Come dicevano i primi Gesuiti “Educare è costruire e rinnovare il mondo”.

Era questo il sogno che animava la Compagnia di Gesù quando si dedicò all’educazione: fare l’uomo più uomo e il mondo più giusto e solidale. Questo è il sogno della nostra scuola.

L’educazione alla CITTADINANZA GLOBALE è una linea guida fondamentale e una priorità della nostra scuola, così come tutte le scuole dei Gesuiti nel mondo. A questa linea guida si ispirano i programmi e il cardine dell’offerta didattica, ben sintetizzato nel motto: “Il Mondo è la nostra casa”.

Educare alla cittadinanza globale significa far comprendere ai nostri bambini e ragazzi, fin dalla più giovane età, sono parte di una universale famiglia umana, che ha una forte responsabilità comune per il mondo intero.

Papa Francesco, con la sua lettera encliclica “Laudato sì”, ha inoltre voluto ricordarci l’importanza e l’urgenza di prenderci tutti cura di questa nostra “casa comune”. Per fare questo è importante educare i nostri bambini e ragazzi, fin dalla più tenera età, a una “cittadinanza globale” e una dimensione di “ecologia integrale”.

Lo scopo è educare i ragazzi ad aprire e allargare la loro mente e il loro cuore alla dimensione del mondo, esplorando e vivendo i valori dell’internazionalità in termini di rispetto, di condivisione, di cura per l’ambiente, di cittadinanza attiva, di pluralismo e di solidarietà.

Dai 3 ai 19 anni, con una particolare attenzione alla continuità tra un plesso e un altro, i giovani iscritti al Sociale intraprendono un percorso educativo capace di fornire una preparazione di alto livello e costantemente “connessa” con la realtà circostante attraverso una serie di strumenti fondamentali quali:

  • L’inglese, in tutti i plessi con lezioni tenute anche da insegnanti madrelingua, e, a partire dalla primaria, anche con materie svolte in lingua (CLIL) e con lezioni finalizzate al conseguimento di certificazioni internazionali (Cambridge)
  • I corsi di altre lingue straniere
  • I progetti di scambi internazionali
  • I campi di lavoro estivi in Paesi stranieri
  • L’utilizzo di supporti tecnologici come il tablet e la LIM.