Inno dell’Istituto Sociale

In quanto realtà dalla storia plurisecolare, l’Istituto Sociale ha un suo inno, che risale ai primi anni del XX secolo.

In particolare, le parole sono opera del Padre Bonifacio Donato S.I., mentre la musica è andata perduta.

E’ evidente che, come tutto ciò che affonda le radici in un lontano passato, anche questo inno risente in misura consistente dell’epoca in cui fu composto, sebbena rifletta i valori di fondo cui ancora oggi l’Istituto si ispira.

 

Su compagni! Sull’ali d’amore
Voli un inno che all’alma risponda:
de la Dora risuoni su l’onda
e sui flutti del biondo Eridan.

Su, compagni! Con fervido core
Ci stringiamo a la nostra bandiera:
SCIENZA e FEDE ripeta ogni schiera
Lo ripetan il colle ed il pian.

De la SCIENZA a ’l difficile rivo
Dissetarsi ciascuno desìa,
e solerte intraprende la via
che l’adduce a la fonte del ver.

Non di spine quel tramite è privo:
non è scevra di duol quella sponda;
ma quel fonte la mente c’inonda
dei tesori d’eletto saver.

De la FEDE il vivifico Sole
Seguir vuole ogni core ben nato.
Noi vogliamo quell’astro sacrato
Seguir fino a l’estremo sospir!

Non di rose o ridenti viole
De la Fede è coverto il sentiero,
ma alla pace infinita ed al vero
gaudio adduce de ’l fulgido Empir.

Non fia mai, che i due nomi fulgenti,
de la nostra bandiera decoro,
sien disgiunti, o compagni!, fra loro:
l’un la SCIENZA, l’un segua la FE’.

Son diversi di forma e d’accenti:
ha la FEDE il più splendido loco.
Ma son fiamme d’un unico foco,
ma son fior ch’uno stelo ci diè.

No! Disgiunti quei nomi immortali
L’un da l’altro sussister non denno.
Non ha cor quel mortal, non ha senno,
che disgiunge la Fe’ dal Saver.

De la Fe’ senza i raggi vitali
Tosto manca la vita del core.
Senza sole s’assidera e muore
Chino il fior su ’l ghiacciato sentier.

Da la FEDE la SCIENZA derivi:
non di Scienza è la Fede nemica:
qual garzon gentil alma nutrica
cole entrambo, la Scienza e la Fe’.

De la Scienza lontano dai rivi
Langue l’uomo ramingo, inesperto.
Se a rugiada non èrgersi aperto,
olezzante più ’l fiore non è.

Chi di Scienza prosegue il cammino
E di Scienza dissetasi all’onde,
nel gran giorno de’ premi le fronde
cingerà de l’allor trionfal!

Quei, che a Fede e al suo cenno divino
L’opre informa del viver fugace,
de la vita nel regno verace
s’ornerà di diadema immortal!

Su, compagni! Sull’arpe dorate
Voli il carme, che all’alma risponde.
De la Dora il ripetan le sponde:
lo ripeta l’Erìdano ancor!

Su, compagni! A falangi serrate
Seguitiamo la nostra bandiera:
SCIENZA e FEDE ripeta ogni schiera!
SCIENZA e FEDE ripeta ogni cor!