Caro Gressoney ti scrivo

15 Luglio 2022

Pensieri di ragazzi intorno a un falò

Si è concluso oggi il camp estivo delle nostre scuole dei Gesuiti presso villa Belvedere a Gressoney St. Jean: due settimane che hanno unito studenti da Torino, Milano, Roma, Napoli, Messina e Palermo tra gare di debate, attività sportive, passeggiate, escursioni e momenti di condivisione.

Prima del loro ritorno a casa i ragazzi del secondo anno dei Licei, davanti al falò dell’ultima sera, hanno scritto una lettera indirizzata a Gressoney: non solo più il nome di un luogo, ma anche il modo di chiamare un momento e un’esperienza.

Ve la riportiamo qui, buona lettura!

—————————————————–

Caro Gressoney,

in questa lettera vogliamo farti capire quanto tu sia importante per noi.

Con te abbiamo vissuto momenti felici, tristi, commoventi, ma soprattutto speciali perché indimenticabili.
Siamo riusciti a creare legami e amicizie che, senza di te, non sarebbero mai esistite. Il primo esempio siamo noi, che abbiamo deciso di scrivere questa lettera tutti insieme.

Gara di debate in corso

Come dice padre Nicola è un’esperienza di comunità non scontata.

Per noi non sei solo una vacanza, sei una necessità, sei la nostra seconda casa. Qui ci sentiamo liberi.
Con te non solo possiamo sfogarci e fare sport nella natura conoscendo la montagna e tutte le cose che comporta, la fatica, l’altruismo e la perseveranza come dice Nicola U (Uva, gesuita, ndr), ma anche per crescere ed esplorare i lati positivi e negativi della vita.

Sia alle persone che vengono da anni, sia a chi è venuto una sola volta, lascia sempre un segno positivo, facendoci crescere.

Come dice il Bisca, noi adolescenti facciamo fatica ad aprirci e ad esprimere i nostri sentimenti.

Molto spesso preferiamo tenerli per noi. Con le condivisioni riusciamo ad aprirci e possiamo pure trovare aiuto.
Anche se all’inizio possono pesare e non vogliamo parlare, ma poi siamo noi i primi a voler aggiungere pensieri.

Notte in tenda sul Monte Rosa

Parlando tra di noi abbiamo capito quanto ci hanno aiutato e quanto potrebbero ancora farlo.

Come dice Mirko, Gressoney ci serve anche per dare una svolta e mettere una marcia in più al nostro vivere.
Crediamo che tu sia la cosa che ci spinge a superare e passare il classico maggio infernale, con le ultime interrogazioni e gli ultimi compiti.

Sei quella esperienza che si aspetta dall’inizio dell’estate, contando i giorni che mancano prima di arrivare.

Insomma, con te abbiamo imparato a crescere, piano piano, ma senza paura, e siamo sicuri che se non tornassimo più sentiremmo un vuoto.

Onestamente caro Gressoney non ci saremmo mai aspettati a settembre, che questo sarebbe stato il nostro ultimo viaggio con te. Pensavamo di avere tempo e opportunità di creare altri ricordi, sognavamo conoscenze ed esperienze, che purtroppo sappiamo che non avremo.

A prescindere però ti lasciamo un pezzo del nostro cuore e ti salutiamo con un po’ di malinconia.

Dai tuoi ragazzi cresciuti

Il gruppo dei partecipanti

Bacheca Download