupore e la gioia riempiono i loro occhi. 

Orientarsi nella vita

Il dono è sempre inaspettato, altruista, gratuito. Come abbiamo raccontato ai ragazzi il tema del dono tornerà spesso durante l’anno, perché donare non è “perdere qualcosa” ma arricchire la propria vita di esperienze e incontri nuovi. 

Orientamento

I ragazzi di Terza li riconosci subito, dal primo passo che fanno appena entrati in corridoio: sicuri, spavaldi, un po’ sgraziati ma sempre padroni di una situazione che ormai conoscono da due anni. 

Ed è bello minare un po’ della loro convinzione, parlando fin dal primo giorno non di esame finale, come si aspetterebbero, ma di orientamento che, detto sinceramente, sarà anche la cosa più importante che capiterà loro quest’anno. 

Orientarsi, prima ancora che svolgere i test psico-attitudinali o conoscere l’offerta formativa del liceo, significa capire che cosa si vuol diventare nella vita, quale posto si vuole occupare nel mondo e soprattutto come realizzarsi per ciò che veramente si è. 

Come diceva Collodi d’altra parte: “Insegui ciò che ami, o finirai per amare ciò che trovi”, ecco siamo partiti da lì per farci raccontare dai ragazzi aspettative e sogni sul loro (prossimo) futuro.

Prof. Enrico Serra
Docente di Lettere 

Scuola Primaria: parte il nuovo doposcuola fra Arte, Musica e MEG!

20 Settembre 2021

Ogni oggetto ha la sua voce

Inizia oggi, lunedì 20 settembre, il nuovo doposcuola della Primaria presentato in questi giorni dalla Coordinatrice Didattica, Raffaella Polledro. Un tempo e uno spazio pomeridiani per gli alunni, ripensato nei contenuti, da vivere con i compagni, i docenti e gli educatori. Quest’anno ai momenti di studio assistito nei locali della scuola e alle attività all’aperto, si aggiungono le proposte di laboratori musicali, artistici e la condivisione del MEG (Movimento Eucaristico giovanile).

Ogni oggetto ha la sua voce: i laboratori di Musica

Per fare musica non sono necessari pianoforti, chitarre o violini. Infatti nel laboratorio per le nostre classi prime, tenuto dal maestro Campagnoli, i bimbi suonano usando alcuni oggetti della vita quotidiana (pentole, bicchieri, tubi, pietre, barattoli) e costruiscono strumenti musicali con materiali di riciclo. Esplorano poi con creatività anche i suoni del corpo grazie alla Body Percussion.

Gli obiettivi: potenziare l’orecchio musicale e la coordinazione motoria, imparare una notazione musicale semplificata e la cultura del riciclo dando una seconda vita a oggetti di uso comune.

In sintesi Musica come materia ma soprattutto “dalla” materia. 

Creazione, immaginazione, costruzione e determinazione: queste sono le parole alla base dei laboratori musicali per le Seconde e le Terze seguite dal maestro Nuñez. Percorsi pensati per capire che la musica non è solo nei teatri, nei dischi, nei film, nelle colonne sonore, ma risuona ovunque. Dobbiamo solo imparare ad ascoltarla. 

Tramite il corpo, gli oggetti, i suoni, i giochi e gli strumenti musicali (fabbricati dagli alunni in laboratorio) si lavora e si scopre insieme come in un’orchestra professionale, anche all’aperto! Per capire che ogni elemento, per quanto piccolo, è importantissimo per raggiungere un obiettivo, non solo nella musica, ma anche in classe, in una gara, nei compiti, nelle lezioni e in famiglia.

L’Arte come esplorazione

L’obiettivo non sarà solo di diventare più bravi nella Musica, ma migliorare a tutto tondo come persone, alla scoperta dei talenti di ognuno.

Osservazione e condivisione in libertà: i laboratori di Arte

Per le classi prime e seconde il doposcuola diventa anche occasione di un lavoro educativo ad ampio raggio sull’Arte, basato tanto sulla libertà individuale quanto sull’osservazione e sulla condivisione collettiva dell’agire espressivo.

I gruppi  di alunni esplorano colori, tecniche, materiali, storie ed emozioni grazie al maestro Manca. Ogni attività parte dalla storia dell’immagine e dagli spunti proposti, oppure liberamente dal dialogo fra bambini e il maestro.

Il tempo pomeridiano è in continuità contenutistica con quanto fatto al mattino durante le lezioni, ma con un approccio più informale, con l’obiettivo che questi laboratori diventino una nuova opportunità di scoperta, sperimentazione, racconto e divertimento. 

Il logo del MEG

Crescere in amicizia: la proposta del MEG

Ogni venerdì le classi Quarte e Quinte potranno prendere parte alle attività proposte dai responsabili del MEG, il Movimento Eucaristico Giovanile: un momento per “vivere nello stile di Gesù, in una relazione di amicizia, da cuore a cuore, basata su una spiritualità eucaristica aperta alla missione”. 

Una bella opportunità per imparare a vivere la comunità attraverso la condivisione e il gioco e così scoprire se stessi negli occhi degli altri. 

Il gruppo del MEG dell’età della Primaria, coordinato dalla responsabile Angius, si chiama “Emmaus”, dall’episodio biblico dell’incontro del Cristo Risorto con i discepoli. Tanti i contenuti oggetto di riflessione, legati al tema nazionale “Eucarestia e Fraternità”.

I maestri Sergio Manca (Arte), Nelson David Nuñez Medina (Musica), Mauro Luis Devin Campagnoli (Musica) ed Elisabetta Angius (MEG)

Social Weeks: sport, pirati… e tanto divertimento!

14 Settembre 2021

I galeoni delle Social Weeks

Si è conclusa il 10 settembre la prima edizione delle “Social Weeks”, il camp di fine estate del Sociale che ha visto la partecipazione di tanti alunni del nostro Istituto e di altre scuole.

A lezione di Judo

Una delle principali ricchezze delle due settimane è stata senza dubbio l’eterogeneità dei suoi partecipanti, che spaziavano dai 5 ai 10 anni.

Grazie alla collaborazione con la SSD Sociale Sport i bambini hanno avuto la possibilità di provare ogni giorno della settimana una disciplina sportiva diversa: pallacanestro, nuoto, calcio, pallavolo e judo.

La competenza degli istruttori del Centro Sportivo ha messo in luce anche qualche talento!

Sport al mattino… il pomeriggio era riservato alle attività organizzate dagli assistenti, supportati da alcuni nostri studenti dei Licei impegnati nei PCTO, i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, l’alternanza scuola – lavoro, per intenderci.

Coloriamo i supereroi!

Tali attività erano ispirate ad un tema di fondo specifico per ogni settimana: nella prima ci siamo immersi nel meraviglioso mondo dei pirati, creando vascelli e partecipando ad emozionanti gare per salvare la propria ciurma.

Nella seconda i bambini si sono trasformati in supereroi, unendosi in gruppi con speciali poteri finalizzati a salvare il mondo.

L’obiettivo di questa esperienza è stato coinvolgere e far divertire i bambini attraverso lo sport e le attività specifiche, alcune realizzate in lingua inglese; favorire una relazione di dialogo e di amicizia con i compagni, anche di età diversa.

I bambini hanno molto apprezzato le proposte, a cui hanno aderito con tanta disponibilità e curiosità!

Ora che ci siamo conosciuti tutti un po’ di più…. siamo pronti per iniziare insieme un nuovo anno scolastico, sicuramente pieno di tante altre sorprendenti avventure!

Elisabetta Angius – Elena Roggieri
Responsabili delle Social Weeks

Riprende il MEG!

13 Settembre 2021

Gli animatori del MEG si sono ritrovati per preparare le attività e le riflessioni che accompagneranno i nostri ragazzi nelle giornate del MEG.

Il primo incontro è fissato per venerdì 15 ottobre 2021.

Animatori al lavoro …

Informativa per il rientro a scuola in sicurezza

13 Settembre 2021

In questa pagina potete scaricare l’informativa predisposta dal Consiglio di Direzione dell’Istituto per il rientro a scuola in sicurezza, valida per l’ a.s. 2021/22

Scarica l’informativa aggiornata al 13 settembre 2021.

A questo link trovate le indicazioni per il controllo della certificazione verde.

 

LE 5 REGOLE PER GLI STUDENTI
PER IL RIENTRO A SCUOLA IN SICUREZZA

  1. Se hai sintomi di infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore) parlane subito con i genitori e NON venire a scuola.
  2. Quando sei a scuola indossa una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca.
  3. Segui le indicazioni degli insegnanti e rispetta la segnaletica.
  4. Mantieni sempre la distanza di 1 metro, evita gli assembramenti (soprattutto in entrata e uscita) e il contatto fisico con i compagni.
  5. Lava frequentemente le mani o usa gli appositi dispenser per tenerle pulite; evita di toccarti il viso e la mascherina.

 

 

 

Verifica certificazione verde Covid-19

12 Settembre 2021

Informiamo tutti gli  utenti che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO-LEGGE 10 settembre 2021, n. 122, che all’art. 1 comma 2 prevede che, fino al 31 dicembre 2021, chiunque accede alle strutture scolastiche – ad eccezione dei bambini e degli studenti – “deve possedere ed è tenuto a esibire la certificazione verde COVID-19”. Tale misura “non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute”.

Il certificato sarà verificato con apposita app dagli addetti alla portineria, che sono stati autorizzati a questo compito dalla Direzione della scuola. 

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@istitutosociale.it 

“Educare è rinnovare il mondo”

6 Settembre 2021

È un messaggio carico di speranza quello che padre José Mesa SJ, colombiano, Segretario mondiale per l’Educazione della Compagnia di Gesù, ha trasmesso ai docenti dell’Istituto Sociale, che il 2 settembre si sono ritrovati con lui presso la Certosa di Avigliana per una giornata di formazione.

L’intervento di padre José Mesa SJ il 2 settembre

L’educazione in una scuola dei Gesuiti – ha sottolineato padre Mesa alla platea – non è quello che dite, ma quello che fate in classe ogni giorno, specialmente con gli studenti più difficili. Il bene della Cristianità e del mondo dipende dall’appropriata educazione dei giovani, pertanto voi avete l’opportunità, ogni giorno, di rendere migliore il mondo.

Padre Mesa ha messo in guardia da un grave rischio, che l’educazione dei Gesuiti diventi un museo, una conservazione ed una ripetizione di forme del passato. Occorre invece ricercare nuove risposte di fronte alle sfide di oggi.

Una scuola dei Gesuiti dovrebbe essere in grado di rinnovarsi. Il rinnovamento è un compito permanente nel lavoro educativo.

Questo vale anche per la Compagnia: padre Arrupe SJ nel 1973 affermava che se la Compagnia vuole restare fedele a sé stessa, deve cambiare la maggior parte delle forme concrete che assume in ogni epoca.

Come agire oggi con la pandemia? Nessuno era pronto ed è un grosso problema, però ci ha aperto a nuove opportunità. Sarebbe un grave errore ritornare a come eravamo prima. La pandemia ci suggerisce l’audacia di costruire un nuovo mondo. Non dobbiamo perdere questa occasione.

Padre Mesa con il prof. Vincenzo Sibillo, Direttore del Sociale, davanti alla mappa delle scuole dei Gesuiti nel mondo

Dobbiamo trovare a new way for a different future, nuove strade per un futuro differente, ha detto Mesa citando un invito dell’attuale Generale dei Gesuiti, padre Arturo Sosa SJ. È lo stesso invito che il Sociale ha adottato per celebrare i suoi 140 anni di vita.

Quali strade nuove percorrere dunque? Una straordinaria opportunità da cogliere è quella del grande network educativo dei Gesuiti in tutto il mondo, a cui Mesa sovrintende.

Più di 800 tra scuole e Università, che però sono ancora troppo isolate. Invece potrebbero offrire occasioni di proficua collaborazione, di scambio, di confronto sulle sfide da diverse prospettive.

E quali sono oggi le sfide in campo educativo? La Compagnia ne ha individuate alcune: educare alla fede, educare alla profondità, educare alla riconciliazione, educare alla cittadinanza globale. E ancora, prendersi cura della nostra casa comune secondo una prospettiva ignaziana.

Ma non solo. C’è una traccia per le scuole dei Gesuiti nel mondo, un impegno comune, messo a punto recentemente dall’International Commission on the Apostolate on Jesuit Education (ICAJE), di cui padre Mesa è il presidente, e contenuto in una pubblicazione dal titolo emblematico, Le Scuole dei Gesuiti: una tradizione viva nel 21° secolo”.

Il volume “Le scuole dei Gesuiti: una tradizione viva nel 21° secolo”

In questo documento sono contenuti i 10 elementi identificativi globali di una scuola dei Gesuiti, tra cui una formazione profonda alla fede in dialogo con le altre religioni, l’impegno per la cittadinanza globale, per l’eccellenza umana, per la rete globale, per la formazione permanente.

Il secondo intervento è stato affidato a padre Eraldo Cacchione SJ, responsabile della Pastorale delle scuole della Fondazione Gesuiti Educazione, che ha offerto spunti di riflessione sul primo identificatore, la formazione profonda alla fede, in dialogo con le altre religioni.

Padre Cacchione ha premesso che oggi si fa fatica a parlare di fede. Per parlare di fede dovremmo prima metterci in ascolto dei giovani, delle loro attese, talvolta del loro grido.

Dovremmo provare a ricomporre, tramite l’educazione, le tante fratture generate dall’egolatria: frattura tra generazioni, tra popoli e culture, tra parti ricche e parti povere, tra maschile e femminile, tra economia ed etica, tra umanità e pianeta terra.

L’intervento di padre Eraldo Cacchione SJ

Dovremmo cercare poi le parole giuste per restituire a tutti l’originalità e la bellezza della vocazione umana nei confronti dell’altro e del suo destino; curare l’interiorità dei giovani, educandoli a porsi le domande esistenziali, i grandi interrogativi innanzitutto sul perché, prima ancora che sul come; dare parola agli interrogativi e ai grandi desideri che ci abitano e ci aprono al trascendente.

Incoraggianti le parole pronunciate da papa Francesco nell’ottobre 2020, in piena pandemia:

È in crisi il nostro modo di intendere la realtà e di intenderci tra di noi. Educare è scommettere e dare al presente la speranza.

Educare è sempre un atto di speranza. Un cammino di vita ha bisogno di una speranza fondata sulla solidarietà. L’educazione è una questione di amore e di responsabilità. L’educazione come naturale antidoto alla cultura individualistica, alla cultura dell’io, del privato e dell’indifferenza.

Occorre una rinnovata stagione di impegno educativo, un patto educativo globale per e con le nuove generazioni. Non bisogna confondere l’educazione con l’istruzione. È necessario perseguire una cultura integrale, partecipativa e poliedrica, creare un tessuto di relazioni…

Padre Mesa visita la scuola dell’Infanzia. Alla sua sin. la direttrice Raffaella Polledro, alla destra le assistenti Veronica Delli Carri, Nisida Petrucci e Giusy Laccone.

Questa è la missione delle nostre scuole, che ci richiede un grande coraggio: coraggio di mettere al centro la persona in relazione con ogni altra creatura; di investire le migliori energie di creatività e responsabilità; di formare persone disponibili a servire la comunità.

Perché educhiamo e come educhiamo: la risposta ai due interrogativi dà forma al nostro impegno per la formazione dei giovani alla fede.

Nella stessa giornata, nel pomeriggio, i docenti si sono ritrovati per lavorare insieme dentro gli orizzonti tratteggiati dai relatori ed hanno così avviato un cammino di riflessione, di confronto e di progettualità che durerà per l’intero anno scolastico.

Padre Mesa si è poi fermato a Torino per qualche giorno. Ha espresso il desiderio di visitare la scuola e gli impianti sportivi.

Ha incontrato il Consiglio di Direzione e i padri Gesuiti della Comunità. Ha avuto anche l’occasione di visitare le bellezze artistiche della città, che ha molto apprezzato.

Lo ringraziamo per la sua preziosa e generosa disponibilità e per averci lasciato un messaggio di speranza e di fiducia nel futuro.

Prof. Vincenzo Sibillo
Direttore Generale

Bacheca Download